31 anni dopo la strage di Capaci, nasce Must23

di Carola Antonucci
5 Min.

Must23 è il nuovo museo nato per celebrare la lotta alla mafia. Nasce 31 anni dopo la strage di Capaci dove morì Giovanni Falcone il 23 Maggio 1992.

Come nasce Must23, il Museo Stazione 23 Maggio

Must23, museo per ricordare Capaci
Must23 a Capaci © IlMediterraneo24

Il museo multimediale prenderà vita a settembre nella vecchia stazione ferroviaria di Capaci, in provincia di Palermo. L’ideatore del progetto è Dario Riccobono – fondatore di Addiopizzo Travel.

Vogliamo far provare l’emozione che noi giovanissimi abbiamo provato 31 anni fa e che ci ha spinto all’azione e all’impegno civile

Dario Riccobono

Il progetto è stato presentato tramite una conferenza stampa in onore della giornata del ricordo della strage. Durante il convegno è stata lanciata anche una raccolta fondi di 25 mila euro sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso. Invitalia parteciperà al finanziamento del progetto grazie al bando Cultura Crea.

L’idea nasce dalla voglia, non solo di ricordare uno dei maggiori esponenti della lotta alla mafia, ma anche per raccontare il bello della terra siciliana. Riccobono spiega come a Capaci non ci sia un punto di aggregazione giovanile, non vi è cinema o teatro e che spera che con la sua iniziativa si possa creare un hub culturale che possa istruire e arricchire moralmente i giovani.

Perché nella ex stazione ferroviaria?

La scelta di aprire il museo nella vecchia stazione ferroviaria del comune di Capaci è una scelta simbolica più che pratica. Così come spiega Dario Riccobono in una stazione i treni arrivano e si fermano, ma poi ripartono. Proprio come quel 23 Maggio del 1992, quando il tempo si fermò ma poi ripartì, fortificando una Sicilia, ma anche una nazione intera che diede vita a numerose associazioni antimafia.

RFI – Rete Ferroviaria Italiana – ha concesso ad Addiopizzo circa 5 mila metri quadrati che si estendono anche nella parte esterna alla stazione, circondata da spazi abbandonati e desolati che ora prenderanno una nuova piega.

Il progetto prevede la costruzione di un palco concerti o presentazione di libri, dei container per aprire bar e far nascere una piazza dove i giovani possono incontrarsi.

La Rai sarà il media partner del progetto. Insieme a TGR Sicilia ha gentilmente messo a disposizione gli archivi, fondamentali per creare un museo interattivo e multimediale.

Arte e tecnologia al centro di Must23

Must23
Apre a Settembre il Museo Stazione 23 Maggio © IlFattoQuotidiano

Al centro del progetto ci saranno proprio l’arte e la tecnologia, pensato anche per chi solitamente i musei non ha piacere di frequentarli. Così come spiega l’architetto Luisa Maria Galetto, responsabile della rigenerazione degli spazi, sarà un luogo di consapevolezza, coesione sociale e sviluppo sostenibile.

La direzione artistica sarà di Davì Lamastra che renderà il tutto un’esperienza immersiva, coinvolgente e partecipata grazie alle sue competenze.

Tra i partener del progetto troviamo anche Legacoop e FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana – i cui presidenti hanno manifestato con orgoglio la loro partecipazione.

Legacoop condivide e sostiene il prezioso impegno della cooperativa Addiopizzo Travel e dell’Associazione Capaci No Mafia ETS per l’affermazione di una cultura della legalità e del rispetto dei diritti contro il ricatto mafioso.

Simone Gamberini, presidente di Legacoop

Per chi volesse partecipare al crowdfunding, partito nella giornata di ieri 22 Maggio, può visitare il sito Must23.

Scritto da Carola Antonucci

fonti: IlFattoQuotidiano, RaiNews, IlMediterraneo24, Must23


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