Roma, corteo pro-Palestina: scontri tra polizia e manifestanti
Cariche della polizia alla manifestazione a Roma dopo che i presenti hanno cercato di sfondare il cordone di sicurezza. Tre ragazzi e 24 agenti sono rimasti feriti
Ieri 5 ottobre a Roma, in Piazzale Ostiense, si è svolta la manifestazione a sostegno della Palestina e del Libano organizzata dall’Associazione Giovani Palestinesi e dall’Unione Democratica Arabo-Palestinese. Tra i 6mila e 10mila i presenti venuti da tutta Italia nonostante i divieti della questura di Roma e del TAR e i posti di blocco attorno alla città.
Iniziata alle 14, la protesta è stata pacifica per diverse ore, con il numero di persone nella piazza che aumentava, e gli agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza a limitare le uscite del corteo.
Dopo qualche ora i manifestanti hanno cercato di far partire un corteo, iniziando degli scontri con le forze dell’ordine presenti, mentre gli organizzatori cercavano di mantenere la calma.
Confermata presenza di infiltrati
Non è chiara la dinamica che abbia innescato la violenza, ma secondo quanto riportato su Rai News 24 la tensione si è alzata quando degli infiltrati, con cappuccio e volto coperto, hanno iniziato a lanciare sassi e bombe carta sia contro gli agenti che contro gli altri manifestanti, a cui le forze dell’ordine hanno risposto usando idranti e cariche di dispersione.
A confermare la presenza di infiltrati è proprio il Viminale:
«Da quanto avvenuto oggi a Roma arriva la conferma della fondatezza delle ragioni poste alla base del divieto emesso dalla questura di Roma»
«La decisione è scaturita sulla base di valutazioni legate a informazioni acquisite nelle scorse settimane che lasciavano presagire rischi per l'ordine pubblico. Il primo fattore critico era rappresentato dagli infiltrati intenzionati a utilizzare una numerosa manifestazione per confondersi all'interno di un corteo più ampio e attaccare obiettivi sensibili oltre che le forze di polizia, come poi effettivamente avvenuto a piazzale Ostiense».
Le aggressioni nei confronti dei manifestanti sono state confermate anche dalle storie Instagram di persone presenti al corteo, come Karem From Haifa, attivista e divulgatore di origini palestinesi. In questi scontri sono rimasti feriti 4 ragazzi con tagli alla testa. Sono invece 30 gli agenti feriti. Secondo diverse fonti sarebbero stati bastonati anche alcuni fotografi, nella concitazione della folla.
La condanna della politica
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui disordini:
«È intollerabile che decine di agenti vengano feriti durante una manifestazione di piazza».
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invece telefonato al capo della Polizia, e ha espresso solidarietà e apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine.
Anche il ministro dell’Interno Piantedosi, il Presidente del Senato La Russa e il Presidente della Camera Fontana hanno stigmatizzato la manifestazione.
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