Slow living movement: la Gen z vuole smettere di correre
Slow living movement: smettere di correre per dare un nuovo senso al tempo. Al caos esterno lo slow living risponde con la calma interiore.
La società contemporanea, intrisa nella globalizzazione e nel capitalismo, ha visto contemporaneamente una accelerazione e una contrazione del tempo.
Costretto a correre per non lasciar sfuggire, a cogliere l'attimo prima di vederlo sfumare, l'homo oeconomicus del terzo millennio è in continua competizione: con se stesso, con gli altri, con il tempo.
"Quanta fretta ma dove corri? Dove vai?" Cantava Bennato.
Tutto questo correre, spesso affannoso, dove porta? Una domande che mette più in crisi (e in discussione) l'uomo contemporaneo è: dove vuoi arrivare? Visualizzare la meta è alquanto difficoltoso se il proprio procedere è ininterrotto.
E se la contemporaneità ci ha messi di fronte ad una competizione tra velocisti, bisogna ammettere che anche fermarsi ha una sua utilità.
La vita lenta: la necessità di “staccare la spina”
Lo slow living fa riprendere fiato, e ammirare il panorama. Fermarsi permette di notare ciò che si ha attorno, che nella corsa scorrerebbe troppo velocemente.
E no, questa- seppur possa sembrarlo- , non è retorica e neppure l'inizio di un libro motivazionale.
Lo dice la scienza: procedere lentamente fa bene alla salute.
Questo concetto sta riguardando negli ultimi tempi la sfera lavorativa, che si vorrebbe ridurre per investire il proprio tempo in attività altre: dalle passioni personali, alle relazioni fino alla cura del proprio aspetto.
Lavorare meno fa stare meglio. Si sta affacciando una nuova concezione del tempo, che ne valorizza la qualità.
Niente vale quanto la propria salute. Nel rischio costante del burnout, è proprio il corpo a fermarsi. La macchina perfetta può smettere di funzionare, e allora entra in modalità di riposo forzato. Se va bene.
Siamo programmati anche per riposare.
I benefici del procedere lentamente
Se il termine “lentamente” si è spesso associato a “flemmaticamente” o meglio “pigramente”; ora si accosta a “necessità”.
Nella società attuale, dove il valore delle persone è correlato alla produttività, si sente il bisogno di riappropriarsi del tempo vuoto.
Let it go, for having it all. Rallentare per godere e valorizzare.
Serenità e quotidianità sono le parole chiavi dello slow living.
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