Live Sanremo: Pagella Serata Cover
Ecco qui il recap live della quarta serata dedicata ai duetti e alle cover... e le nostre pagelle!
Classifica Sanremo 2025: serata duetti
Chi ha vinto la serata cover?
Ecco qui la classifica dei top 10 della serata dedicata ai duetti:
- GIORGIA con ANNALISA - Skyfall
- LUCIO CORSI con TOPO GIGIO - Nel blu, dipinto di blu
- FEDEZ con MARCO MASINI - Bella stronza
- OLLY con GORAN BREGOVIC - Il pescatore
- BRUNORI SAS con Riccardo Sinigallia e Dimartino - L’anno che verrà
- IRAMA con ARISA - Say something
- ROCCO HUNT con CLEMENTINO - Yes, I Know My Way
- ELODIE e ACHILLE LAURO - A mano a mano, folle città
- CLARA con IL VOLO - The Sound of silence
- THE KOLORS con SAL DA VINCI - Rossetto e caffè
L'inizio della quarta serata
Benigni e la frecciatina a Elon Musk
La serata cover di questo Festival si apre con l'ingresso di Roberto Benigni. Con la sua ravvisabile ironia non ha perso occasione a mandare frecciatine politiche: "Bravo Carlo, hai bloccato l'Italia, dovresti fare il ministro dei Trasporti" e ancora "qualche difetto in politica lo abbiamo: ora ha vinto la destra e quante persone che erano dichiaratamente di sinistra si sono buttate a destra... questo è brutto, ma noi di Fratelli di Italia...".
Le pagelle di Nxwss
Prima cover in gara: Rose Villain canta Lucio Battisti
Apre le danze Rose Villain, che accompagnata da Chiello ci regala un'interpretazione in chiave moderna di 'Fiori rosa, fiori di pesco' del compianto Lucio Battisti. L'interpretazione ci ha convinti, la coppia funziona: 7
I Modà cantano Renga con... Renga
Secondi in scaletta sono i Modà, che scelgono un ospite d'eccezione veterano del Festival di Sanremo; Renga ha trionfato nel 2005, e proprio con 'Angelo' torna stasera a fare da spalla a Kekko. Forse questo pezzo l'abbiamo sentito tante volte nelle serate cover degli ultimi anni, ma è sempre un successo: 7.
Clara e Il Volo per un tributo internazionale
Già vincitori nel 2015, il trio Ginoble, Barone e Boschetto torna a prendersi gli applausi dell'Ariston con un classico di Simon e Garfunkel. The sound of silence è un capolavoro, ma questa sera non siamo riusciti ad apprezzarlo come l'originale: 6.
Tony Effe e Noemi tributano Califano
L'intenzione è bella, il risultato meno. La parte di Tony non rende giustizia né alla sua voce né al grande maestro romano, ma Noemi riesce a metterci una pezza; nonostante tutto, non ce la sentiamo di dar loro la sufficienza: 5.
Michielin + Rkomi = Cremonini
La nuova stella di Broadway funziona anche quando siamo ubriachi al karaoke, figuriamoci se a cantarla sono loro due; azzeccatissimo il piano, anche se forse c'è stata più Francesca che Mirko. In ogni caso, ci sono piaciuti: 9.
Lucio Corsi è la certezza di questo Sanremo
Ci ha stupiti con 'Volevo essere un duro' e continua a farlo, anche nella serata cover. Dobbiamo ammetterlo, eravamo un po' dubbiosi sulla scelta di Topo Gigio... siamo stati smentiti! Originali e con un capolavoro fra le mani, reso terribilmente attuale dalla grande voce di Lucio: noi gli diamo 10.
Serena Brancale sulle note di Alicia Keys
Serena e Alessandra si sposano benissimo su If I Ain't Got You , con le note jazz della prima che ci ricordano quanto fosse un'artista a 360° già prima del Festival di Sanremo: 9.
Irama porta sul palco Christina Aguilera
Al suo quinto Festival, Irama è ormai un veterano del palco; accanto a lui, un'altra vecchia conoscenza di Sanremo nonché fra le migliori voci d'Italia. Con Arisa è difficile fare male, e questa versione di Say Something ci è piaciuta: 8.
Gaia e Toquinho non riescono a convincerci
Sia chiaro: la canzone di Ornella è una bomba, ma pensiamo sia mancata quell'alchimia italo-brasiliana che i pronostici avevano promesso: 5.
Rossetto, caffè e un altro tormentone
Primo dei (tanti) tributi a Napoli lo portano i Kolors con Sal Da Vinci, tornato alla ribalta con la hit Rossetto e caffè. La domanda è una: possibile che ogni brano cantato da questi tre diventi una hit? Per noi è 9.
Marcella Bella: l'emozione ha la tua voce
Due maestri della musica italiana sono stati omaggiati in questa cover; Adriano Celentano non era presente in sala, ma Gianni sì e la scena vale la prima parte di serata. A una cover già perfetta, i Twin Violins aggiungono quel tocco giovane che mancava per poi lasciarsi andare all'improvvisazione: 8.
Rocco Hunt e Clementino: quanta Napoli a Sanremo
A dieci anni dalla sua morte, Rocco e Clementino ricordano al grande pubblico l'importanza di Pino Daniele. 'Yes i know my way' non è solo un'interpretazione, ma un ricordo di quando i due rapper - giovanissimi - hanno condiviso il palco con uno dei giganti della musica nostrana: 7.
