Summer blues: quando l'estate è solitudine e tristezza
Non per tutti l'estate è la stagione del divertimento, dei viaggi e dello svago. Molti, infatti, vivono questo periodo con profondi stati d'ansia e tristezza, definiti "summer blues".
Per molti la stagione estiva rappresenta il periodo più atteso dell’anno, in cui si dice, almeno per qualche settimana, addio alla solita routine e si abbracciano finalmente luoghi di relax o si parte per nuove, indimenticabili, esperienze. Tuttavia, sono altrettanto numerose le persone che vivono questi mesi con sentimenti nettamente contrari.
Che cos’è il summer blues
Costoro vivono quello che è definito “summer blues”, ovvero depressione estiva, un sentimento di generale sconforto, ansia e tristezza che si manifesta durante la stagione calda. E, se è vero che è possibile definire diversi “gradi” di questo fenomeno, è anche vero che affrontarlo non è per nulla facile; infatti, negli ultimi anni esso ha subìto un sostanziale incremento, a causa della combinazione di numerosi fattori.
Social network: la FOMO
Il fenomeno è largamente amplificato dai social network, su cui un gran numero di utenti sono pronti, ogni anno, a condividere i momenti migliori delle proprie vacanze, pubblicando foto e video dei luoghi visitati, di feste e di amici e partner con i quali si è condivisa l’esperienza. Al di là dell’impulso che porta le persone a compiere tale gesto, in questo articolo ci soffermeremo più sulla prospettiva di chi, invece, è spettatore inerme di tutto ciò.
Chi per motivi lavorativi, chi per motivi di studio, o chi per assenza di amicizie o di possibilità economiche: trascorrere l’estate a casa, spesso in solitudine, pone il soggetto in una condizione estremamente frustrante, e la visione del divertimento altrui non fa altro che estendere un sentimento di estraniazione, di tristezza e di ansia, che sfocia in quello che viene definito FOMO, ovvero Fear of Missing Out, letteralmente la paura di lasciarsi sfuggire qualcosa. Questo fenomeno, oltre a essere legato alla dipendenza dai social, è presente anche in situazioni come quelle appena descritte, in cui la privazione di esperienze che, al contrario, vengono vissute dalla maggioranza di chi ci circonda, ci pone in uno stato di ansia, in quanto viviamo la paura di rimanere in qualche modo “indietro” rispetto agli altri.

Summer blues e SAD
Il fenomeno del summer blues, riguardante principalmente l’aspetto individuale e interrelazionale, è identificato dalla comunità scientifica in quello che nel 1984 Rosenthal e colleghi definirono Seasonal Affective Disorder (SAD)[1], ovvero un disturbo affettivo che si manifesta in uno specifico momento dell’anno, specialmente in inverno o estate. Studi recenti hanno dimostrato che il SAD è causato da alterazioni del ritmo circadiano e dei livelli di melatonina e serotonina[2] relativi ai cambiamenti di temperatura. Esso risulta di particolare rilevanza specialmente se si considera che, negli Stati Uniti, il SAD interessa fino al 3% della popolazione generale, con un aumento tra i soggetti già affetti da altri disturbi depressivi.
Come affrontarlo
Seppur difficile da vivere, non è impossibile superare il summer blues. Innanzitutto è importante riconoscere che i propri sintomi, quali ansia e tristezza fra tutti, siano dovuti a questo fenomeno e non ad altre cause; successivamente, risulta fondamentale creare delle proprie abitudini, che siano fuori dal modo in cui conduciamo la nostra vita durante l’anno: dedicarsi a cose che ci piacciono, ma che siamo portati a trascurare nei mesi invernali (quelli più frenetici) è il primo passo nella creazione di un proprio, personale, divertimento, che non necessariamente richiede la presenza di altre persone. E, se si ha la possibilità, altrettanto importante è riuscire a cogliere tutte le occasioni di distrazione e divertimento, nella continua ricerca di “staccare la spina” quanto più possibile.
Bibliografia
[1] Rosenthal, N. E., Sack, D. A., Gillin, J. C., Lewy, A. J., Goodwin, F. K., Davenport, Y., Mueller, P. S., Newsome, D. A., & Wehr, T. A. (1984). Seasonal affective disorder. A description of the syndrome and preliminary findings with light therapy. Archives of general psychiatry, 41(1), 72–80. https://doi.org/10.1001/archpsyc.1984.01790120076010
[2] Munir, S., Gunturu, S., & Abbas, M. (2024). Seasonal Affective Disorder. In StatPearls. StatPearls Publishing.
Le foto presenti in questo articolo provengono da internet e si ritengono di libero utilizzo. Se un’immagine pubblicata risulta essere protetta da copyright, il legittimo proprietario può contattare lo staff scrivendo all’indirizzo email riportato nella sezione “Contatti” del sito: l’immagine sarà rimossa o accompagnata dalla firma dell’autore.
Mi piace: 0
Commenti: 0
