Le lauree inutili non esistono: Giorgia Campus, founder di Peopleize, e il futuro che non ti raccontano a 20 anni
C’è una frase che chi ha una laurea umanistica si è sentito dire almeno una volta: “Eh, bella… ma che ci fai con Scienze delle Merendine?”. Ne parliamo con Giorgia Campus, Career Strategist & Founder di Peopleize
C’è una frase che chi ha una laurea umanistica si è sentito dire almeno una volta: “Eh, bella… ma che ci fai ora con Scienze delle Merendine?”
La risposta breve? Più cose di quante pensi. La risposta lunga ce la dà Giorgia Campus, founder di Peopleize, che oggi aiuta le persone a trovare un lavoro in cui riconoscersi, anche quando il titolo di studio sembra “inutile” agli occhi degli altri.
Nxwss: Partiamo da qui. Che ci fai con una laurea “che non serve a niente”?
Giorgia: Prima di tutto non è vero che esistono lauree "inutili". Il problema è che ci insegnano a pensare che la laurea sia un biglietto d’ingresso per un lavoro preciso e, se il tuo percorso non è in medicina, ingegneria o economia, allora “è inutile”. In realtà il mercato del lavoro è pieno di ruoli che non sappiamo nemmeno esistessero: ho conosciuto persone che si occupano di studiare e analizzare le abitudini dei clienti ultra-vip, o che aiutano la ricerca medica usando l’AI… e nessuno di loro faceva quel lavoro “perché la laurea lo prevedeva”. Mio zio mi raccontava sempre come un famoso imprenditore nel mondo banking assumesse laureati in filosofia sostenendo che il ragionamento e il pensiero critico non si potessero acquisire facilmente, mentre le competenze tecniche sì. E non posso che essere d'accordo con un'affermazione del genere. Ora farei volentieri una chiacchierata con questo visionario!
Nxwss: E tu, come sei arrivata dove sei?
Giorgia: Uscita dalle superiori volevo fare mille cose: avvocata, psicologa, dottoressa, criminologa, artista, cantante... ogni settimana me ne uscivo con una facoltà diversa finché non ho scelto: farò psicologia! Peccato che poi a luglio non ho passato il test all'Università Cattolica. Uscivo da un istituto tecnico molto pratico, e mentre sulla logica ero forte, sul mondo umanistico ero mooolto indietro (non sapevo nemmeno chi fosse Hannah Arendt). Così ho scelto Scienze della Formazione. La mia idea era di fare poi il cambio tenendo i CFU, ma dopo un mese di frequenza mi sono detta: “Cazz*, che figata filosofia, sociologia, pedagogia, psicologia clinica…”. Era molto più in linea con la me di allora tra l'altro!
Nxwss: Col senno di poi è stato un “ripiego” o un colpo di fortuna?
Giorgia: È stato meglio così. A volte la psicologia può essere più quadrata della ragioneria. La facoltà che ho scelto mi ha aperto la mente, mi ha dato strumenti di pensiero e letture del mondo che oggi uso ogni giorno con le persone che seguo. Le superiori mi hanno dato il metodo (che ad oggi è quasi più "statistico" e "matematico") e l'Università invece delle competenze trasversali che allora non avevo, come l'ascolto attivo, l'empatia... e molto altro ovviamente.
Nxwss: Quindi se a vent’anni ti dicono “la tua laurea è inutile”?
Giorgia: Devi capire che una laurea non è una condanna a un percorso unico. Ti dà competenze, non dev'essere una gabbia. Poi il trucco è imparare a tradurre quello che sai fare in un linguaggio che il mercato capisce. E questa è la cosa che faccio ogni giorno con Peopleize: prendere quello che sei e renderlo visibile, spendibile, strategico. Insomma, se sei in crisi e non sai cosa fare noi qualche idea da darti ce l'abbiamo... così non devi accettare gli stage da 300-500€ dopo 3 anni di studi!
Nxwss: Per chi si sta per laureare e si sente in trappola?
