Violenti proteste dell’estrema destra in tutta l’Inghilterra a seguito della tragedia di Southport

Dopo l'omicidio di tre bambine a Southport, l'Inghilterra è stata scossa da violente proteste dell’estrema destra. Scopri le cause, i protagonisti e la risposta politica del nuovo Primo Ministro, Keir Stramer.

Le recenti proteste dell’estrema destra in Inghilterra stanno sollevando una crescente atmosfera di violenza e tensione. A far scattare la micia è stata la natura di un tragico evento: l'omicidio di tre bambine in un attacco a un centro frequentato da donne incinte, a Southport (Gran Bretagna).

Ad oggi sono circa 150 gli arresti in tutto il paese. Diversi gli agenti di polizia rimasti feriti negli scontri violenti per reprimere la tensione.

Ma chi sono i protagonisti di questo evento? E perché l'estrema destra ha deciso di scendere in piazza?

Diffusione di fake news e sentimenti xenofobi hanno alimentato il malcontento dei gruppi di destra. Keir Starmer, il nuovo Primo ministro del Regno Unito condanna la violenza e promette azioni severe.

L'attacco a Southport (29 luglio 2024)

Il 29 luglio 2024, un attacco con un'arma da taglio in un centro frequentato da donne incinte a Southport, nel nord-ovest dell'Inghilterra, ha portato alla tragica morte di tre bambine di età compresa tra sei e nove anni. Bebe King, di 6 anni, Elsie Dot Stancombe, di 7, e Alice Aguiar, di 9, morte tra i balletti e le note delle hit più apprezzate di Taylor Swift. Subito dopo, le fake news hanno attribuito il crimine a un immigrato affiliato a un gruppo islamista radicale, nonostante la polizia avesse dichiarato che il sospetto fosse nato in Gran Bretagna e che l'attacco non fosse legato a eventi terroristici. Ad oggi, stando a quanto riferito dalla BBC, si parlerebbe di un 17enne nato nel Regno Unito da genitori ruandesi, non musulmani. L’identità non è ancora stata resa nota per ragioni legali in quanto il ragazzo è ancora minorenne. Ancora da chiarire il movente dell’attacco.

Le cause delle proteste dell’ultradestra

La diffusione delle fake news riguardanti l’identità del presunto assalitore, amplificata tramite influencer di estrema destra, ha alimentato sentimenti anti-immigrazione e xenofobi. La narrativa secondo cui l'immigrato è il colpevole ha trovato terreno fertile in una società già segnata da insoddisfazioni governative. Questo accentuato da una crisi migratoria gestita da leader del governo post Brexit che ha lasciato il malcontento in molti cittadini.

Un grande eco, panico in Inghilterra

Le tensioni sono andate crescendo, portando città come Liverpool, Manchester, Hull, Birmingham Blackpool e Belfast, a grandi disordini. Sono state prese di mira diverse strutture, con lanci di mattoni, bottiglie e petardi di grandi dimensioni. La situazione è degenerata in scontri con la polizia, che ha dovuto reprimere ondate di crescenti aggressioni nella tuta antisommossa. Dalle piccole, alle grandi città svariati i negozi saccheggiati e l’accanimento contro le moschee.

Cori come «Rivogliamo il nostro paese!», «Inghilterra fino alla morte!» hanno infervorito la tensione. Per la polizia, si parlerebbe nella maggior parte dei casi di militanti di estrema destra. Tra i manifestanti ci sarebbero anche membri dell’organizzazione islamofobica English Defence League le rivolte avrebbero attirato anche gli hooligans, i tifosi più estremi e violenti.

La risposta politica del Primo Ministro Keir Stramer

In risposta alle recenti rivolte, Keir Stramer ha espresso profonde condoglianze alle famiglie delle vittime e ha chiesto l'unità nazionale. Nelle sue dichiarazioni di venerdì e domenica, ha sottolineato la necessità di una reazione rapida e risoluta alla violenza e all’illegalità. Ha condannato le azioni dei manifestanti di estrema destra, prendendone le distanze, affermando che:

Questa non è una protesta. Non è legittimo. È un crimine e un disordine violento. Un attacco allo stato civile e all'esecuzione della giustizia. Metteremo fine a tutto questo". Massimo sostegno da parte del governo al corpo della Polizia, per mettere fine a questo tentativo di seminare l’odio. «Vi garantisco che vi pentirete di aver preso parte ai disordini» ha poi concluso.

Le proteste dell’estrema destra sono sintomatiche di un malessere più profondo nella società britannica, dove il divario tra le politiche migratorie e le percezioni popolari continua ad allargarsi. La retorica delle “riots” non solo polarizzano l’opinione pubblica, ma rischiano anche di alimentare maggiormente gli episodi di violenza e disordine, già presenti lungo tutto il confine britannico. È questa la prima grande sfida del Primo Ministro Stramer, eletto a inizio luglio.

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