Atleta si ammala dopo la gara nella Senna: infezione intestinale
Claire Michel, triatleta belga, ha nuotato nel fiume parigino mercoledì mattina, ed è stata ricoverata a causa di una probabile infezione da E.Coli.
Continuano le polemiche alle Olimpiadi 2024. Si erano infatti già scatenate diverse discussioni legate alla pulizia della Senna, scelta dal comitato organizzatore dei Giochi come sede delle gare di nuoto del triathlon e il nuoto di fondo, e che non è balneabile dal 1923. Dopo un investimento di circa 1,4 miliardi di euro per renderlo utilizzabile, il fiume parigino è comunque risultato troppo inquinato i primi giorni, costringendo l'organizzazione all'annullamento di tutti gli allenamenti per le competizioni. Poi, il giorno della gara femminile del triathlon, dopo un primo rinvio, l'acqua è risultata sufficientemente pulita, e la competizione si è svolta regolarmente.
La gara, svoltasi mercoledì, aveva però tra le sue partecipanti Claire Michel, alla sua terza Olimpiade, che dopo qualche giorno ha iniziato a presentare i sintomi di una fortissima infezione intestinale. Ricoverata in ospedale, non sono stati divulgati particolari dal Comitato Olimpico Internazionale, ma i media belgi hanno subito parlato di un'infezione da Escherichia Coli, un batterio presente nell'intestino umano ed animale.
Il Belgio a seguito di ciò ha ritirato la propria squadra di triathlon, che oggi avrebbe dovuto partecipare alla staffetta mista. La gara si è svolta comunque, con la Germania che ha vinto la medaglia d'oro. La federazione belga ha accusato il Comitato Organizzatore per l'intossicazione della propria atleta, per aver scelto di gareggiare in condizioni così pericolose:
"l COIB e il Triathlon Belga sperano che si possano imparare lezioni per le prossime gare di triathlon. Stiamo pensando alla garanzia delle giornate di allenamento, delle giornate di gara e al formato delle gare che deve essere chiarito in anticipo e garantire che non vi siano incertezze per gli atleti, l'entourage e i sostenitori"
"Questa contaminazione non ha nulla a che fare con la gara" ha dichiarato Anne Descamps, portavoce del Comitato organizzatore di Parigi 2024. "Abbiamo dei piani di riserva se i livelli di qualità dell'acqua non saranno in linea con quelli richiesti, i risultati delle analisi non sono l'unico criterio per portare avanti le gare, la World Triathlon ha preso per esempio le sue decisioni assieme all'organizzazione in base a diversi fattori".
In attesa di ulteriori sviluppi, la speranza è che la Senna possa essere dichiarata sicura per le gare ancora da svolgere, per non generare altri inconvenienti agli atleti.
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