Quanto manca a Sanremo? Non molto, e non vediamo l’ora di portarvici
Manca davvero poco all’inizio della 75esima edizione del Festival di Sanremo che - quest’anno - conterà su una nuova testata!
Sanremo 2025 sta per iniziare e - come ogni anno - dibattiti e polemiche hanno preso spazio già prima del via ufficiale, che avverrà martedì 11 febbraio. In particolare, la nuova edizione del Festival condotta da Carlo Conti ha introdotto diverse novità.
Sanremo 2025: non un Festival come gli altri
Prima di addentrarci nei nuovi meccanismi introdotti, dobbiamo comunicarvi qualcosa di speciale ed emozionante: all’Ariston ci sarà anche Nxwss!
Non solo seguiremo il Festival per le strade di Sanremo, ma Nxwss quest’anno sarà presente nella sala stampa, ricoprendo dunque un ruolo di primo piano in quello che si prospetta un Sanremo ricco di colpi di scena.
Cosa devi sapere di Sanremo 2025
Partiamo da cosa non è cambiato. Carlo Conti ha deciso di confermare il numero di cantanti in gara (30), anche se quest’anno parteciperanno solo in 29. Qualche giorno fa, Emis Killa ha infatti rinunciato alla sua partecipazione a causa dell’iscrizione nel registro degli indagati per il reato di associazione a delinquere, con la Rai che ha deciso di non rimpiazzarlo.
Come si voterà?
Come per le scorse edizioni, il voto sarà distribuito tra giuria della sala stampa, TV e Web, televoto e giuria delle radio, quest’ultima ripristinata soltanto la scorsa edizione, prendendo il posto della precedente giuria demoscopica, formata da un numero variabile di componenti scelti da un istituto specializzato in sondaggi tra fruitori abituali di musica.
Durante la prima serata - in cui si esibiranno tutti i concorrenti - a votare sarà solo la prima delle tre, mentre televoto e radio avranno il voto esclusivo ed equo (50-50) durante la seconda e terza serata. Per le restanti, il voto sarà invece distribuito tra le tre giurie secondo la proporzione 33-33-34: la sala stampa, TV e Web contribuirà al 33% del voto - esprimendo un giudizio da 1 a 10 per ciascun cantante - così come per le radio; il televoto avrà un “peso” del 34% e sarà invece a votazione diretta del singolo cantante, tramite il codice a lui associato con un SMS al 4754751.
Lotta agli spoiler
Tra le novità di quest’anno, risalta sicuramente la scelta singolare della Rai di non diffondere la classifica alla fine di ogni serata, al contrario di quanto accaduto fino allo scorso anno. Il pubblico sarà infatti a conoscenza soltanto dei primi 5 classificati, senza però conoscerne l’ordine. La scelta è probabilmente frutto delle numerose polemiche sorte durante l’edizione 2024, in cui si è assistito ad una vera e propria frattura tra televoto e giurie di stampa e radio, con non poche polemiche.

Nuovi sistemi e non solo
Ma non è finita qui. La Rai e Conti - seguendo la linea di evitare polemiche - hanno deciso di stravolgere il sistema fino ad ora utilizzato. Innanzitutto, la serata cover avrà una classifica - per così dire - parallela. I risultati delle cover non incideranno infatti sulla classifica finale, mentre il vincitore della serata sarà premiato durante il penultimo appuntamento, venerdì 14, dopo le esibizioni.
Addio all’azzeramento
Ulteriore novità è quella relativa all’ultima serata. Al contrario di come avvenuto sino ad ora, la classifica non subirà un azzeramento nel corso della serata finale, ma i risultati verranno sommati ogni giorno in modo da creare per ogni canzone una media percentuale di voto, tale da determinare il vincitore. Ancora una volta, la decisione punta a scongiurare situazioni polarizzate come successo durante la finale di Sanremo 2024.
Il ritorno delle Nuove proposte
Direttamente dalla finale di Sanremo Giovani 2024, saranno quattro i cantanti in gara per la sezione Nuove proposte, che Carlo Conti ha deciso di rendere nuovamente indipendente. I giovani cantanti si esibiranno durante la seconda e terza serata (che sarà per loro la finale) e saranno votati dalla giuria della sala stampa, TV e Web (33%), delle radio (33%) e dal televoto (34%).
Vecchi rancori?
Anche quest’anno sembra confermata quella che la stampa ha definito “clausola anti-Fazio”. Già l’anno scorso la Rai aveva infatti vietato la partecipazione assoluta dei cantanti in gara ai programmi televisivi durante l’intero arco di copertura del Festival - dalla loro nomina al termine della finale - e così sarà anche quest’anno. Inoltre, i vincitori delle sezioni Campioni e Nuove proposte non potranno essere ospiti di emittenti diverse dalla Rai fino al martedì successivo dall’inizio del concorso, dunque fino al 18 febbraio.
Questa decisione è una chiara spallata della direzione Rai al famoso talk-show di Fabio Fazio Che tempo che fa, che dall’ottobre 2023 è passato nelle mani di Nove, il canale di Warner Bros. Discovery. Tuttavia, le tradizioni non cambiano: così come Amadeus, anche Carlo Conti questa domenica sarà ospite del programma in qualità di conduttore del Festival della canzone italiana.
- Leggi anche: Sanremo 2025, i titoli delle 30 canzoni in gara
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