Cos’è l’iPhone Face? Come capisco di averla?
Alcuni attori sono “troppo moderni e perfetti”. Ma perché alcune persone hanno l’iPhone Face?
Gli attori sono da sempre il punto focale di un film. La loro mimica permette di riconoscerli ed è ciò che la maggior parte delle volte li rende famosi.
Con il fenomeno dell’iPhone Face, però, questa tendenza sembra scemare.
iPhone Face: cos’è?
Questo fenomeno, chiamato anche Smartphone Face, fa riferimento a tutti quegli attori che prendono parte a una pellicola ma non rispettano i canoni estetici dell’epoca storica in cui è ambientata. A ben vedere, del fenomeno dell’iPhone Face si critica anche la scelta della macchina da presa con cui si gira la pellicola. Immagini troppo nitide che in un contesto storico passato erano impensabili.
La peculiarità dei film storici è proprio riproporre l’ambientazione e l’ecosistema narrativo del periodo di riferimento; gli attori sono una parte fondamentale in queto schema, e negli ultimi anni molte persone hanno avuto l’impressione che non rispettassero certi canoni.
L’iPhone Face indica volti eccessivamente moderni, perfetti e senza segni particolari, rendendo anche difficile l’inserimento del film tra i più ricordati.
L’espressione sembra essere nata intorno al 2019 nell’allora Twitter: un utente si lamentava del cast di The King, con protagonisti Timothée Chalamet e Lily Rose-Depp, entrambi ritenuti troppo contemporanei, come se “sapessero cosa sia un iPhone”.
Instagram Face
Un concetto similare al fenomeno riportato sopra è l’Instagram Face, che colpisce di nuovo gli attori odierni. Tutti ritenuti troppo belli, curati, come se il set del film fosse effettivamente una passerella o uno shooting.
L’attore non rappresenta più il simbolo del film, quanto più una replica di tutti gli influencer che troviamo online, che grazie alla chirurgia estetica o ai filtri si somigliano tra loro.
«Le nuove generazioni iniziano ad evidenziare segni di stanchezza verso l'inseguimento spasmodico di una perfezione di "plastica" e sempre più pressate da alcune problematiche ambientali - come la crisi climatica o la larga diffusione della violenza, oltre che le guerre in corso - che li riportano verso il concreto, tendono a sentire una notevole discrasia tra una perfezione artefatta, prodotta dal digitale e dai chirurghi estetici, e la realtà della loro quotidianità» introduce Giovanni Santoro, sociologo.
Il volto della pellicola viene selezionato per essere poi altrettanto adatto ad occupare i red carpet, a prendere parte alle interviste o alla promozione del film. E si sa, sui social funziona ciò che piace.
In questo articolo viene riportato l’esempio di Ben Affleck in “Argo”, in cui interpreta un agente della CIA a fine anni ’70 sfoggiando un corpo statuario per i tempi che erano.
La bellezza scolpita e moderna attira migliaia di fan che spesso guardano le pellicole solo perché c’è un attore o un’attrice in particolare, il che costituisce anche uno dei motivi per cui vengono scelti dai registi. Più pubblico, più incassi.
Sono, quindi, dei moderni sex symbol.

I sex symbol: ieri vs oggi
Il termine sex symbol nasce a inizio ‘900 e indica un personaggio particolarmente attraente dal punto di vista estetico. Veniva utilizzato per gli attori o attrici dei film divenuti cult, poi si è espanso progressivamente anche in altri ambiti, rappresentando una qualsiasi persona di bell’aspetto.
Marilyn Monroe, Luke Perry, James Dean o i più recenti Johnny Depp, Megan Fox: sono solo alcuni dei nomi che hanno rappresentato il concetto di sex symbol.
La potenza di tale categorizzazione risiedeva nella bellezza e al contempo nel grande talento di cui questi attori erano dotati.
Col passare degli anni, questa considerazione è andata piano piano svanendo, oltre che essere mutata; gli uomini, ad esempio, tendono ad avere meno tratti tipicamente “maschili” e lineamenti più dolci e delicati.
L’iPhone Face che gli attori di oggi sembrano avere deriva anche da un uso molto maggiore della chirurgia estetica rispetto ad anni fa. Non è raro incontrare uomini o donne che si sottopongono a trattamenti estetici per risultare più attraenti. Il risultato sarà che saranno tutti simili tra loro, ed è qui che il concetto di sex symbol svanisce, rimpiazzato dalle “bellezze social”, quei canoni estetici che possono attirare pubblico anche fuori dalla pellicola - sui social, appunto.
L’iPhone Face è l’evoluzione dei volti?
iPhone Face o Instagram Face, abbiamo appurato che i film di oggi risentono di attori che riescano a rappresentare i canoni estetici di tempo fa o che non abbiano tratti somatici non convenzionali.
Molti potrebbero pensare che i tratti somatici siano cambiati nel tempo grazie a una naturale evoluzione dell’umanità. In questo caso, però, secondo l’ecologo della Cornell University Michael Sheehan, le differenze che gli spettatori dei film storici percepiscono nascono da una differenza abissali nelle routine di bellezza. I nostri visi mantengono una coerenza nel tempo, ciò che differisce è la cura che se ne fa, oltre al contesto in cui sono inseriti e, di conseguenza, alle pratiche che ne derivano.
Oggi, per esempio, c’è un’ampia cura della persona, ed esistono anche più strumenti che permettono di rendere i tratti somatici il più vicino possibile alla perfezione.
I denti perfetti, le sopracciglia angolate, una muscolatura evidente o un iPhone Face, sono tutti elementi fisici che gli spettatori non riescono ad incasellare in una vicenda che si svolge negli anni ’50 o ’60.
«Negli ultimi decenni c'è stato un cambiamento notevole nell'estetica, nella percezione del bello e nei tratti degli esseri umani, dovuto a cambiamenti culturali, al miglioramento delle condizioni igienico sanitarie e all'influenza dei media, soprattutto dei social network.
Ritengo, però, che la scelta dei cast fatta dalle produzioni e dai registi tenga conto anche della spendibilità del viso degli attori in ottica social network, fonte notevole di promozione per le opere realizzate», spiega il sociologo Santoro.

