Anche il porno può essere etico e femminista, e forse ci piace di più

Cos'è il porno etico-femmista? Ne abbiamo parlato con Mary Paolicelli di Cryptogirl.



Il porno è presente nella nostra vita, ma eternamente nascosto, cancellato dalla nostra cronologia. Si è mosso nel tempo, nello spazio e nei mezzi di comunicazione.

Sulla carta stampata il caso più riuscito è quello della celeberrima rivista Playboy, nata a Chicago nel 1953 dalla mente di Hugh Hefner, con immagini di donne, anche piuttosto famose, come Marilyn Monroe. Qui, nemmeno a dirlo, l’obiettivo era nutrire le fantasie sessuali dell’uomo eterosessuale medio.

Si passa poi alle videocassette degli anni ‘70 e il porno viene nascosto anche in quel caso. Ma neanche troppo. Fino ad arrivare a lei, la pornografia a portata di click. Nella primavera del 2007 viene lanciato Pornhub che, ancora oggi, si vede insuperato nel settore. A gennaio 2024 ha registrato, pensate, 11.4 miliardi di visite dai dispositivi mobili.

Oggi comunque non ci fermiamo a questi dati, ma andiamo oltre, analizzando quella che è una tendenza sempre più presente: il porno etico e femminista.


Il porno etico femminista

Erika Lust

Di porno etico-femminista ne abbiamo parlato con Mary Paolicelli, co-fondatrice di CryptoGirl, realtà italiana di “donne per donne” nel settore blockchain, alta tecnologia e mondo crypto, nonché grande appassionata e conoscitrice dell’argomento:

«Ho iniziato ad informarmi e leggere libri sull'argomento una volta trasferitami in Spagna», ci spiega.


«La consapevolezza nel Paese, su queste tematiche, è molto più forte rispetto all’Italia. In quest'ultima mi sono sentita vittima di stereotipi di genere e colpevolizzazione. Vengo da un piccolo paese del Sud Italia, sono nata in un contesto in cui queste dinamiche sono molto presenti. Questi sentimenti mi hanno dato la spinta per iniziare a studiare e a informarmi», prosegue.

«Ho conosciuto Erika Lust, regista e produttrice cinematografica, che è stata un po' l’iniziatrice di questa tendenza etico-femminista; sulla sua piattaforma, ad esempio, è possibile guardarlo. La differenza è chiara».

Ma in poche parole qual è la differenza con il porno tradizionale e mainstream?

«Proprio a livello cinematografico la recitazione di porno attori e porno attrici è differente, più inclusiva. La donna non viene vista come una bambola da penetrare - approccio molto presente nel porno tradizionale - ma come un'individualità che così come l'uomo ha, naturalmente, desiderio, esigenza e diritto al piacere sessuale».

Angie Rowntree, fondatrice di Sssh.com - uno dei (pochi) siti del “nuovo porno” - in un’intervista ha dichiarato che «il porno etico è realizzato con una comunicazione aperta, onestà, rispetto e trasparenza.

Tutto ciò che vedi nella scena è stato negoziato e acconsentito da tutte le parti prima che le telecamere inizino a girare».

Ma non solo, «significa retribuzione equa per gli artisti, possibilità di scegliere i partner di scena e dare il loro consenso, avendo set sicuri, empatici in cui ogni persona coinvolta è ascoltata e rispettata».

La rappresentazione della donna nel porno mainstream, inoltre, porta spesso all’accettazione più che generalizzata di un comportamento violento nella sfera sessuale.

A riguardo, uno studio (Owens et al., 2018) ha evidenziato come il consumo di pornografia aumenti il comportamento aggressivo negli amplessi. Nel porno femminista, invece, la donna passa dall’essere oggetto sessuale a soggetto paritario nell’esperienza, seppur sempre recitata.

Questo - secondo Mary - potrebbe aiutare ad abbattere il machismo: «sono fortemente convinta che nell’istintività del sesso abbiano origine molte dinamiche sociali e di potere».



Oltre al porno c'è di più…

Mary Paolicelli

Quando si parla di porno etico bisogna tener conto anche dell'universo che gli gira intorno e del mondo a cui quest'ultimo apre le porte: quello della rivendicazione di un approccio più consapevole alla sessualità in senso ampio.

