Donald Trump e gli effetti della sua elezione e l'importanza di Elon Musk nella campagna elettorale
Con Fortune Italia analizziamo le notizie della settimana. Tutte le conseguenze e le azioni che seguono l'elezione di Donald Trump, nuovo inquilino della Casa Bianca.
Le notizie di questa settimana hanno visto protagonista Donald Trump e la sua recente elezione a Presidente degli Stati Uniti. Vediamo insieme i temi più importanti trattati insieme a Fortune Italia.
Mondo
Ucraina, dazi, Cina e Israele: Come è la politica estera del Trump 2.0?

Il presidente neo eletto Donald Trump è chiamato ad affrontare diverse sfide anche in vista del piano internazionale. Tra i temi importanti, troviamo principalmente: la Cina, Israele, la Russia e la NATO.
Per quanto riguarda il tema più caldo, quello del medio oriente e Israele, Trump si allineerà totalmente con il premier israeliano Netanyahu, offrendo a Israele pieno sostegno nelle sue azioni a Gaza e Libano. Nonostante ciò, un intervento diretto contro l’Iran resta incerto, poiché Trump tende a evitare nuovi conflitti militari.
Sul più “vecchio” conflitto russo ucraino, il nuovo inquilino della Casa Bianca con molta probabilità ridurrà l'impegno americano in Ucraina, verso cui è sempre stato scettico. In questo modo si potrebbe attuare una doppia pressione su Ucraina e Russia per costringerle a negoziare, minacciando di ritirare il sostegno militare a Kiev e, contemporaneamente, di aumentarlo se necessario.
Si inaspriscono invece i rapporti con la rivale Cina a cui Trump ha minacciato dazi molto restrittivi. Potrebbe, però, essere costretto a ridimensionarli per evitare ripercussioni negative sugli stessi consumatori americani. In questo modo, si potrebbero pensare all’introduzione di altre misure economiche, un esempio è il controllo sulle esportazioni verso la Cina.
Sul piano Europa, il presidente americano, minaccia anche qui con i dazi sull’importazione, guerra economica che potrebbe danneggiare non solo la Germania ma anche l’Italia.
Per quanto riguarda l’alleanza atlantica, nonostante le difficoltà di un’uscita formale dagli USA, Trump potrebbe ridurre l’impegno nella NATO, privilegiando rapporti bilaterali rispetto alle alleanze multilaterali, svuotando così del significato politico lo storico patto.
Per approfondire, Fortuna Italia
Economia
Perché quella di Donald Trump (ed Elon Musk) è una vittoria perfetta?

Come abbiamo già detto, Donald Trump è il nuovo inquilino della Casa Bianca battendo Kamala Harris con uno scarto importante nel voto popolare. Il politologo Sergio Fabbrini ritiene che questo segni l’avvento di un’America ancora più trumpiana, al seguito Elon Musk che prende la fittizia nomina di “vicepresidente ombra", una figura centrale al fianco di Trump per i prossimi quattro anni.
Affrontiamo insieme i punti fondamentali della vittoria del nuovo-vecchio presidente.
Assenza di Controllo Interno: Trump, a differenza del primo mandato, non sarà contenuto da “adulti nella stanza” come generali o alti funzionari, e il vicepresidente formale JD Vance non sembra destinato a esercitare un ruolo di controllo.
Maggioranza Repubblicana e Corte Suprema: Con il Congresso dominato dai repubblicani e nuove nomine alla Corte Suprema, Trump potrebbe non incontrare grandi ostacoli, rafforzando l’influenza del movimento “MAGA” rispetto ai tradizionali valori repubblicani.
Secondo gli impatti internazionali, invece, tra Europa e Commercio e Russia e Cina, la politica protezionista di Trump, con probabili dazi su esportazioni europee, penalizzerebbe un’Europa esportatrice. L’aumento della pressione sulla NATO potrebbe spingere l’Europa a trovare un’autonomia nella sicurezza, nonostante il rischio di una frammentazione interna.
Fabbrini prevede che Trump, in dialogo con Putin, possa cercare di risolvere la crisi con l’Ucraina su basi favorevoli verso la stessa Russia. La Cina potrebbe rispondere ai dazi statunitensi invadendo i mercati europei, destabilizzando ulteriormente la posizione commerciale dell’Europa.
Il ruolo importante nella campagna di Donald Trump lo ha avuto sicuramente Elon Musk, apparendo come il suo vero braccio destro. Sul versante Italia ed Europa, a noi più vicino, potrebbe vedere emergere leader nazionalisti come Viktor Orban e Giorgia Meloni, quest’ultima più vicina ideologicamente a Trump rispetto ad altri leader europei. Allo stesso tempo, un aumento del nazionalismo potrebbe indebolire la coesione dell’UE.
Concludendo, Trump inaugurerà un’era di forte nazionalismo e bilateralismo, sfidando la struttura multilaterale che ha caratterizzato la politica internazionale e imponendo all’Europa l’onere di ridefinire il proprio modello di sviluppo e sicurezza.
Se vuoi saperne di più, Fortune Italia
Mondo
Da Elon Musk a Jerome Powell: chi è dentro e chi è fuori con l’amministrazione Trump?

