Le confessioni di Sangiuliano: Boccia, il gossip e le lacrime in tv

La relazione sentimentale, i conti correnti e la nomina mancata: il caso Boccia spiegato facile

Siamo arrivati alla seconda settimana del “caso Boccia”. Due settimane in cui ne abbiamo viste di ogni, tra frecciate social, smentite, nomine mancate e le lacrime di un ministro in diretta tv.

Non lo spettacolo più edificante per il Paese, e certamente non il migliore biglietto da visita per un’Italia che si appresta ad ospitare il G7. Di questo gossip politico di fine agosto potevamo farne a meno e, tutto sommato, il racconto della vita personale di Sangiuliano sarebbe stato meglio lasciarlo alle riviste del settore.

Diventa difficile però non parlarne se di mezzo ci finiscono questioni di rilevanza nazionale, come l’uso del denaro pubblico e i protocolli di sicurezza per eventi in cui sono coinvolti i partner internazionali del Belpaese.

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La nomina che non fu

Il caso si apre il 26 agosto quando - tramite un post sul proprio account Instagram - Maria Rosaria Boccia, 41enne nata a Pompei, annuncia la propria nomina a Consigliera del Ministro per i Grandi Eventi.

Dallo staff di Sangiuliano smentiscono subito: non ci sarebbe stata nessuna nomina e Boccia avrebbe cercato di «accreditarsi» senza motivo. Non sarebbe andata così secondo Boccia, che dalla scorsa settimana ha iniziato a pubblicare su Instagram le prove del suo rapporto con il ministero e del suo coinvolgimento negli eventi istituzionali a fianco del ministro.

Si vedono gli screenshot che dimostrano i contatti con Andrea Petrella, capo dell’ufficio stampa del ministero della Cultura, immagini che la ritraggono in compagnia di Sangiuliano e una mail inviata da Alessandro Ferrari - membro del team alle dipendenze del ministro - che allude alla sua nomina.

Inoltre, Boccia ha pubblicato l’audio di una telefonata con Antonio Mazza, dirigente del ministero della Cultura, in cui si discute della nomina e lo screenshot dei biglietti aerei ricevuti via mail da Narda Frisoni, capo della segreteria del ministero di Sangiuliano.

Sempre su Instagram, Boccia ha pubblicato le immagini - per gran parte censurate - di documenti relativi all’organizzazione del G7 di Napoli del 19-24 settembre. Ciò ha fatto interrogare molti sulla natura di questi documenti - potenzialmente contenenti informazioni riservate - e su come siano finiti nelle sue mani.

Le verità di Sangiuliano, dalla negazione alle lacrime in tv

La risposta di Sangiuliano alle informazioni divulgate da Boccia è arrivata dopo diversi giorni. Nella prima versione fornita dal ministro, egli avrebbe effettivamente avuto intenzione di nominare Boccia consigliera, ma avrebbe cambiato idea dopo il parere negativo del suo gabinetto in relazione a possibili conflitti d’interesse.

La stessa versione è stata fornita dal ministro a Giorgia Meloni, nel dialogo che i due hanno avuto il 2 settembre. Secondo Sangiuliano, «non un euro di denaro pubblico» è stato speso per Boccia e «non ha avuto accesso a nessun documento riservato», come ha raccontato Meloni durante un’intervista a Rete 4.

Tuttavia, poco dopo l'intervista della presidente del Consiglio, Boccia ha pubblicato su Instagram i già citati documenti del G7, cosa che sembrava smentire quanto detto dal ministro a Meloni. 

Il giorno dopo Meloni convoca il suo ministro della Cultura a Palazzo Chigi per avere chiarimenti. Dal ministro non cambia la narrazione, mentre da Boccia arrivano le immagini dei biglietti aerei e l’audio della telefonata con Mazza.

Maggiori informazioni le abbiamo avute mercoledì nell’intervista rilasciata da Sangiuliano a Rai 1, dove per circa un quarto d’ora ha spiegato la natura del suo rapporto con Boccia. Già nei giorni precedenti, infatti, c’era chi avanzava ipotesi sul rapporto tra i due, che secondo alcuni andava oltre la “collaborazione lavorativa”.

Dalla moda alla politica, chi è Maria Rosaria Boccia

Classe 1983, la 41enne originaria di Pompei si definisce sul proprio account Instagram presidente dell’associazione “Milano Fashion Week Moda”. Fin da giovane, infatti, Boccia ha lavorato nel settore della moda, dopo essersi laureata in Economia.

Negli ultimi anni si è dedicata all’organizzazione di eventi - come riporta il suo profilo LinkedIn - e, come racconta l'edizione odierna del Corriere, avrebbe maturato diversi contatti con politici campani. Sempre nel mondo della politica Boccia avrebbe collaborato saltuariamente con diversi parlamentari, tra cui Marta Schifone (FdI) e Annarita Patriarca (Lega). 

