Wagah-Attari, il confine dove il nazionalismo diventa cerimonia

di Emanuele Lo Giudice
5 Min.

Una folla di persone si riunisce ogni giorno al confine Wagah-Attari, dove la chiusura della frontiera diventa una caratteristica cerimonia.

Cerimonia

Da 70 anni ormai, al confine tra Pakistan e India, specificatamente a Wagah-Attari, si svolge una cerimonia molto particolare.

Tale cerimonia, ad oggi divenuta anche attrazione per turisti, riunisce ogni giorno centinaia di persone. Tra queste anche moltissimi nazionalisti, i quali partecipano per portare avanti una « tradizione » che unisce ormai due paesi rivali sin dal 1947. La conflittualità tra India e Pakistan è sorta infatti quell’anno, quando il Pakistan nacque su territori indiani, dichiarando l’indipendenza e la creazione di un Paese « per tutti i musulmani del subcontinente indiano ».

Da 70 anni a questa parte, tra i due Paesi si porta avanti un’inconciliabile attrito, non poche volte esploso in conflitti più o meno violenti. Ma nella conflittualità ha trovato posto anche un bizzarro evento, che da anni celebra una delle ideologie più forti del mondo contemporaneo, ossia il nazionalismo.

Cerimonia di confine

Cerimonia

Si tratta di un « quasi scontro » quello a cui si assiste sul confine Wagah-Attari, dove i soldati di entrambi i paesi procedono metaforicamente ad un confronto diretto tra i due.

I soldati si preparano dapprima nei rispettivi paesi, divisi da un cancello chiuso. Nel mentre vengono suonati dei tamburi per incitare la folla al ritmo di slogan nazionalisti, caratteristica principale della cerimonia.

All’apertura dei cancelli vi è il « quasi scontro » tra le due fazioni, con i soldati (che indossano un particolare copricapo) che si sfidano come a voler iniziare una scontro fisico. Lo scontro in realtà non arriva e, dopo qualche istante, questi si dividono, talvolta anche stringendosi la mano.

La cerimonia si conclude con l’abbassamento delle bandiere, le quali vengono ammainate allo stesso tempo senza che ad una o all’altra venga data precedenza. Successivamente, il cancello si richiude. Su internet vi sono diversi video della cerimonia, come questo qui.

Il nazionalismo, punto centrale della cerimonia ma connotati negativi

Cerimonia

Tante volte sentiamo parlare di nazionalismo, che per definizione è l’ideologia e la prassi atta ad esaltare il concetto di nazione (patria). Nato a ridosso del 1800, tale termina si è diffuso soprattutto alla fine del XIX secolo, legandosi alla crescita industriale e all’irrazionalismo filosofico. Nel tempo il concetto di nazionalismo si è fatto sempre più aggressivo, acquistando connotazione negativa specialmente dopo le due guerre mondiali.

La tendenza ad esasperare l’attaccamento degli individui alla propria patria ha reso tale concetto un qualcosa contro cui lottare, soprattutto con l’avvento della globalizzazione e della mondializzazione.

Scritto da Emanuele Lo Giudice


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