Il realismo nel cinema
Alla fine, ciò che l’iPhone Face causa è una mancanza di realismo: gli spettatori vorrebbero vedere attori, abiti e ambientazioni adeguati al film storico che stanno guardando.
Perché sentiamo questo bisogno?
Dipende da cosa si intende per realismo. Spesso, nel cinema, il film riesce a far percepire una sensazione di realtà agli spettatori solo tramite la mancanza di tagli, oppure con i movimenti “naturali” della cinepresa. Un po’ come se fossero tutti dei found footage.
Be’, in questo caso, nemmeno simili tecniche potrebbero funzionare. Il realismo che si può replicare oggi risulterà comunque più moderno del realismo dei secoli scorsi: gli strumenti sono più tecnologici, quindi è inevitabile che la resa sia maggiore sotto ogni punto di vista.
· Per approfondire il cinema di oggi, leggi: Film “d’essai” e “commerciali”: in che direzione sta andando il cinema di oggi?
La narrazione nei film
In un saggio dei ricercatori Rick Busselle, Alina Ryabovolova e Brian Wilson, viene indagato il significato di realismo e narrazione.
Una storia può essere tale solo quando viene interpretata dal lettore. Il coinvolgimento, quindi, è molto importante, poiché se il lettore non si sente inserito nel mondo narrato, questo semplicemente non esisterà.
Ebbene, questo trasporto permette al lettore di vivere la storia che gli viene proposta e abbandonare temporaneamente il mondo reale.
I ricercatori hanno individuato sei dimensioni differenti su cui si sviluppa il realismo: il realismo sociale, nello specifico, lo si ha quando ciò che accade nei film è molto vicino alla realtà nonché plausibile, ossia possiede una buona probabilità di accadere nella vita reale.
Queste tre dimensioni, nel caso dell’iPhone Face, non vengono rispettate. Le faccette dentali in un film ambientato negli anni ‘50 sono abbastanza fuori luogo, così come labbra estremamente carnose o addominali scolpiti; sono tutti elementi che, ai tempi, avevano una probabilità bassa di esistere.

Preferiamo il realismo all’iPhone Face
Quando si guarda un film fantasy si è consapevoli che ciò che si sta vedendo non può essere replicato. Quando si parla di film storici, invece, di vicende accadute veramente, un fondo di verità ci deve essere: la narrazione deve rispettare il realismo.
Il fenomeno dell’iPhone Face non rispetta questa dimensione, troviamo una discordanza tra ciò che dovremmo vivere e ciò che effettivamente stiamo vedendo.
Chi guarda questo genere di film lo fa perché vuole rivivere quell’epoca, o sapere come sono andate veramente le vicende, e se gli attori selezionati hanno un aspetto troppo moderno non riusciranno a veicolare il giusto messaggio.
I tratti somatici sono quelli che sono, però pratiche come la chirurgia estetica o un’eccessiva cura della persona, per sfiorare il perfezionismo, portano gli attori ad essere omologati tra loro, togliendo al cinema la sua peculiarità principale: la mimica degli attori.
«In una società in cui non cala mai il sipario e tutti sono perennemente in scena, tendendo a cancellare ogni imperfezione, e di conseguenza ad uniformarsi e conformarsi ad uno standard unico, lo spettatore/attore in un film è alla ricerca della rappresentazione dell'autentico, della realtà e della corrispondenza con un determinato periodo e contesto storico. Il pubblico cerca un'esperienza di verità», conclude Santoro.
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