Met Gala 2024 | Tema e co-presidenti scelti da Anna Wintour

di Carola Antonucci
5 Min.

Lo scorso 15 febbraio 2024 è stato svelato il tema e i co-presidenti del Met Gala 2024. Il 6 Maggio Bad Bunny, Jennifer Lopez, Chris Hemsworth e Zendaya affiancheranno Anna Wintour e accoglieranno gli invitati al famoso museo newyorkese. La mostra avrà come titolo Sleeping Beauties: Reawakening Fashion – il risveglio della moda.

Cosa aspettarci dal Met Gala 2024

Non avendo nulla a che vedere con la favola Disney o Fratelli Grim, ha come obiettivo quello di celebrare degli abiti molto delicati che non possono essere indossati senza rovinarli. Motivo per cui essi sono delle Belle Addormentate negli archivi del Costume Institute, a cui ispirarsi o riprodurre sul famoso red carpet.

Secondo quanto si legge proprio su Vogue, il Metropolitan Museum ha affermato che ci saranno una varietà di pezzi in mostra che variano dal corpetto inglese di epoca elisabettiana – incarnando l’essenza stessa di delicatezza, bellezza e decadimento – a pezzi più moderni e meno delicati. Il tutto suddiviso in tre microtemi: Terra, Mare e Cielo.

A cosa si ispira il tema?

Per far comprendere il dress code sia a noi spettatori, ma anche agli ospiti chiamati a deliziarci con gli abiti, è stato spiegata la reference a cui Anna Wintour – presidentessa di Vogue America – si è ispirata.

The Garden of Time è il tema ma anche l’omonimo racconto breve di J.G. Ballard, a cui l’intera mostra si ispira. L’autore è lo stesso del “L’impero del Sole” che Spielberg adatta per il film dallo stesso titolo.

Il racconto del 1962 ha come protagonisti il conte Axel e la contessa sua moglie, nella loro bolla di svago, arte e bellezza. La coppia vive infatti in una villa, la cui terrazza si affaccia su un giardino di fiori dalle foglie traslucide e dagli steli scintillanti come cristallo. Come in ogni racconto di Ballard – per cui è stato coniato anche il termine “ballardiano” per definire la sua concezione distopica – c’è un elemento disturbante, distopico nel paradiso che sfugge dalle dita come sabbia.

Fuori dalle mura della villa si avvicina una folla caotica e invadente e per evitare ciò, il conte coglie ogni fiore del giardino per invertire il tempo, fino alla rimozione completa di ogni fiore. La storia si conclude con la folla che invade la villa, ora abbandonata e con un giardino trascurato, dove la statua dei due sposi è avvolta da piante spinose di belladonna.

Se il dress code manda tutti in crisi, Vogue consiglia…

Met Gala 2024
pezzo d’archivio 1889 © Vogue

«Ok, ma come ci vestiamo?» è il motto nato su TikTok, sponsor della serata del Met Gala. Per questo motivo, Vogue ha scelto di fornire degli aiuti per interpretare il tema scelto.

Met Gala 2024
Jean Paul Gaultier © Vogue

La più ovvia e semplice, sarebbe quella di portare il giardino su un abito, quindi un tema floreale sarebbe la scelta più comune. In mostra è presente, infatti, un cappotto del 1889 in seta nera con un motivo floreale di Charles Frederick Worth. Il cappotto presenta tulipani pappagallo ricamati che – stando al Met – «presentano una qualità dinamica aggressiva».

Sempre sul tema floreale, gli invitati potranno appoggiarsi su Jean Paul Gaultier. Più precisamente sulla linea curata da Simona Rocha che ha preferito far sfilare le modelle con accessori e fiori in argento tra le mani.  Non dimentichiamo poi i capi di Karl Lagerfeld – a cui si ispirava lo scorso Met Gala – impreziositi da fiori della couture primavera 2015 di Chanel.

Met Gala 2024, Moschino
Moschino © Vogue

Se ci si vuole discostare dai fiori, il tema del tempo e della musica è anche esso importante ed essenziale nel racconto. Quindi si può prendere ispirazione dall’abito con le note musicali di Valentino della collezione primavera-estate 2014. Per non lasciare nel dimenticatoio, anche l’abito con orologio a pendolo della scorsa collezione ‘autunno inverno 2022-23 di Moschino.

Per gli accessori, magari portare il bellissimo orologio di Cartier ispirato all’artista padre del surrealismo, Salvador Dalì. Volendo, anche riprodurre i pezzi d’archivio della mostra stessa.

Insomma, Anna Wintour quest’anno ha offerto un bel rompicapo ai suoi invitati. Aspettiamo maggio per vedere cosa ci presenteranno e chi – a malincuore – uscirà fuori tema.

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