Chi è il nuovo Papa, dalla sua biografia alle accuse del passato

Ecco tutto ciò che sappiamo del nuovo Sovrano dello Stato del Vaticano, Robert Francis Prevost, ora Leone XIV.

Robert Francis Prevost è nato il 14 settembre 1955 a Chicago, nello Stato dell’Illinois, da una famiglia di origini francesi, italiane e spagnole. Primo Papa nordamericano, è stato missionario in Perù dal 1985 al 1986, e poi dal 1988 al 1999, quando è tornato a Chicago, dove ha ricoperto incarichi per l’ordine agostiniano, di cui fa parte. Nel 2014 ha ricevuto la sua nomina a vescovo da parte di Papa Francesco, che lo ha riportato in Perù. Bergoglio lo ha poi nominato, nel 2023, Prefetto del Dicastero dei Vescovi, a Roma, e lo ha creato cardinale.

Prevost, che ieri ha scelto il nome Leone XIV per il suo incarico da Sovrano dello Stato del Vaticano, ha studiato Matematica e Filosofia all’università di Villanova a Filadelfia, per poi ottenere un Master in teologia a Chicago e un dottorato in diritto canonico presso l’università Pontificia "San Tommaso d'Aquino" in Roma

 Nella lunga permanenza in America Latina ha ottenuto la cittadinanza peruviana e ha imparato la lingua spagnola, che parla fluentemente insieme all’italiano, il portoghese e il francese, oltre ovviamente all’inglese, sua lingua madre.

Durante la Pandemia da COVID19 erano diventate virali le immagini della sua processione per le strade di Chiclayo, mentre da solo benediceva i parrocchiani chiusi in casa per la quarantena.

Le passioni del nuovo Papa: dal tennis alla Roma

Grande amante dello sport, Leone XIV ha un passato da tennista dilettante. Nel 2023 aveva infatti rilasciato un’intervista in cui diceva: «Il tennis mi ha insegnato la pazienza e la disciplina. Mi considero un discreto giocatore amatoriale».

Ma una sua caratteristica inaspettata è il tifo sfegatato per la Roma, che lo portava ad andare anche allo stadio quando possibile, secondo il suo amico Giuseppe Pagano, sacerdote del convento degli Agostiniani di Santo Spirito a Firenze. Una coincidenza (o forse il destino) vuole che sia stato eletto Papa nel 42esimo anniversario dal secondo scudetto giallorosso, vinto l’8 maggio del 1983, quando Prevost era proprio a Roma per studiare diritto canonico. 

Lo spettro della cattiva gestione di abusi 

Prevost nella sua carriera è stato accusato due volte di avere nascosto abusi di sacerdoti a lui sottoposti.

Il primo caso, nel 2000 a Chicago, lo avrebbe visto autorizzare a un sacerdote accusato di pedofilia, James Ray, di risiedere in un convento, situato vicino a una scuola elementare. Il Vaticano ha smentito questa versione, dicendo che l’autorizzazione non era arrivata da Prevost.

Il secondo invece è avvenuto nella Diocesi peruviana di Chiclayo nel 2022, quando tre donne del luogo avevano accusato due sacerdoti di averle molestate quando erano bambine: queste avevano parlato con Prevost, che le aveva ascoltate e incoraggiate a denunciare gli eventi alle autorità peruviane e aveva aperto un’indagine interna, inviata alla diocesi di Chiclayo. Secondo le donne, la diocesi non avrebbe gestito adeguatamente questa indagine, non chiamandole a testimoniare e non offrendo loro alcun supporto psicologico o aiuto

Anche in questo caso la Santa Sede ha negato le accuse, riferendo che l’allora arcivescovo avrebbe seguito tutte le procedure indicate.

Ora starà al Papa dimostrare la propria estraneità a questi fatti, lottando apertamente e internamente contro gli abusi nella Chiesa.

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