Stiamo facendo cambiare abitudini agli animali
Quanto è invadente la specie umana? Secondo alcuni animali parecchio, tanto che starebbero cambiando le loro abitudini proprio a causa nostra.
La specie umana ha un impatto sul Pianeta che abitiamo tale da essere considerata una vera e propria forza geologica. Ed è proprio questo che ha portato scienziati e studiosi a parlare di una nuova era geologica: l’Antropocene.
L’impatto, però, non lo abbiamo solo sulla Terra ma anche su tutte le specie e le entità con cui la condividiamo. Abbiamo portato - e stiamo portando - diverse specie sull’orlo dell’estinzione: alcune sono già estinte, altre estinte in natura - vale a dire che esistono alcuni esemplari in cattività - e altre ancora si trovano in grosso pericolo.
Non dobbiamo quindi stupirci se alcune di queste stiano sviluppando adattamenti scatenati dai nostri comportamenti. Ed è proprio questo il fulcro di un recente articolo di Science: stiamo facendo cambiare abitudini agli animali.
Animali che cambiano abitudini: il Global Animal Diel Activity Project
Stiamo portando gli animali a modificare i loro ritmi durante la giornata? Questa è la domanda a cui vuole rispondere il Global Animal Diel Activity Project, che nasce con lo scopo di analizzare le attività degli organismi nell’arco di 24 ore (diel activity), concentrandosi su mammiferi non volanti di piccola e grande taglia.
Tale attività - ci spiega - viene solitamente suddivisa in quattro categorie: diurna, notturna, crepuscolare o catemerale (tali organismi si attivano in maniera irregolare nell’arco delle 24 ore).
Al fine di portare avanti la sua ricerca, il Global Diel Activity Project si è servito di un set di fototrappole, posizionate in più di 20.000 siti in 38 Paesi diversi: le quasi 9 milioni di immagini hanno ripreso 445 mammiferi appartenenti a 67 famiglie diverse.
Ce ne parlano in un articolo pubblicato su Science Advance.
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Fattori ambientali e attività umana sono collegati al cambiamento di questi ritmi?
La plasticità intraspecie è stata valutata per 126 specie e dallo studio emerge che il 74% ha cambiato fenotipo diurno a causa della variazione della distanza dall'equatore, delle ore di luce durante la giornata e dell'impronta umana globale.
In particolare, l’analisi mostra che 17 specie avevano maggiori probabilità di essere notturne con l'aumento dell'impronta umana globale, mentre 2 specie avevano meno probabilità di essere notturne. Tra le prime troviamo la puzzola striata, la volpe grigia e il porcospino americano, vale a dire alcune delle specie che si sono adattate agli ambienti antropici.
E questo varrebbe anche al contrario: 5 specie avrebbero maggiori probabilità di essere diurne mentre il 14 specie avevano meno probabilità di esserlo.
Gli animali si stanno adattando all’ambiente che cambia
In conclusione, i ricercatori ci spiegano che la diel activity è un tratto comportamentale fondamentale negli animali, che va a intrecciare evoluzione e biologia. Ci dicono anche che nonostante si ritenga che la morfologia e la fisiologia limitino le loro attività, i risultati dello studio mostrano che sono capaci di modificazioni per adattarsi ai cambiamenti ambientali in corso su tutto il Pianeta.
Le conseguenze di tale comportamento - affermano - sono ancora sconosciute, ma è importante portare avanti la ricerca al fine di ampliare la conoscenza dell’impatto ambientale e per portare avanti progetti di conservazione idonei.
Non cambiano solo le abitudini: modificano anche il loro aspetto a causa nostra
In uno studio del 2021 - pubblicato sempre su Science - venivano analizzati gli impatti del bracconaggio dell'avorio - durante la Guerra Civile del Mozambico - sull'evoluzione degli elefanti africani nel Parco nazionale di Gorongosa. Cosa è emerso? Che le femmine di questa specie cominciavano a nascere senza zanne.
Questa mutazione - secondo i ricercatori - rappresenterebbe un esempio di selezione mediata dall’uomo. Non abbiamo acquisito solamente - come sostiene la teoria dell’Antropocene - la capacità di modificare la morfologia della Terra, ma anche delle altre specie, sia in modo diretto - pensiamo, ad esempio, alla domesticazione - che indiretto, come in questo caso, in cui hanno attuato una risposta adattiva a una nostra attività.
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