Il ministro Crosetto agli atleti olimpici e paralimpici: «Grazie per aver rappresentato l’Italia con onore»

Cosa hanno in comune i campioni olimpici, Crosetto e Nxwss? Nulla, ma eravamo allo stesso evento per le congratulazioni del ministro Crosetto agli atleti olimpici e paralimpici!


Oggi, 23 settembre 2024, presso il Palazzo dell’Esercito è andato in scena l’incontro del ministro della Difesa con gli atleti olimpici e paralimpici dei Gruppi Sportivi della Difesa, appena tornati dalle spedizioni di Parigi 2024 dove hanno conquistato complessivamente 31 medaglie.

Alla cerimonia erano presenti anche, tra gli altri, il sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, i vertici delle Forze Armate e la Medaglia d’Oro al Valor Militare e tenente colonnello Gianfranco Paglia, capitano del GSPD.

Hanno parlato a nome degli atleti Matteo Parenzan e Diana Bacosi, rispettivamente oro paralimpico nel tennis-tavolo e oro olimpico nel tiro a volo.


Prima di stringere la mano agli sportivi, il ministro Crosetto ha pronunciato un breve discorso:

«Grazie per aver rappresentato l’Italia con onore, per averci regalato emozioni indimenticabili e per aver mostrato il valore del sacrificio e la forza del senso di appartenenza alla maglia e bandiera tricolore». «Ognuno di voi è qui, oggi, perché si è guadagnato con il suo impegno e con le sue capacità la strada che ha seguito. Per questo - ha proseguito il ministro - voi siete un modello, che noi tutti possiamo e dobbiamo valorizzare, nel superare quei momenti di difficoltà che quotidianamente ci troviamo ad affrontare».
«Perché la prima difesa che dobbiamo svolgere, dopo quella della Patria, è quella dei valori, del sacrificio e dell'impegno. E noi la svolgiamo e la svolgeremo sempre», ha concluso il ministro Crosetto.


Abbiamo anche intervistato tre atleti olimpici, a cui abbiamo chiesto quanto sia stato importante per loro poter partecipare alle Olimpiadi come atleti dei Corpi Sportivi della Difesa:


Lorenzo Ndele Simonelli (salto in lungo):

«È molto bello, quest’anno all’inizio della stagione non mi aspettavo di partecipare alle Olimpiadi come protagonista, poi l’Olimpiade non è andata benissimo, ma sono contento comunque di aver vissuto l’esperienza del villaggio olimpico, delle gare, ed è molto bello anche poter essere qui, in una serata importante, in cui il Ministro riconosce che noi atleti abbiamo portato in alto il nome dell’Italia. È qualcosa di molto emozionante».


Federico Nilo Maldini (medaglia d’argento nel tiro a segno):

«Far parte dei Carabinieri è un onore e un privilegio, come hanno sottolineato durante i loro discorsi il ministro e il sottosegretario. In noi riservano molte speranze e ci attribuiscono un lavoro più grande. È un grande onore essere qui oggi, dove ci viene riconosciuto l’impegno messo da noi atleti ogni giorno».


Arianna Errigo (medaglia d’argento nel fioretto e portabandiera nella cerimonia di apertura):

«Rappresentare il mio Paese è un grande onore. Parigi per me è stata un’Olimpiade particolare, ero anche portabandiera e quindi è stato un onore ancora più grande. I gruppi sportivi credo siano la fortuna dello sport, senza di essi sarebbe impossibile, per sport come il mio, allenarsi e avere la serenità con cui abbiamo raggiunto i nostri risultati. Quando danno importanza allo sport ci rendono orgogliosi, e come ha detto il ministro lo sport è una scuola di vita, quindi quando viene riconosciuto per noi è molto bello».

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