Il fenomeno Kamala Harris: analisi sociologica della campagna elettorale

Il fenomeno Kamala Harris è sbarcato sia nella corsa presidenziale che sui social. Dal punto di vista sociologico, è tutt'altro che innocuo.

L'abbandono della corsa presidenziale da parte di Biden ha lasciato il posto a una nuova, agguerrita candidata: Kamala Harris.

La sua personalità e la campagna elettorale offrono un buon terreno d'analisi.


Kamala Harris: identikit




Kamala Harris, 59enne, da madre indiana e padre giamaicano, è stata la prima donna nera ad essere nominata vicepresidente. Ciò, già nel lontano 2020, prospettava una rigogliosa carriera politica.

Prima di essere vicepresidente di Joe Biden, il quale ha espresso il pieno appoggio ad Harris, la candidata ha alle spalle importanti ruoli che l'hanno portata ad essere, oggi, la sfidante di Donald Trump per le elezioni presidenziali statunitensi.

Dal 2004 al 2011 è stata Procuratrice distrettuale di San Francisco, mentre dal 2011 al 2017 Procuratrice generale della California. Nel 2016 è altresì uscita vittoriosa dalla corsa per il Senato: risultando la più votata nelle jungle primaries, ottiene poi il 62.5% dei voti e risulta la prima senatrice afro-sinoamericana.

Oggi, tutta l'esperienza politica pregressa non può che darle una marcia in più in questa improvvisa corsa al ruolo di Presidente degli Stati Uniti d'America.


La linea-giovani della candidata


Kamala Harris ha da subito fatto capire a chi è diretta la sua campagna elettorale: i giovani elettori saranno il suo focus.

La candidata, essendo più giovane di Donald Trump (59 anni contro 78 anni), riesce a mantenere uno stretto rapporto con i giovani democratici. Dal canto loro, gli elettori si sentono più rappresentati da chi ha l'età dei loro genitori. 

La Harris ha voluto fin dal principio stabilire un rapporto di vicinanza con gli elettori, come se il suo operato non fosse solo suo, ma loro, in termini di cooperazione. Kamala ci tiene particolarmente a battersi per i diritti umani, in particolare durante i suoi mandati come Procuratrice si è più volte schierata a favore dell’aborto.

Ed ecco una prima spiegazione del suo spot promozionale con sottofondo la canzone “Freedom” di Beyoncé. Da un punto di vista sociologico, l’uso di una canzone come “Freedom” (che fa parte dell’album “Lemonade” della cantante, simbolo di una generazione) ha un duplice effetto: avvicina sì i giovani lettori, ma ne attirerà anche di nuovi. Da ora, il brano è stato cucito addosso alla candidata, e sarà difficile che non venga in mente quando lo si ascolterà. Sempre più persone si informeranno su di lei e potrebbero trovare in lei una valida Presidentessa.

Si delinea, quindi, il profilo di una candidata libera, alla mano, agguerrita e pronta. 

Che la scelta di “Freedom” significhi anche un volersi slegare da ciò che è stata la presidenza del suo predecessore, per portare una ventata di novità?


I meme di Kamala Harris


Utilizzare la canzone di una cantante molto in voga tra i giovani non è il solo modo che la Harris ha utilizzato per avvicinarsi al pubblico. Negli ultimi giorni, sui social, si sono moltiplicati i meme sulla candidata.

Il calcio d’inizio sembra averlo dato la cantante Charlie XCX, quando, per esprimere il suo pieno sostegno alla Harris, ha scritto “Kamala is brat”. In inglese il termine sta ad indicare un ragazzo monello, schietto, volatile, ma per la cantante “Brat” è il suo nuovo album, caratterizzato da una copertina verde lime. Il giorno dopo il tweet, il profilo X di Kamala ha cambiato la foto profilo, replicando sulla falsa riga l’album “Brat”. 

I meme non hanno tardato ad arrivare, anche in merito a una vecchio intervento della Harris in cui, raccontando un divertente aneddoto sulla madre, ha pronunciato: «I don’t know what’s wrong with you young people. You think you just fell out of a coconut tree? » (traduzione: non capisco cosa ci sia di sbagliato in voi giovani. Pensate di essere caduti da una palma da cocco?).

Semplice ma veloce: la descrizione dei social e della campagna della Harris. Non è difficile intuire che, rendendo i meme su di lei così virali, sarà sicuramente semplice raggiungere sempre più persone e allargare il proprio pubblico. In questo modo, impossessandosi indirettamente dei social, tutti sapranno chi è Kamala Harris.


I social sono la casa di tutti, ormai, quindi costituiscono il mezzo più veloce per attirare persone. Il loro uso da parte di Kamala Harris non la fa sembrare affatto frivola, anzi, dimostra come sia stata abbastanza attenta da seguire l’ondata di sostegno dimostratole.

Non è nella parte istituzionale dei social, quella utilizzata per pubblicità o informare, è nella parte dei meme, dell’uso dei social come svago. Ciò fa emergere un alto di lei che ci tiene a mostrare a tutti: colei che è leggera, una del popolo, ironica ma preparata.

Una valida sfidante per Donald Trump.


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