Giorgia: Non limitarti alla job list che ti dà l’università. Guarda i settori trasversali, le figure ibride, i lavori che non sapevi esistessero o fai come me: inventatelo - risata. E smetti di pensare “questa laurea mi blocca”: di solito è proprio quella che ti apre più possibilità, se sai usarla.
Nxwss: In cosa siete diversi da un “classico orientamento”?
Giorgia: Beh, intanto l'approccio. Diciamo che anche il mondo dell'orientamento è un po' boomer. Noi partiamo dalla persona, non dalla lista di offerte di lavoro. Non ti dico “questi sono i mestieri che puoi fare con la tua laurea”. Ti chiedo chi sei oggi, cosa ti interessa, come lavori meglio e quali gap hai se vuoi raggiungere un determinato obiettivo. Poi costruiamo insieme un posizionamento e strumenti concreti: CV, LinkedIn, preparazione ai colloqui, mappa dei settori e dei ruoli possibili. È strategia, marketing... tutto. Sono sempre stata una figura ibrida e questo lo trasmetto anche nei miei percorsi. Senza frasi motivazionali toxic, sono molto pratica e pragmatica.
Nxwss: Un esempio di trasformazione?
Giorgia: Oddio, sicuramente quella che mi ha colpito di più è stata (nome di fantasia) la storia di Giulia. Con laurea in lingue orientali (non chiedetemi la dicitura, cambiano ogni secondo ma il concetto è questo) oggi lavora come project management per un brand fashion internazionale, lavora molto con la Sud Corea per progetti molto fighi... ha pure incontrato il suo idolo dei k-drama e direi che è più che felice. Ma non è tanto il ruolo: è proprio anche svegliarsi la mattina e pensare che quello che fai ti piace davvero. Ma anche la storia di Davide è molto particolare: laureato in filologia moderna ora lavora nel marketing; non è particolare tanto per il lavoro che fa (il collegamento copywriting-marketing non è troppo forzato), ma di come abbiamo lavorato credenze limitanti di partenza e di come smontandole ha scoperto davvero ciò che ama fare. Spesso portiamo avanti un'idealizzazione (o demonizzazione) di alcuni lavori, poi provandoli diciamo: "che m*rda!". Lui voleva lavorare "con i libri", ma dopo 6 mesi di stage ha scoperto che i libri erano belli solo nella mensola di casa sua!
Nxwss: Quindi se ti dicono “con la tua laurea non farai mai niente”…
Giorgia: Rispondi che forse non sai ancora che cosa farai, ma puoi fare un sacco di cose. E poi, cercati qualcuno che ti aiuti a capirlo. Perché da soli ci si perde facilmente, ma con la giusta mappa puoi scoprire percorsi che non ti avevano nemmeno mostrato. Di fatto è così... scegliere è difficile perché spesso significa dover rinunciare a qualcosa. Ma hai migliaia di porte aperte, sempre.
Nxwss: Ma se qualcuno ha bisogno del tuo aiuto?
Giorgia: super semplice: compilano questo form → clicca qui. Serve a conoscersi un po’, ma non garantisce l’accesso automatico ai percorsi: serve per capire se il mio metodo è adatto ai tuoi obiettivi, perché non facciamo false promesse. Chi compila ha già messo il primo mattoncino per “non restare bloccato”. In alternativa possono scrivermi su IG: instagram.com/mamydeicv
Nxwss: Blitz finale per chi legge?
Giorgia: Se pensi che la tua laurea ti limiti, probabilmente non ti hanno ancora mostrato quello che puoi fare con essa. Non limitarti a ripensare il tuo percorso: reinventalo con gli strumenti giusti. E, yes, se sei pront* a fare sul serio, il form è il punto dove iniziamo a scrivere la tua nuova storia.
📌 Nota dalla redazione: se metà del tuo cervello pensa “ormai è tardi per cambiare strada” e l’altra metà “non so neanche da dove iniziare”, scrivi a Giorgia. Perché oggi “non lo so” non è un limite: è un punto di partenza.
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