Zerocalcare e Amnesty International non parteciperanno al Lucca Comics

di Dudnic Radu
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 8 Min.

Lucca Comics

Il Lucca Comics & Games 2023 è il culmine dell’anno per gli amanti dei fumetti, dei manga, dei romanzi grafici e dei videogiochi. Questo è un evento di grandi dimensioni bramato da innumerevoli appassionati del settore, in quanto rappresenta un viaggio nel cuore della creatività. Lucca Comics è infatti il luogo dove l’immaginazione prende vita, dove autori e artisti si mescolano con i fan, e dove le ultime novità e i tesori nascosti delle saghe più amate possono essere scoperti e interpretati.

Quest’anno l’edizione del Lucca Comics & Games 2023 ha preso il via, ma non senza scintille, polemiche e mal tempo che hanno fatto da sfondo all’evento. In questi giorni, l’edizione del 2023, ha portato con sé diverse controversie che ha sollevato interrogativi sul rapporto tra arte, politica e responsabilità sociale.

Fumetti

Il fervore che precede il Lucca Comics 2023

Al centro delle polemiche ci sono diversi artisti che hanno fatto sentire la loro voce, dimostrando un forte impegno sociale attraverso il loro lavoro. La loro decisione di ritirarsi dall’evento è stata una reazione al patrocinio dell’ambasciata israeliana, che ha acceso il dibattito sulla politica e sul ruolo che svolge l’arte. Uno degli artisti che ha scelto di ritirarsi è Zerocalcare, già noto al suo pubblico per la sua scrittura attiva e politicamente impegnata.

Zerocalcare non parteciperà al Lucca Comics

Zerocalcare, all’anagrafe Michele Rech, è già noto ai suoi fan per sua sensibilità artistica e per il suo coinvolgimento attivo in questioni di rilevanza sociale. Michele Rech, con la sua narrazione satirica e critica, ha già affrontato in passato temi sociali e politici nelle sue opere. Nell’opera “Kobane Calling”, ad esempio, (Gennaio 2015), egli documenta la sua esperienza personale vissuta in Medio Oriente, in particolare durante la crisi siriana e la resistenza curda a Kobane, città siriana. Il fumetto si distingue per la scrittura attiva legati a temi complessi riguardo al conflitto tra i curdi e i turchi, alla lotta per l’indipendenza curda e alle conseguenze della guerra sulla popolazione civile.

Anche in questi giorni la sua partecipazione all’evento , con il patrocinio israeliano, gli è sembrata moralmente difficile. Michele Rech ha espresso in maniera diretta il suo disagio riguardo al patrocinio israeliano attraverso le Instagram Stories. Egli ha sottolineato il dramma che si sta consumando a Gaza, con la popolazione locale costretta a vivere nel terrore, in mezzo ai bombardamenti e ai blackout, senza connessioni internet e senza acqua potabile.

Artisti e Amnesty International disertano il Lucca Comics

Questo evento ha portato alla luce dinamiche più ampie, portando il dibattito in un contesto più ampio sul rapporto tra cultura, politica e arte. La casa editrice di Zerocalcare, Bao Publishing, ha espresso solidarietà per la sua scelta, comprendendo la complessità della situazione e accettandone le conseguenze. Anche artisti e figure di spicco, come Megi Bulla e Fumettibrutti, Sio si trovano a concordare in maniera indipendente sulla posizione presa. Così come Amnesty International, un’organizzazione rinomata per la sua difesa dei diritti umani, che che assume una posizione di risonanza in questo contesto frastornante, decidendo di ritirarsi dall’evento in segno di protesta contro le azioni israeliane a Gaza.

L’intervento del Ministro Tajani

Durante l’inaugurazione dell’evento, il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato l’importanza di separare l’arte dalla politica.

«Le istituzioni sono istituzioni, gli uomini di cultura sono uomini di cultura, altrimenti che facciamo, siccome c’è la guerra tra Russia e Ucraina non leggiamo più Dostoevskij?»

Il Ministro, ha rispettato le scelte degli artisti ma ha dichiarato che la cultura e l’arte non dovrebbero essere politicizzate. Tajani ha suggerito che, nonostante le tensioni internazionali, la cultura e l’arte possono servire come ponte tra le persone, un messaggio di unità in tempi divisivi.

Espresso scetticismo anche da parte del sindaco di Lucca, Mario Pardini.

«Un’edizione dal claim importante Togheter, non è una parola scritta su un foglio ma è una parola che ha veramente un significato, insieme affronteremo questa edizione nella maniera migliore con il nostro pubblico che è un pubblico fantastico»,

Arte e politica

La sfondo delle idee, di fan e artisti, che circonda il Lucca Comics & Games 2023 ha dato vita a opinioni polarizzate, caratteristiche dei tempi moderni. Mentre alcuni vedono il rifiuto degli artisti come una giusta affermazione di responsabilità sociale, altri la interpretano come una presa di posizione della controparte. Bisogna sempre ricordare però che, non schierarsi sotto una bandiera non rende per forza imperativa l’asserzione della controparte. La complessità delle decisioni etiche in situazioni simili riflette il costante dibattito sulla relazione tra cultura, politica e responsabilità sociale, che si svolge in un’epoca in cui le questioni globali sono sempre più presenti. Anche se la presa di posizione difende i diritti civili, non giustificano le innumerevole vittime al centro del conflitto.

di Radu Dudnic


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