Mahmood: 10000
Il medley di Alessandro Mahmood è degno delle migliori popstar internazionali, con una presenza scenica da far rabbrividire tutti. Non sono le canzoni, ma come le interpreta e come si muove sul palco: in Italia ha pochissimi rivali (o forse non ne ha proprio); nonostante non fosse in gara, noi il 10 glielo diamo. Post-esibizione, poi, ci regala finalmente due minuti di quello che mancava a Sanremo 2025: un po' di sano trash.

Loro (Gabbani e Tricarico) sono Francesco
Questa sera Gabbani è uscito dalla comfort zone delle classiche canzonette sanremesi, portando un artista completo come Tricarico e osando persino la parola 'p*ttana' sul palco più esigente d'Italia. I bambini danno un tocco in più alla performance, ma era necessario a soli 2 anni dalla scelta Mr Rain? 7.
Giorgia e Annalisa: incantevoli, ma...
Due delle voci più belle della storia della musica italiana duettano su una delle canzoni più iconiche della filmografia mondiale. Non ha senso commentare la performance, ma crediamo che un'altra canzone - Sweet dreams dello scorso anno, Set fire to the rain - potesse impreziosirla ancor di più: 9.
Cristicchi e Amara - La cura
Il favorito del Festival decide di pescare in casa, scegliendo la sua compagna per un duetto in onore del Maestro Franco Battiato. Il testo de La cura ti arriva dritto al cuore e colpisce, dando all'amore un significato speciale; proprio per la sua sacralità, però, questa versione non ci è sembrata nulla di nuovo: 7.
Sarah Toscano e i Coma_Cose fanno ballare la platea
No, non hanno duettato insieme, ma vogliamo accorpare il giudizio; con gli Ofenbach la prima e con Johnson dei Righeira i secondi, anche quest'anno la dance è sul palco dell'Ariston. Sarah si conferma una predestinata per come calca la scena, i Coma_Cose ormai sono certezza della musica leggera italiana: 8.
Da Brescia a Sanremo: Joan Thiele e Frah Quintale
Bel duo, molti ingredienti che ci urlavano "originale", ma l'attesa ha alzato troppo le aspettative. Nell'insieme sufficiente, ma nulla di eclatante. Promossi, ma non siamo soddisfatti: 6.
Olly gioca in casa con Fabrizio De André
Il rischio era che un pezzo così delicato potesse essere rovinato o presentarsi identico a tutte le altre cover; bene, nulla di tutto ciò. Olly è riuscito a portare sul palco dell'Ariston una variante tutta sua del Pescatore, con il grande contributo di Goran Bregovic e della Wedding and Funeral Band: 7.
Elodie e Achille piacciono anche ai nostri animali domestici
Un inizio sottotono per colei che ci ha abituato a pezzi del calibro di Andromeda, sapientemente recuperato con la serata cover. Il medley di Cocciante e Bertè è perfetto per le loro voci, che sul palco hanno fatto l'amore (e forse non solo là): 9.
Massimo Ranieri: rimandato, ma la tua arte sarà per sempre
Scusaci Massimo, forse siamo troppo giovani per capirti. La performance è di spessore, la tua voce è eterna, ma Perdere l'amore e Se bruciasse la città sono inarrivabili. Per questa volta ti rimandiamo: 5+ (ti vogliamo bene, passa da noi per un'intervista).
Willie e il terzo in comodo
Le voci di Willie e Zampaglione stavano bene insieme, peccato per Ditonellapiaga che oggi ha fatto un po' il gioco della candela: sì, insomma, quel terzo in comodo che ti ritrovi a cena a San Valentino. Non ci hai entusiasmato Willie caro, ma per stavolta non ti rimandiamo a settembre! Voto: 6,5.
Caro Brunori ti scrivo...
...che ci hai (quasi) conquistati. Le aspettative erano alte, seguire dalla Sala Lucio Dalla con la voce del grandissimo... è stata un'emozione! Forse si poteva fare qualcosa di più? 7,5.
FerragnEx?
Bella stronza... con qualche barra rap, anche se più letta che cantata. Frecciatine ce ne sono? Non ci interessa, su questo palco vince la musica. Ci è piaciuto il duo? Sì. Portare un grande Maestro come Masini è stata una paraculata? Probabile. Ma nell'insieme funziona e per noi è un grande YES. Il voto è 8, ma l'impressione è che l'ospite abbia sovrastato il cantante realmente in gara.
Bresh e De André Junior
Boicottato dal microfono, mannaggia! Ma questa sventura ha interito la redazione (Carlo Conti sarà incazzato perché due minuti di ritardo non sono accettabili, speriamo che i fonici non siano stati licenziati). Tenerezza o meno, questa genovesità ci ha fatto innamorare e... commuovere. Voto: 9!
Shablo e tutti i bro
Neffa al timone è riuscito nell'impresa di far entrare il rap sul palco dell'Ariston senza fischi, ma accompagnato dai soli applausi; anche oggi il vecchio e il nuovo si sono uniti, in un tributo ai Sottotono e allo stesso Neffa dalle sonorità undeground di fine millennio: per noi è 9.
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