Ha inoltre partecipato all’intergruppo parlamentare (associazione informale di parlamentari con lo scopo di portare in evidenza le richieste provenienti da gruppi di interesse) “La cultura della bellezza: medicina estetica, formazione, ricerca e benessere”.

Nonostante non sia ancora emerso chiaramente come sia nata la collaborazione tra lei e Sangiuliano, è possibile osservare sul suo profilo i numerosi eventi a cui hanno preso parte insieme. Dalla Pinacoteca di Brera, alla cerimonia per la consegna della chiavi della città di Pompei a Sangiuliano; dalla presentazione di un saggio di lui a Sanremo, a una visita a Riva Ligure per la valorizzazione di un’area archeologica.

L’intervista, il conto in banca e la «relazione sentimentale»

Il ministro, nell’intervista concessa in prima serata al Tg1, ha toccato diversi punti del caso: dalla relazione sentimentale con Boccia, ai ruoli da lei ricoperti durante le collaborazioni con il ministero. 

Sangiuliano ha affermato di aver conosciuto Boccia «nella prima decade» di maggio 2024, all’inizio della campagna elettorale per le Europee, durante una manifestazione di Fratelli d’Italia a Napoli.

Tuttavia, sul profilo di Boccia è possibile trovare una foto che li ritrae risalente al 2023. Nulla da nascondere per Sangiuliano, secondo cui si tratta di una delle tante foto che gli vengono chieste durante gli eventi.

Tra i due sarebbe nato un rapporto professionale, dovuto alle capacità di lei nell’organizzazione di eventi, che si è poi evoluto in qualcosa di più. Il ministro l’ha descritta come una «relazione affettiva». Ha confermato inoltre di aver avuto intenzione di nominarla consigliera, ma di aver fatto retromarcia dopo il parere negativo di amici legali e del suo capo di gabinetto. 

La nomina infatti non sarebbe mai stata perfezionata tramite l’invio all’ufficio centrale di bilancio, e il contratto di Boccia non sarebbe mai stato controfirmato.

C’è però un elemento in più, e da qui l’intervista delinea il più classico dei triangoli amorosi. Boccia aveva affermato che nella decisione di non procedere con la sua nomina avrebbe avuto un ruolo una «voce femminile».

Per Sangiuliano si tratta di sua moglie, la quale gli avrebbe chiesto di interrompere ogni rapporto con Boccia. Ciò, secondo il ministro, sarebbe effettivamente accaduto l’8 agosto, quando ha comunicato all’amante-consigliera di «non avere nessuna intenzione di lasciare» sua moglie. Il racconto di quanto sia importante sua moglie per lui e delle conseguenti lacrime lo lasciamo ad altre sedi.

Il ministro sottolinea inoltre come non il ministero non abbia speso un euro per Boccia: tutte le trasferte sono state pagate da Sangiuliano con il proprio conto personale, come ci tiene a dimostrare con tanto di estratti conto.

Riguardo ai documenti, Sangiuliano afferma che nessun documento riservato né classificato è stato fornito a Boccia. Questa, inoltre, avrebbe partecipato soltanto ad aspetti marginali dell’organizzazione dei G7 come il «menù o i gadget». 

La storia va avanti, in attesa di conoscere le altre registrazioni di Boccia

Mercoledì la serata sui social di Boccia è iniziata con una storia con in primo piano i popcorn, in attesa dell’intervista di Sangiuliano su Rai 1. Due storie di commento alle sue parole («iniziamo a dire bugie» e il verso alle parole del ministro «non sono ricattabile»). Poi il silenzio. Fino a giovedì pomeriggio.

Boccia è infatti tornata a commentare la vicenda tramite un post su Instagram, nel quale afferma di essere stata ingannata, etichettata in molti modi dalla stampa e lancia un interrogativo:

«Ma chi ha davvero fatto gossip: io, lui, o “l’altra persona”, sfruttando un momento strategico per il Paese?», si legge nel post, mentre nel governo si augurano che la diffusione di registrazione di fermi qui.

Sangiuliano ieri ha ammesso che esistono altre chat, private, la cui divulgazione costituirebbe un reato. Sono però molti i modi in cui Boccia si sarebbe procurata audio e video dei suoi trascorso al ministero. Tra questi, degli occhiali Ray Ban dotati di fotocamera, da lei stessa mostrati in una storia su Instagram.

In attesa di scoprire se altri di questi file saranno pubblicati, il Comitato per la sicurezza della Camera ha avviato un procedimento in quanto le registrazioni violano il regolamento di Montecitorio.

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