2 astronauti della NASA potrebbero rimanere bloccati nello spazio fino al 2025
Gli astronauti Wilmore e Williams, partiti per una missione di otto giorni a giugno, potrebbero essere bloccati sulla ISS fino al 2025 a causa di guasti tecnici nella navicella spaziale Starliner della Boeing. La NASA esplora le opzioni di salvataggio.
Dovevano essere 8 i giorni della missione di debutto di Boeing nello spazio. Ma per gli astronauti della NASA Barry "Butch" Wilmore e Sunita "Suni" Williams, la realtà si è trasformata in una lunga attesa. La coppia, che ha lasciato la Terra il 5 giugno resta sulla Stazione Spaziale Internazionale dopo svariati problemi con la capsula Starliner della Boeing. Ma cosa è andato storto?
Astronauti della NASA bloccati nello spazio fino al 2025?
Questo potrebbe essere il capovolgimento della missione di Wilmore e Williams, partiti a bordo della capsula Starliner di Boeing. Ciò che doveva essere un breve incarico si è trasformato in un prolungato soggiorno sulla Stazione Spaziale Internazionale. I due astronauti sono ora intrappolati in orbita a causa di una serie di problemi tecnici che stanno mettendo a dura prova la fiducia nella Starliner di Boeing.
Il debutto spaziale Boeing
La missione doveva rappresentare un momento storico per Boeing, il primo volo spaziale con equipaggio del gigante aerospaziale. Tuttavia, la realtà si è rivelata ben diversa. La capsula Starliner ha riscontrato una serie di gravi malfunzionamenti durante l'avvicinamento alla ISS. Quattro dei propulsori posteriori hanno smesso di funzionare a causa di un surriscaldamento eccessivo, disattivandosi automaticamente. Questo ha limitato la capacità della capsula di manovrare in sicurezza. Inoltre, il sistema di propulsione ha mostrato perdite di elio, essenziali per mantenere pressurizzati i serbatoi, mentre anche il sistema di raffreddamento ha consumato più acqua del previsto.
Come si è arrivati a questo punto?
Questi problemi hanno costretto la NASA, e Boeing, a rivedere più volte i piani per il ritorno sulla Terra. La questione più urgente è al momento la sicurezza degli astronauti. La NASA potrebbe essere costretta a dover optare per un piano B, valutando un piano di emergenza valido per riportare i due astronauti sulla Terra. É mercoledì 7 Agosto che, durante una conferenza stampa, i funzionari della NASA hanno dichiarato pubblicamente le possibili soluzioni.
Al momento non sono state ancora prese decisioni definitive sui prossimi passi da compiere, ma una delle opzioni sul tavolo è l'utilizzo della capsula Crew Dragon di SpaceX per riportare Wilmore e Williams a casa. Questo comporterebbe un'attesa fino a febbraio 2025, se la capsula Starliner dovesse ancora essere ritenuta pericolosa per il rientro sulla Terra.
Stando a The Guardian, un portavoce di Boeing ha affermato che se la NASA decidesse di modificare la missione dello Starliner, la società "prenderà le misure necessarie per configurare lo Starliner per un ritorno senza equipaggio". Tuttavia il punto di vista dell'esperto Mark Nappi, responsabile del Commercial Crew Program della Boeing sembra destare fiducia. Stando a Boeing, gli astronauti "non sono bloccati" e il responsabile Nappi afferma che "non ci saranno rischi maggiori se decideremo di riportare Suni e Butch sulla Terra". I nuovi test di monitoraggio hanno confermato che 27 dei 28 propulsori sono sani e tornati alla piena capacità operativa. E anche il sistema di propulsione di Starliner mantiene la stabilità e i livelli di elio rimangono stabili
Le soluzioni proposte per la capsula Starliner di Boeing
Attualmente, Boeing sta lavorando freneticamente per capire come risolvere i problemi. Ma se ciò non dovesse riuscire, come accennato prima, un'opzione potrebbe essere quella di far rientrare la Starliner senza equipaggio, lasciando che siano i sistemi automatizzati a guidarla sulla Terra. Al momento la capsula è rimasta attraccata alla ISS per 63 dei 90 giorni massimi in cui può restarci, ed è parcheggiata nello stesso porto che la Crew Dragon di SpaceX dovrà utilizzare per consegnare il prossimo equipaggio di astronauti.
La soluzione permetterebbe di liberare il porto di attracco sulla ISS per la prossima missione della Crew Dragon, già posticipata al 24 settembre. Tuttavia, questa eventualità rappresenterebbe un duro colpo per Boeing, un'azienda che da anni lotta per affermarsi nel mercato aerospaziale, dominato dall'azienda del colosso Elon Musk: SpaceX.
Il futuro della missione Boeing
Boeing rimane fiduciosa nella navicella spaziale Starliner e nella sua capacità di tornare in sicurezza con l'equipaggio. Ma se la Starliner non fosse considerata sicura, Wilmore e Williams potrebbero restare sulla ISS fino al 2025, trasformando quella che doveva essere una missione di prova in una vera odissea spaziale. Per Boeing, il fallimento di questa missione rappresenterebbe oltre alla crisi tecnica, un colpo durissimo alla propria reputazione già messa alla prova da recenti problemi nei settori dell'aviazione civile.
Mercoledì, giorno in cui l'astronauta Wilmore si è rivolta ai giornalisti, ha dichiarato: «Ho la netta sensazione che la navicella spaziale ci riporterà a casa, senza problemi". Anche l'astronauta Williams rimane positivo. «Siamo certi che i test che stiamo effettuando siano quelli necessari per ottenere le risposte giuste e fornirci i dati di cui abbiamo bisogno per tornare sui nostri passi».
Le foto presenti in questo articolo provengono da internet e si ritengono di libero utilizzo. Se un’immagine pubblicata risulta essere protetta da copyright, il legittimo proprietario può contattare lo staff scrivendo all’indirizzo email riportato nella sezione “Contatti” del sito: l’immagine sarà rimossa o accompagnata dalla firma dell’autore.
Mi piace: 0
Commenti: 0