Anche la stessa Erika Lust è andata oltre nel suo impegno per sensibilizzare. E Mary, a sua volta co - fondatrice di una community, sa bene cosa significa:

«Lei ha fatto un corso per le scuole per sensibilizzare sul porno i ragazzi e le ragazze dai 18 anni in su. Inoltre, ci sono diverse community tra cui, ad esempio, My Secret Case. Un punto di riferimento in questo mondo è anche Giulia Zollino, educatrice sessuale».

Se si parla di porno, infatti, non si può non parlare di consenso, piacere condiviso, consapevolezza, autoerotismo femminile:

«Le donne, spesso, attuano una forma di auto-repressione sessuale perché sì sentono in colpa, sì vergognano di assecondare il desiderio, bisogno sessuale», continua.


Porno, Tabù e Gen Z

E noi, generazione z che rapporto abbiamo con il porno e la sessualità?

Secondo un’indagine della Società Italiana di Andrologia, condotta presso l'università IULM di Milano, un giovane su 3 tra i 16 e i 35 anni fa solo sesso virtuale.

Alessandro Palmieri, presidente SIA e Professore di Urologia all'Università Federico II di Napoli dichiara, inoltre, che: «la sessualità negli under 35 appare sempre più sganciata dalla componente relazionale e riproduttiva, e questo si riflette sulla scarsa soddisfazione nei rapporti reali, 50% del campione».

Questo vuol dire che non solo il porno e il sesso virtuale rappresentano il primo approccio alla sessualità, ma sono spesso anche l'unico.

La rassegna di Pornhub 2023 evidenzia come più della metà dell’audience abbia un’età compresa tra i 18 e i 34 anni, con il 27% tra i 18 e i 24.

E le donne?

Dagli stessi dati emerge che il 29% dell’utenza in Italia è femminile guarda porno, contro il 71% degli uomini. Si è registrata una crescita “al femminile” del 3%.

Ma in che modo il porno influenza la sessualità delle Gen Z? E cosa fa col tabù a esso connesso?

«Le donne, ad esempio - afferma Mary - si auto-censurano non guardandolo o non ammettendo di farlo. Ciò dipende anche da un pudore che ci è stato trasmesso a livello culturale. È la stessa cosa vale per l’autoerotismo.»

E, in effetti, ha ragione.

Secondo un’indagine di Lovehoney.com, sexy shop online, il 64% degli uomini nel Regno Unito si masturba almeno una volta alla settimana contro solo il 34% delle donne.

La situazione è la stessa in tutta Europa. Con un gap generale di circa il 55%.


Sex Work e mondo crypto: cosa c'entrano?

Abbiamo Mary Paolicelli, co-founder di CryptoGirl e non parliamo di mondo crypto? Ora ci arriviamo…

Quando parliamo di sex work non ci riferiamo solo alla prostituzione, ma anche, appunto, alle porno attrici e ai porno attori.

«Esiste, ad esempio, un movimento di sex workers, le Putas Feministas che lotta per la tutela lavorativa di queste figure, dei loro diritti e anche dell’importanza di un metodo affidabile per pagare lo stipendio».

Infatti, nonostante il settore sia uno dei più pagati al mondo, questo non si traduce spesso in tutela.

E il mondo crypto in questo senso potrebbe aiutare:

«Le criptovalute, in questo senso, potrebbero rappresentare una soluzione sicura di pagamento online, e ho iniziato ad informarmi su questo», mi dice Maria Pia.

Ma quindi:

Perché abbiamo bisogno di un porno più etico e femminista?

Il piacere sessuale è un diritto. E, in quanto tale, è essenziale che sia vissuto con con consapevolezza, con libertà e uguaglianza. Ed esso, oggi più che mai, passa attraverso la pornografia.

Quindi il punto non sta nel demonizzarla, ma nell'usufruirne con misura.

Consapevoli che il virtuale stia scivolando sempre più nel reale, abbiamo la possibilità di cambiare rotta: magari concedendoci un porno che oltre al piacere ci porti a una piacevole riflessione sulla nostra sfera sessuale e su come ci approcciamo a essa.








Le foto presenti in questo articolo provengono da internet e si ritengono di libero utilizzo. Se un’immagine pubblicata risulta essere protetta da copyright, il legittimo proprietario può contattare lo staff scrivendo all’indirizzo email riportato nella sezione “Contatti” del sito: l’immagine sarà rimossa o accompagnata dalla firma dell’autore.

Mi piace: 0

Commenti: 0

Phone Mockup

Collaborare con i giovani non è solo figo, è ESSENZIALE

Curioso di saperne di più?
Phone Mockup