Con l’elezione di Donald Trump, dentro la Casa Bianca verranno effettuate delle importanti modifiche nella struttura politica americana. Lo stesso ha infatti accennato a significativi cambiamenti, tra cui possibili nuove nomine e uscite di figure rilevanti dalla scena politica attuale.
Tra le nuove figure di spicco non possono mancare Elon Musk e Robert F. Kennedy jr. Il primo è stato definito da Trump una “stella” che potrebbe assumere un ruolo informale come “segretario per la riduzione dei costi”, focalizzato sull’ottimizzazione della spesa pubblica. Anche se non sarà parte del Gabinetto, Musk, già sostenitore economico della campagna, sarà coinvolto nell’efficienza del governo.
Per Kennedy Jr., Trump ha promesso il controllo di importanti agenzie sanitarie come il CDC, la FDA, e il NIH, oltre al Dipartimento dell’Agricoltura, se si unisse al suo team. Kennedy intende apportare cambiamenti sostanziali nelle politiche alimentari e agricole, promuovendo l’agricoltura rigenerativa e la salute pubblica.
Tra le figure che invece lasceranno la scena americana, Jerome Powell di cui ha dichiarato l’intenzione a non confermarlo alla guida della Federal Reserve, ritenendolo politicamente influenzato e critico nei confronti delle sue scelte. Successivamente poi Trump ha manifestato una possibile tolleranza per mantenere Powell fino al 2026, se il presidente della Fed seguirà una linea più favorevole.
Per Jack Smith, il consulente speciale del Dipartimento di Giustizia e impegnato nelle indagini contro Trump, potrebbe essere rimosso. Il presidente ha espresso, infatti, il desiderio di licenziarlo, visto il suo ruolo nelle incriminazioni riguardanti la gestione di documenti riservati e gli eventi legati alle elezioni del 2020.
Approfondimento su Fortune Italia
Mondo, USA
Da Warren Buffett a Jensen Huang: Chi sono i miliardari che hanno guadagnato di più dalla vittoria di Trump?

Quando vince un presidente, l’effetto farfalla è scontato e anche immediato. Con la vittoria di Donald Trump, diversi miliardari - sebbene abbiano evitato dichiarazioni esplicite sul risultato delle elezioni presidenziali statunitensi - hanno beneficiato del rialzo del mercato conseguente alla vittoria.
Con l’aumento della S&P 500 del 2,5% e del Nasdaq del 3% nelle 24 ore successive all'annuncio, le ricchezze dei più benestanti al mondo hanno registrato significativi incrementi. Ma chi sono?
- Warren Buffett ha visto il suo patrimonio aumentare di 7,6 miliardi di dollari, nonostante non abbia preso posizione politica e abbia smentito endorsement falsi. Il valore delle azioni della sua Berkshire Hathaway è cresciuto del 5,3%.
- Jensen Huang di Nvidia ha guadagnato 4,8 miliardi di dollari grazie al rialzo del 4% delle azioni Nvidia. Huang ha ribadito l'importanza della stabilità politica per gli affari, mantenendo una posizione neutrale.
- Larry Page ha registrato un aumento di 5,53 miliardi di dollari grazie all'impennata dei titoli tecnologici, favorita dalle politiche pro-tech di Trump. Page è rimasto neutrale, a differenza dell’ex socio Musk.
- Jeff Bezos, nonostante la sua neutralità pubblica, ha visto la sua ricchezza crescere di 7,1 miliardi di dollari. Ha limitato il coinvolgimento politico del Washington Post per evitare percezioni di parzialità.
- Elon Musk ha beneficiato di un incremento di 26,5 miliardi di dollari grazie alla crescita delle azioni Tesla, sostenuto anche dal suo appoggio esplicito a Trump.
Si potrebbe quindi affermare che la vittoria di Trump abbia innescato un rialzo dei mercati? Ce lo spiega Fortuna Italia
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Scritto da Martina Cordella.
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