Ci stiamo mangiando il pianeta!
In che modo il nostro sistema alimentare impatta sulla perdita di biodiversità? quali sono le conseguenze sugli habitat e sulle specie che li abitano? Proviamo a dare una risposta.
Se ci ritroviamo in uno stato di crisi climatica - ormai lo sappiamo bene - è perchè ogni settore delle nostre vite e delle nostre economie ha un certo impatto sull’ambiente, spesso con conseguenze a cascata, andando a toccare anche altre questioni che apparentemente non sembrano far parte del discorso.
In questo articolo, però, il collegamento tra causa ed effetto è immediato e innegabile: il sistema alimentare ha un impatto sulla perdita di biodiversità, accelerando la degradazione, distruggendo gli habitat e - di conseguenza - contribuendo all’estinzione delle specie.
A mettere nero su bianco tale consapevolezza ci pensa un report del 2021 pubblicato da Chatam House, istituto e forum di policy indipendente.
Sistema alimentare e perdita di biodiversità: qual è il collegamento?
Non solo il sistema alimentare contribuisce a causare la perdita di biodiversità ma ne è il driver principale: nell’arco degli ultimi 50 anni la trasformazione dei sistemi naturali in piantagioni e pascoli è stata la causa principale della distruzione degli habitat, leggiamo nel report.
Questo perché la produzione del nostro cibo si basa principalmente sull’utilizzo di fertilizzanti, pesticidi, energia, uso di terreni e acqua e pratiche come quella della monocoltura, la costituisce tutto fuorché un ambiente ospitale per la biodiversità.
Quello che invece ci ha portato - afferma Chatam House - è la riduzione della varietà di paesaggi e habitat e la distruzione delle risorse necessarie per la sopravvivenza degli organismi che li andavano a comporre: mammiferi, piante, uccelli e insetti.
L’impatto sulla biodiversità: qualche dato
Perlopiù, la responsabilità di tale contrazione degli habitat sarebbe da ricercare nell’espansione dell’allevamento: a partire dagli anni ‘70, la presenza dei mammiferi selvatici sarebbe diminuita di ben l’82%, una storia di declino vissuta anche dagli altri animali.
Ma chi troviamo al posto dei selvatici? Gli animali da allevamento - mucche e maiali soprattutto - che ora vanno a comporre la maggior parte della biomassa globale: i mammiferi selvatici, alla pubblicazione del report, rappresentano solo il 4% del totale.
- Dello stato della biodiversità parliamo anche qui.
Il sistema alimentare assume un ruolo anche nella crisi climatica
Il sistema alimentare si attesta anche tra i maggiori produttori di gas a effetto serra, confermandosi come fattore trainante della crisi climatica e ambientale.
Inoltre, vedendo i loro habitat distrutti, molti individui si separano e si disperdono in altri luoghi, entrando in competizione e contatto con le altre specie e creando le condizioni per l’emergere di nuove malattie.
- Per un approfondimento sul sistema alimentare clicca qui.
Quali sono le possibili soluzioni: le tre opzioni proposte da Chatam House
La prima soluzione che ci viene proposta - forse scontata, sicuramente che fa discutere - è una dieta prevalentemente plant-based, un’opzione che porterebbe benefici anche a livello di salute, sia personale che globale, dal momento che si ridurrebbero anche i rischi di pandemie.
Comprare carne locale? Bene per supportare i piccoli produttori, ma per l’ambiente serve a poco. In un articolo pubblicato su Our World in Data viene mostrato come non sia la provenienza degli alimenti a fare la differenza ma il prodotto in sé: gli alimenti di origine animale hanno un impatto ambientale maggiore rispetto a quelli di origine vegetale.
La seconda proposta è quella di lasciare gli spazi alla natura, proteggendo i terreni dalla conversione agricola: il ritorno o il restauro degli ecosistemi nativi è la migliore opportunità per la ripresa della biodiversità.
Infine, bisogna abbandonare il modello della monocoltura e adottare delle metodologie che possano supportare la biodiversità, abbandonando - ad esempio - i pesticidi chimici e lasciando spazio a metodi biologici e naturali per il controllo dei parassiti.
- Se ti interessa approfondire l’alimentazione vegetale vai qui.
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