“La Giovane Politica”: «Il futuro appartiene ai giovani»
Abbiamo partecipato alla terza edizione di “La Giovane Politica”: giovani uniti per cambiare la mentalità che ha dominato la politica classica.
L’1 ottobre si è svolto per il terzo anno consecutivo “La Giovane Politica”, evento che riunisce giovani politici emergenti per un confronto sull’attualità e sulle sfide delle nuove generazioni. Ospitato dall’Università Marconi di Roma, l’evento è stato organizzato da Politicare, testata formata solo da under 30 che ha la mission di creare un’informazione politica apartitica.
Il founder di Politicare, Pietro Tramontano, ha presentato l’evento agli oltre 200 presenti, prima di intervistare l’ospite speciale dell’incontro, Andrea Pancani, vicedirettore di La7, dove conduce “Coffee Break”.
Le parole del giornalista:
«Il futuro appartiene ai giovani. La mia televisione, anche se ha dei telespettatori di età media più bassa rispetto alle altre emittenti, non riesce a raggiungere bene il target dei giovani. Per questo è importante che ci sia un impegno politico dei giovani, sia nelle formazioni regolari come partiti o movimenti, sia semplicemente per delle battaglie importanti, come l’ambiente, il clima o i diritti civili».
Successivamente ha preso la parola Nicola Drago, CEO di De Agostini Editore, che ha raccontato la sua storia e quella di IoCambio, movimento di cui è presidente che punta alla creazione di riforme che stabilizzino i governi e aumentino la loro efficacia.
Hanno concluso la serata gli interventi di 9 giovani esponenti dei principali partiti politici, nell’ordine:
- Jacopo Gasparetti, Movimento 5 Stelle
- Luca Boccoli, Alleanza Verdi e Sinistra
- Tommaso Sasso, Partito Democratico
- Luca Di Egidio, Italia Viva
- Simone Leoni, Forza italia
- Debora Striani, Radicali Italiani
- Eleonora Lavelli, Azione
- Federico Ferrai, Lega
- Simone Forte, Fratelli d’Italia
Nei loro discorsi, ciascuno della durata massima di 6 minuti, hanno parlato della necessità di cambiare la mentalità che ha dominato la politica fino ad oggi e dell’importanza di rendere l’Italia un Paese “per giovani”, che permetta alle nuove generazioni di raggiungere l’indipendenza sociale ed economica.
Sono stati citati spesso anche l’alto numero di giovani NEET, cioè che non studiano né lavorano (sono circa 2 milioni, il 23% della fascia 15-29), e gli investimenti da fare nella legge di bilancio, che verrà definita nei prossimi mesi. Diversi ragazzi hanno evidenziato il numero esiguo di donne nella politica, considerato un problema da risolvere nel breve termine.

Locandina Ufficiale Terza Edizione "La Giovane Politica"
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