Fortune Italia: le notizie della settimana. Allarme Fentanyl in calo negli USA e diverse aziende lasciano la Borsa nel 2025.
Non solo il calo dell'allarme Fentanyl in calo negli Stati Uniti, le notizie della settimana toccano anche il nostro Paese. Il fascicolo elettronico sanitario entra in vigore, ma nel mezzogiorno ha poco riscontro
Come ogni venerdì affrontiamo i temi della settimana insieme a Fortune Italia. Dall'allarme in calo per Fentanyl in USA al voler usare energia verde con il SoutH2 Corridor in paesi come Italia, Austria e Germania.
Crollano i decessi per Fentanyl: cambio degli equilibri mondiali?

Fentanyl, negli Usa le morti crollano mentre l’epidemia cambia gli equilibri mondiali
Donald Trump utilizzerà nuovi dazi contro Cina e Messico per contrastare il traffico di Fentanyl. L’oppioide è il responsabile di decine di migliaia di morti negli Stati Uniti anche se i decessi per il Fentanyl sono già in calo. Si segna una diminuzione del 20% rispetto al picco del 2023, secondo i CDC.
La Cina, infatti, fornisce le sostanze chimiche per produrre il Fentanyl, mentre i cartelli messicani gestiscono il traffico verso l’USA. Questo li rende i principali nemici della società americana. Le precedenti collaborazioni tra USA e Cina, come quelle avviate sotto Biden, hanno portato a un maggiore controllo sui precursori chimici, anche se gli esperti pensano che i dazi non aiuterebbero la situazione.
Per leggere di più sulle strategie e le cause, consultare l’articolo su Fortune Italia.
Dove funziona meglio il FSE e cosa è?
Fascicolo sanitario elettronico: ecco dove funziona meglio
Il fascicolo sanitario elettronico (FSE) è uno strumento fondamentale per tracciare e condividere la storia clinica dei pazienti. Ma al momento mostra profonde disomogeneità tra le Regioni italiane. Il Lazio, ad esempio, è al vertice per la completezza dei documenti, mentre Puglia e Marche si attestano al 63%.
Infine, solo il 41% dei cittadini ha autorizzato la consultazione dei propri dati sanitari da parte di medici e operatori, con differenze significative: dall’1% in alcune regioni del Sud all’89% in Emilia-Romagna.
Per consultare altri dati relativi al FSE, qui l’articolo completo.
Cosa è il SoutH2 Corridor e perché potrebbe aiutare con l’energia verde?

Con il SoutH2 Corridor l’Italia si candida a hub dell’energia tra Africa ed Europa
Il SoutH2 Corridor è un progetto strategico che serve a trasportare idrogeno verde prodotto in Africa verso l'Europa. Il tutto attraverso una rete di gasdotti di 3.300 km, promossa da Italia, Austria e Germania.
Il progetto, parte del Piano Mattei, prevede il riutilizzo di gasdotti esistenti per 2.300 km sul territorio italiano, mentre il collegamento tra Sicilia e Tunisia sarà realizzato da SeaCorridor, una joint venture di Eni e Snam.
Questo corridoio potrebbe soddisfare il 40% dell’obiettivo UE per l’importazione di idrogeno verde, pari a 10 milioni di tonnellate all’anno.
Per saperne di più, leggere l’articolo completo su Fortune Italia.
Cosa accadrà ora a Unicredit? La scelta di Andrea Orcel

Unicredit-Banco Bpm e l’ombra di Crédit Agricole, cosa farà ora Andrea Orcel?
L’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, potrebbe rilanciare l’offerta nonostante l’opposizione del governo italiano e l’eventuale utilizzo del golden power.
L’offerta pubblica di scambio (Ops) di UniCredit su Banco BPM, infatti, è stata respinta dal consiglio di amministrazione di Banco BPM, che ha giudicato l’offerta ostile e inadeguata.
Banco BPM ora valuterà diverse opzioni, tra cui quella dell’eventuale fusione con MPS, il coinvolgimento di Crédit Agricole – suo principale azionista – o il proseguimento del modello standalone, sostenuto dall’AD Giuseppe Castagna.
Vuoi saperne di più sull’argomento? Visita l’articolo su Fortune Italia.
Desliting da 28 miliardi, quali aziende lasceranno la Borsa nel 2025?

Piazza Affari, delisting da 28 miliardi: perché tante società lasciano la Borsa
Nel 2024, Piazza Affari ha registrato un’ondata di delisting per un valore complessivo di 28 miliardi di euro, a fronte di soli 1 miliardo di nuove quotazioni.
Nei principali abbandoni troviamo CNH Industrial (con 15 miliardi di capitalizzazione) e UnipolSai (con 7 miliardi), per motivazioni diverse. Il fenomeno sembra destinato a proseguire anche nel 2025, ricadendo su aziende come Unieuro, Relatech, Piovan e Cir già in lista per lasciare il listino.
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Scritto da Carola Antonucci.
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