Sanremo, Carlo Conti e le intercettazioni di Fedez: «Non è stato condannato»
Carlo Conti alla domanda provocatoria su Fedez risponde: «Non può essere una discriminante per eliminare una persona, è scelta del cantante».
«Mi occupo di canzoni, non faccio il giudice». È questa la posizione presa da Carlo Conti nella conferenza stampa di oggi, durante la quale una domanda ha sollevato la questione sulle intercettazioni tra Fedez e Luca Lucci, capo degli ultras del Milan arrestato qualche mese fa con l’accusa di narcotraffico nell’ambito dell’inchiesta “doppia curva”.
Il conduttore ha spezzato una lancia a favore di Fedez, affermando che non sia indagato. Tuttavia, una giornalista ha sottolineato che il rapper è in realtà indagato per rissa, in riferimento ad un altro caso - non collegato alla vicenda Lucci - riguardante il pestaggio del personal trainer Cristiano Iovino in seguito a una lite in una discoteca di Milano.
A quel punto Carlo Conti ha evidenziato come il regolamento del Festival non preveda il divieto di partecipazione a chi è sottoposto a indagini: «Non può essere questa una discriminante per eliminare o no una persona, visto che non è stato ancora condannato, è nella singola persona la scelta. Emis Killa ha deciso di ritirarsi, Fedez farà ciò che ritiene fare».
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