Crosetto: "Difendere l'Europa, la democrazia e le nostre imprese da qualunque evenienza"

Seconda Conferenza della Difesa Missilistica dell'Europa. L'intervento del Ministro della Difesa Guido Crosetto: «Quante nazioni europee sarebbero riuscite a rispondere come Israele all’attacco del 7 ottobre?»

Alla luce delle nuove e gravi crisi nel sistema internazionale, in Europa è tornato a imporsi il tema della Difesa. Si tratta di fare i conti una realtà che non possiamo più ignorare alla luce di una guerra alle nostre porte come è quella in Ucraina

È infatti necessario avere gli strumenti per garantire le condizioni che hanno permesso al continente di prosperare per oltre 70 anni, in primis la pace e la salvaguardia della democrazia.

È per questo che dal 16 al 17 settembre si è svolta a Roma, presso il Palazzo dell’Aeronautica Militare, la conferenza sulla Difesa aerea e missilistica europea. Nella parte conclusiva è stata invitata anche la stampa, tra cui noi di Nxwss.


Nel corso del pomeriggio abbiamo assistito agli interventi di diversi esperti sul futuro della NATO e dell’Unione Europea, in relazione alle possibili minacce che potremmo affrontare nel breve e lungo periodo.

Il primo a parlare è stato il Dottor Giorgio Cioni, Direttore del Programma Capacità Aerospaziali ed Armamenti della NATO. Il Dottor Cioni ha esposto l’importanza per la NATO di adattarsi alle future minacce che potrebbero provenire da attori ostili, quali Cina, Iran e Russia. È cruciale che la Difesa sia sempre “pronta e ben addestrata”, per poter “velocemente individuare, difendersi e ingaggiare” qualsiasi strumento nemico, “sia a breve che a lungo raggio”.

Successivamente è stata data la parola all'Ingegner Lorenzo Mariani, Direttore di Leonardo, che nel suo intervento ha espresso l’importanza della collaborazione in ambito europeo sia tra gli Stati, che tra le industrie

Il terzo a parlare è stato il Professor Luciolli, Presidente del Comitato Atlantico Italiano, che ha parlato della crucialità delle misure offensive europee e il loro ruolo come deterrente dalle possibili minacce.

A concludere la conferenza, il ministro della Difesa francese Sebastian Lecornù e l’omologo italiano Guido Crosetto

Il ministro Crosetto ha enfatizzato il bisogno di accelerare i processi burocratici per andare al passo dei sistemi autoritari e di collaborare con i Paesi alleati. 

Ha inoltre annunciato di aver ordinato dalla Francia 10 sistemi SAMP/T NG (sistemi missilistici all’avanguardia che, secondo il Documento programmatico di spesa del suo dicastero, sarebbero dovuti essere 5, per una spesa complessiva fino al 2029 di 3 miliardi di euro circa).

Come ha sottolineato il ministro, solo così «potremo rispondere alle minacce ed evitare lo svantaggio competitivo nei confronti di attori che puntano all'instabilità internazionale e mettono in discussione il sistema democratico».

Per saperne di più vedi qui.



A cura di Giulio Martorano e Mirko Aufiero.

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