Cannes 2024: Paolo Sorrentino presenta Parthenope

di Fornito Emanuele
5 Min.

Quello che prenderà il via il prossimo 14 maggio sarà un Festival di Cannes all’insegna dei ritorni illustri. Arrivato alla 77esima edizione, il prestigioso festival cinematografico accoglierà, infatti, le nuovissime opere di registi che hanno da decenni segnato indelebilmente la storia del cinema: nella selezione ufficiale non troviamo solo Francis Ford Coppola con Megalopolis, ma anche David Cronenberg con The Shrouds, Paul Schrader con Oh Canada e, nella sezione Premiere, Leos Carax con C’est pas moi.

Tuttavia, per l’Italia spicca un nome tra tutti: quello di Paolo Sorrentino, unico italiano in gara. Il regista premio Oscar per La grande bellezza (2013), infatti, non presentava un film a Cannes da ben 9 anni, quando, nel 2015, proiettò in anteprima Youth, con Michael Caine, Harvey Keitel e Paul Dano.

Un lungo “sodalizio”

Sorrentino non è certo nuovo alla Croisette: è di 20 anni fa la prima candidatura alla Palma d’Oro per Le conseguenze dell’amore. E poi L’amico di famiglia, nel 2006, e ancora Il divo (2008), per il quale ha tra l’altro ricevuto il Premio della giuria. Con This Must Be the Place ottiene, nel 2011 il Premio della giuria ecumenica e nel 2013 presenta La grande bellezza che, pur non riuscendo ad ottenere la Palma d’Oro, otterrà l’Oscar al miglior film straniero l’anno successivo.

Parthenope: una speranza italiana

Dopo la sorprendente esclusione di Matteo Garrone con Io capitano l’anno scorso, per l’Italia Parthenope rappresenta sicuramente una grande speranza per tornare a trionfare a Cannes, con l’ultima Palma d’Oro che risale al 2001, quando fu Nanni Moretti ad ottenerla con La stanza del figlio.

Paolo Sorrentino ha deciso di celebrare di nuovo Napoli in quello che sarà certamente un film carico di emozioni, di cui si vocifera da ormai un anno. Se con È stata la mano di Dio (2021) il regista napoletano aveva aperto al mondo le emozioni (e i dolori) della propria adolescenza, in Parthenope dovremmo aspettarci un fiume delle sensazioni più diverse.

Sorrentino
Paolo Sorrentino e Celeste Dalla Porta sul set di Parthenope (© Greg Williams)

Una storia decennale

La storia segue le vicende di Parthenope, dalla sua nascita, nel 1950, fino ad oggi. Così parlava della trama, a giugno 2023, Sorrentino stesso alla rivista Variety:

La vita di Partenope, che si chiama come la sua città, ma non è né una sirena, né un mito. Dal 1950, quando nasce, fino a oggi. Dentro di lei, tutto il lunghissimo repertorio dell’esistenza: la spensieratezza e il suo svenimento, la bellezza classica e il suo cambiamento inesorabile, gli amori inutili e quelli impossibili, i flirt stantii e le vertigini dei colpi di fulmine, i baci nelle notti di Capri, i lampi di felicità e i dolori persistenti, i padri veri e quelli inventati, la fine delle cose, i nuovi inizi. Gli altri, vissuti, osservati, amati, uomini e donne, le loro derive malinconiche, gli occhi un po’ avviliti, le impazienze, la perdita della speranza di poter ridere ancora una volta per un uomo distinto che inciampa e cade in una via del centro. Sempre in compagnia dello scorrere del tempo, questo fidanzato fedelissimo.
E di Napoli, che ammalia, incanta, urla, ride e poi sa farti male.

Paolo Sorrentino per Variety

Un cast d’eccezione

Se Napoli e i suoi paesaggi saranno di nuovo protagonisti, è anche vero che, ad arricchire il tutto, saranno attori di fama nazionale ed internazionale davvero importanti: da Celeste Dalla Porta, classe ’97 e di formazione CSC, a Stefania Sandrelli, passando per Silvio Orlando, Gary Oldman, Isabella Ferrari e Luisa Ranieri.

Sorrentino potrà dunque contare su volti nuovi e volti fedeli, in quello che sarà probabilmente, per l’Italia, il film più atteso dell’anno.


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