Diritti degli animali a Sanremo: chi ha portato la quota vegan
Sul palco di Sanremo salgono silenziosi anche i diritti degli animali: sono diverse le artiste e gli artisti in gara che hanno dimostrato una sensibilità verso il tema.
La 75esima edizione del Festival di Sanremo ha visto salire sul palco anche i diritti degli animali, seppur in maniera silenziosa. Dall’animalismo di Giorgia alla quota vegan portata da Rose Villain, sono diversi gli artisti che nel tempo hanno dimostrato vicinanza alla tematica del benessere animale.
La LAV - Lega Anti Vivisezione - menziona sui suoi canali social alcuni tra gli artisti in gara che hanno espresso vicinanza a questioni ecologiste e animali. Oltre ai nomi già citati troviamo anche Francesco Gabbani, impegnato nell’ambiente, e Francesca Michielin, anche lei attenta alle tematiche inerenti la sostenibilità. Anche Alex Fiordispino - batterista dei The Kolors - ha dichiarato di seguire un’alimentazione vegan.
Sanremo vegan: il Villain Café
Fonte immagine: agricolae
Durante i cinque giorni del Festival - come riportato da Ristorazione Moderna - la collaborazione tra Rose Villain e Alpro - azienda produttrice di bevande vegetali - dà vita a un pop-up bar esclusivo con l’obiettivo di valorizzare le alternative vegetali: il Villain Café, ospitato nella pasticceria storica San Romolo.
Qui sarebbe possibile ordinare il Blue Villain Alproccino, ricetta limited edition preparata con avena, cacao e crema di caffè, con anche spirulina, che conferisce alla bevanda il colore blu in modo naturale.
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Non solo gli artisti: anche alcuni brand fanno passi avanti sui diritti degli animali
Non sono solo gli artisti in gara a incarnare i diritti degli animali: se è vero che vediamo ancora troppa pelle e pellicce, è vero anche che alcuni brand stanno facendo dei passi avanti per eliminare i materiali di origine animale.
Tra gli abiti in questione troviamo quelli di Valentino, Dolce&Gabbana, Miu Miu, Armani e Chanel: tutti loro avrebbero deciso di eliminare le pellicce animali e alcuni tipi di pelli esotiche dalle loro collezioni.
La conferma arriva sempre dalla LAV, che ha creato un Rating Animal Free e una lista di brand globali con le rispettive rinunce in materia.
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Sanremo vegan: si può sempre migliorare
La presenza al Festival di Sanremo di personalità e brand attente ai diritti degli animali è sicuramente una gran cosa. Ma vanno fatti ancora dei passi avanti per quanto riguarda l’alimentazione vegetale.
Tralasciando il Villain Café, sembrerebbe che le alternative vegetali scarseggino: la stessa Rose Villain avrebbe dichiarato di essersi portata tofu e seitan da casa e anche Alex Fiordispino confermerebbe la difficoltà nel procurarsi opzioni vegan nell’hotel in cui alloggiano.
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Fonte immagine cover: Metropolitan Magazine
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