Condannata RAI per il tentativo di boicottare lo sciopero
Comportamento antisindacale, la sentenza data dal giudice del Tribunale di Roma nei confronti della RAI per il tentativo di boicottare lo sciopero dei giornalisti del 6 maggio. In particolare, la…
Comportamento antisindacale, la sentenza data dal giudice del Tribunale di Roma nei confronti della RAI per il tentativo di boicottare lo sciopero dei giornalisti del 6 maggio. In particolare, la condanna è riferita a Paolo Petrecca, direttore di RaiNews24 per l’omessa lettura del comunicato dei dipendenti.
Cosa è successo il 6 maggio in RAI
La denuncia dell’Associazione Stampa Romana ha sortito gli effetti desiderati per i dipendenti dell’ente radiotelevisivo. Questi avevano lamentato la mancata comunicazione al Cdr nel caso di Gian Marco Chiocci. Nel caso di Paolo Petrecca, invece, l’omessa lettura del comunicato sindacale.
Per Chiocci – direttore del TG1 – però, il giudice ha scelto la l’assoluzione, in quanto aveva predisposto un’edizione speciale in quella stessa giornata per dare notizia dell’incidente di Casteldaccia, dove hanno perso la vita cinque operai per l’esalazione di gas.
Secondo quanto si legge su “Il Foglio”, la spiegazione dei giudici risulta essere: «il direttore del TG1 ha verificato di avere sufficienti giornalisti in servizio, anche presso la sede di Palermo» non adoperando, quindi, i giornalisti che avevano scelto di aderire allo sciopero e, di conseguenza, non risulta alla magistratura un comportamento antisindacale.
Non della stessa sorte, invece, il direttore di RaiNews24 Paolo Petrecca per il quale, i giudici, hanno ravvisato tale comportamento. Secondo il comunicato scritto da Usigrai si legge: «Nella foga di adoperarsi attivamente a boicottare lo sciopero della larga maggioranza dei giornalisti e delle giornaliste Rai (il 75% dei presenti ha scioperato), più di uno ha fatto cose che la legge non consente, e il ricorso alla giustizia del lavoro lo ha confermato.»
Cosa prevede la condanna per la RAI?

Il Tribunale di Roma ha espresso la sua condanna nei confronti dell’ente, obbligandola a
Pubblicare la sentenza per due giorni consecutivi sui quotidiani La Stampa, la Repubblica e il Corriere della Sera (edizione cartacea e on line) e sui siti Rai.it e Rainews.it. Dovrà anche pubblicare il comunicato sindacale Usigrai nei tg Rai dove non era stato mandato in onda, con la dicitura: “Il presente comunicato sindacale viene letto oggi, in virtù di provvedimento giudiziale, in quanto la sua lettura era stata illegittimamente omessa nella giornata di sciopero proclamata per il 6/5/2024″
sentenza del giudice del Tribunale di Roma
Di Carola Antonucci.
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