È possibile leggere nella mente?

Il mentalismo è una pratica che mescola tecniche psicologiche e illusionistiche. Ma è davvero possibile entrare nella mente altrui? Ne abbiamo parlato con Asso The Illusionist.

L’idea di poter leggere nella mente di una persona affascina l’umanità da secoli. Il mentalismo, una pratica che mescola tecniche psicologiche e illusionistiche, promette di sfiorare i confini di questa capacità. Ma è davvero possibile entrare nella mente altrui? Per capirlo meglio ne abbiamo parlato con Alessandro Albergo, conosciuto come “Asso The Illusionist”. 

Ma cos’è esattamente il mentalismo?

C’è chi la chiama stregoneria, chi crede ancora sia un metodo occulto di divinazione: no, nessun medium o sensitivo è stato maltrattato per questo articolo. Il mentalismo, long story short, potremmo definirlo un'arte che si fonda su una comprensione profonda del comportamento umano. I mentalisti leggono il linguaggio del corpo, interpretano le microespressioni e i piccoli dettagli che, grazie a tanta pratica, possono essere utilizzati per trasformare il “normale” in straordinario. 

Non si tratta di magia nel senso stretto, ma il suo scopo principale è sicuramente quello di intrattenere e sorprendere gli spettatori. O almeno questo è quello che abbiamo appreso da una chiacchierata con “Asso The Illusionist”, il creatore del format “tocca qui 👉🧠”.

Nel video, Asso The Illusionist esordisce dicendo: «Voglio provare a indovinare il nome della persona a cui hai dato il primo bacio». Poi invita l'interlocutore a scrivere nella mente quel nome e a toccargli la fronte con un dito. Naturalmente riesce a indovinarlo!

Non è solo un trucco, vero?

Beh, c'è molto di più. Il mentalismo richiede carisma, presenza scenica e abilità nel raccontare storie, oltre al saper parlare in pubblico; insomma, non basta qualche tecnica psicologica per coinvolgere e catturare l’immaginazione della platea. La vera abilità sta nel far sentire le persone parte di un qualcosa di speciale, lasciandole a bocca aperta. 

Ed è proprio da questo “rimanere a bocca aperta” che inizia la passione nel mondo dell’illusionismo del nostro Asso:

«La mia avventura nel mondo dell'illusionismo è iniziata quando avevo solo sei anni. Durante una crociera ho assistito a uno spettacolo di magia che mi ha profondamente affascinato. Poi quella curiosità si è trasformata in una passione duratura».

Cos’è invece l’illusionismo? 

Nel mentalismo viene utilizzata la suggestione per far credere al pubblico di aver scelto liberamente una carta o una parola, quando in realtà questa è stata abilmente guidata. Tale meccanismo, noto in psicologia come 'priming', si basa sul condizionamento dei pensieri attraverso stimoli precedenti. 

Allo stesso modo, l'illusionismo utilizza tecniche di manipolazione dell'attenzione per creare delle esperienze visive e alterare la nostra percezione. 

Un altro esempio affascinante di come la nostra percezione possa essere ingannata potrebbe essere quello delle illusioni ottiche: immagini che, grazie a particolari giochi di luce, forme o colori, fanno percepire al nostro cervello una realtà distorta o alternativa. 

Come fanno mentalisti e illusionisti a influenzare i pensieri del pubblico?

Qui ci risponde Alessandro: «Quando gli occhi e il cervello scoprono la verità non si torna più indietro». 

Ad esempio, in questa foto vedrai con molta probabilità delle gambe lucide, oliate. 

Dal video di AssoTheIllusionist

Ma se ti dicessimo che in realtà sono delle gambe sporche di pittura bianca? Ecco, ora per te sarà praticamente impossibile tornare a vedere delle gambe oliate! 

Che si tratti di mentalismo, illusionismo o illusioni ottiche, il principio rimane lo stesso: la nostra mente non vede il mondo com’è, ma come viene influenzata a percepirlo. 

Ma se un mentalista è in grado di influenzare il pubblico ci si può chiedere: anche lui può essere influenzato nel modo di vedere le persone?

Domanda: Dall’inizio del tuo percorso a oggi, è cambiato il modo con cui vedi le persone? Se sì, come?

«Senza dubbio la magia ha profondamente influenzato il mio modo di vedere il mondo. Mi ha insegnato a osservare le cose da prospettive diverse e a cercare il lato nascosto in ogni situazione. Questo vale anche nelle relazioni con le persone: ho imparato a prestare maggiore attenzione ai dettagli e ad apprezzare le sfumature che altrimenti potrei non notare. Credo di aver senza dubbio amplificato la mia capacità di osservazione e la mia curiosità verso ciò che ci circonda».

Mentalismo, illusionismo… manca solo l’ipnotismo!

L'ipnotismo è una delle pratiche più affascinanti legate al mondo del mentalismo. Come quest’ultima, è spesso circondata da un alone di mistero e scetticismo, ma bisogna fare chiarezza: le differenze sono sostanziali.

Si tratta di una tecnica che coinvolge l'induzione di uno stato di trance in un soggetto, durante il quale l'ipnotizzatore può influenzare pensieri, percezioni e comportamenti. 

