Quando l’eccitazione viene dai complimenti: cos’è il praise kink

L’eccitazione sessuale non è solo fisica, può provenire da diversi stimoli, fisici ma non solo: oggi parliamo della pratica del praise kink e affrontiamo l’argomento con Daniel Giunti di Sessuologia.

La sessualità viene vissuta da ognuno di noi in maniera personale: prende diverse forme e non sempre hanno a che fare con la pura fisicità. Per alcune persone l’eccitazione è prima di tutto una questione di testa e la stimolazione deve essere prima mentale che fisica.

L’articolo di oggi vuole esplorare proprio questo lato del sesso, quello va a toccare il nostro lato più intimo e psicologico e lo faremo parlando di una pratica ben precisa: il praise kink.

Praise kink: cos’è e in cosa consiste questa pratica sessuale

A tutti piace ricevere complimenti, inutile negarlo: ci fanno sentire apprezzati e migliorano la nostra autostima. Ma per alcune persone può rappresentare un vero e proprio boost sotto le lenzuola! La pratica del praise kink consiste proprio in questo: dire frasi di apprezzamento al proprio partner in modo da aumentare la libido.

Sei bellissima/o”, “Mi fai impazzire”, “Sei così brava/o”. Non servono particolari competenze o tanta fantasia, tutto sta nel lasciarsi andare a lodi e giudizi positivi nei confronti del partner, che in questo modo si sentirà rassicurato ed eccitato!

Kink e Fetish: sono sinonimi o c’è qualche differenza?

Potremmo essere tentati di pensare alla pratica del praise kink come a un fetish per complimenti e apprezzamenti. Ma in realtà le cose non stanno proprio così: fetish e kink non sono termini intercambiabili e non andrebbero utilizzati come sinonimi.

Il fetish è una fissazione sessuale indirizzata verso qualcosa di specifico - un atto, un oggetto, determinati vestiti - che è necessario al fine di eccitarsi. Il kink, diversamente, sarà utile a migliorare l'eccitazione sessuale di qualcuno, ma non è indispensabile per raggiungerla.

Praise kink: da dove potrebbe derivare? Ne parliamo con Sessuologia

Ma cos’è che predispone - a livello psicologico - le persone al praise kink? A rispondere alla domanda è lo psicoterapeuta e sessuologo Daniel Giunti, creatore della pagina Instagram Sessuologia e della piattaforma online Mio Sessuologo.

«Alla base del praise kink vi è il bisogno umano di sentirsi valorizzati e apprezzati. La psicologia dello sviluppo ci insegna che fin dall’infanzia cerchiamo il riconoscimento da parte delle figure di riferimento per costruire la nostra autostima. In età adulta, questa dinamica può riflettersi nelle relazioni interpersonali, compresa la sfera sessuale»

Infatti, continua affermando che «Le parole di conferma e apprezzamento attivano circuiti cerebrali legati alla gratificazione, rilasciando dopamina e rafforzando il piacere associato all'esperienza erotica. Per alcune persone, il praise kink è particolarmente intenso soprattutto se in presenza di una fragile autostima. Essere lodati durante un’interazione sessuale può diventare un mezzo per colmare insicurezze personali e aumentare la percezione del proprio valore». 

«Sentirsi desiderati e ammirati attraverso le parole può quindi fungere da potente strumento di rinforzo psicologico. Sebbene non sia sempre legato a dinamiche di dominazione e sottomissione, il praise kink può inserirsi in queste dinamiche”. Ci spiega anche che “in alcuni casi, il partner che elargisce le lodi assume un ruolo di guida e rassicurazione, mentre chi le riceve si abbandona a un’esperienza di vulnerabilità e accettazione».

Come influenza la relazione e le possibili conseguenze psicologiche

Il Dott. Giunti ci parla anche del modo in cui il praise kink può influenzare il legame della coppia: «Questo scambio di potere può intensificare il coinvolgimento emotivo e il piacere sessuale. Un aspetto fondamentale di questo fenomeno è il legame che si crea tra i partner. La verbalizzazione del desiderio e dell'ammirazione rafforza l’intimità e la complicità nella coppia. Questo può essere particolarmente significativo in relazioni caratterizzate da una comunicazione aperta e dalla volontà di esplorare nuove forme di piacere condiviso».

Ma l’autoconsapevolezza è importante anche in questo caso, infatti continua a spiegarci che «sebbene sia una pratica sessuale del tutto innocua se consensuale, il praise kink può diventare problematico quando diventa l’unico modo per provare eccitazione o se è legato a una dipendenza dal riconoscimento esterno. In questi casi, può essere utile esplorare il proprio rapporto con l'autostima e il bisogno di approvazione, anche attraverso un percorso psicologico». 

«Il praise kink - conclude - è una manifestazione dell’intreccio tra psicologia e sessualità, dimostrando ancora una volta come il piacere non sia solo una questione fisica, ma anche emotiva e relazionale. Capire le motivazioni che ci spingono verso determinate pratiche può aiutare a vivere la sessualità con maggiore consapevolezza e libertà, trasformando il desiderio di essere lodati in un'esperienza di connessione profonda con il proprio partner».

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