Non ha nulla a che vedere con il controllo mentale, ,ma è più un processo in cui il soggetto entra in uno stato di rilassamento profondo e iper-suggestività fino a utilizzarlo in vari contesti, dall'intrattenimento allo sviluppo personale e alla terapia (nota come ipnoterapia).

Ma meglio farselo spiegare da chi lo pratica:

«Il mentalismo condivide alcuni punti di contatto con l’ipnotismo, specialmente in termini di psicologia e suggestione. Pratico anche l’ipnotismo, ma sempre con il consenso esplicito delle persone coinvolte. Per me però l’ipnotismo da solo non rappresenta tutta l’essenza della magia. Penso che la magia sia l’arte di stupire e rendere l’impossibile possibile, intrecciando suggestioni e illusioni per creare esperienze uniche e indimenticabili». 

E a proposito di consenso, a questo punto ci sorge spontanea una domanda: qual è il confine tra manipolazione e intrattenimento?

L’etica e la responsabilità di un mentalista

«Il mio obiettivo principale è sempre quello di intrattenere senza mai fare sentire le persone manipolate. Bisogna mantenere un chiaro confine tra intrattenimento e manipolazione. Cerco di garantire che ogni performance sia un'esperienza positiva e divertente, rispettando sempre la sensibilità e il comfort della persona. La magia dovrebbe essere un’opportunità per evadere dalla routine quotidiana, non per sfruttare o manipolare qualcuno».

Domanda: Ti è mai capitato che qualcuno si spaventasse durante uno dei tuoi numeri? Come gestisci situazioni del genere?

«Fortunatamente no! [...] se percepisco che un spettatore è a disagio, modifico immediatamente l'approccio, rallento il ritmo o cambio il numero per assicurarmi che tutti si sentano a proprio agio. Il pubblico dovrebbe divertirsi, non sentirsi minacciato!».

Domanda: e invece che qualcosa andasse storto o che qualcuno fosse estremamente scettico? Come ti comporti in quei casi?

«In uno spettacolo dal vivo (o street) le cose non sempre vanno come pianificato… ma un buon illusionista deve saper gestire l’imprevisto con agilità e anche tanta creatività. La magia vive nell'imprevedibile e, a volte, un imprevisto può trasformarsi in un’opportunità per arricchire lo spettacolo. Bisogna improvvisare».

E sullo scetticismo aggiunge:

«Affronto le persone scettiche con rispetto e comprensione. Ogni spettatore ha il diritto di essere critico, anche se spesso mi concentro su chi è più aperto e ricettivo all’esperienza magica. Ma devo dire che ho notato che anche i più scettici possono essere sorpresi dalla magia! L’approccio che adotto è quello di cercare di coinvolgerli in modo amichevole».

Dalle risposte di Asso capiamo che essere un illusionista non è facile, anzi: anche i più esperti del settore devono districarsi fra le insidie di chi reagisce male o, magari, tenta di svelare a tutti i costi il trucco.

«La sfida principale è mantenere sempre elevato il livello di meraviglia e mistero. Gli spettatori si aspettano di essere sorpresi e incantati ogni volta che assistono ad un numero di magia, e questo richiede una continua innovazione e creatività affinché ogni performance rimanga unica e coinvolgente. Spesso il pubblico non immagina il tempo e l'impegno necessari per perfezionare e mantenere l’illusione della magia intatta».

Ma il rapporto con il pubblico ripaga ogni sforzo, e di questo Asso non potrebbe essere più felice:

«Il pubblico mi sorprende sempre, e in modi positivi. Ogni reazione è unica e imprevedibile. È incredibile vedere come le persone reagiscano a un effetto magico; talvolta riescono a rispondere in modi che non avevo mai anticipato o previsto. Queste risposte inaspettate aggiungono un ulteriore strato di fascino alla performance e mi ricordano quanto sia dinamico e variegato il mondo dell’illusionismo».

Ma quindi… è possibile leggere nella mente?

A volte ci affanniamo troppo a cercare il trucco dietro a ogni performance, ma il vero incantesimo del mentalismo e dell'illusionismo è proprio quello di non dover per forza capire come accade. Ci permette di sospendere, anche solo per un attimo, il bisogno di spiegazioni razionali e semplicemente “abbandonarci” alla magia.

Come quando da bambini guardavamo un trucco (o effetto, come ci insegna Asso) con gli occhi spalancati e senza preoccuparci del "come": era bello perché era magico, punto e basta. E forse, anche ora, dovremmo concederci il lusso di lasciarci sorprendere senza cercare sempre la logica dietro ogni cosa. Nel mondo dell'illusionismo la bellezza non sta nel capire come funziona, ma nel godersi lo spettacolo e lasciarsi incantare. Magari il vero trucco è proprio questo: tornare bambini, anche solo per la durata di un numero.

Ah, giusto! Anche noi siamo stati incantati da Asso. Se vuoi vedere il video clicca qui.

Le foto presenti in questo articolo provengono da internet e si ritengono di libero utilizzo. Se un’immagine pubblicata risulta essere protetta da copyright, il legittimo proprietario può contattare lo staff scrivendo all’indirizzo email riportato nella sezione “Contatti” del sito: l’immagine sarà rimossa o accompagnata dalla firma dell’autore.

Mi piace: 0

Commenti: 0

Phone Mockup

Collaborare con i giovani non è solo figo, è ESSENZIALE

Curioso di saperne di più?
Phone Mockup