Turbolenze aeree: cosa sono? Quali sono le cause?

di Christian Sangaletti
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 3 Min.

Molto spesso sentiamo parlare di aerei che affrontano delle turbolenze, ma cosa sono?

Si può parlare di turbolenza quando l’aereo si muove violentemente a causa di caotici e irregolari vortici d’aria che alterano la normale calma del cielo.

Molto spesso, le turbolenze sono causate dalle formazioni nuvolose, soprattutto dalle nubi a sviluppo verticale. Altre cause sono i temporali, le correnti d’aria sulle catene montuose e il rimescolamento dell’aria dovuto allo scontrarsi di masse calde e fredde.

Turbolenze, immagini di nubi a sviluppo verticale
Nubi a sviluppo verticale

Anche il ‘wind shear‘, ossia una variazione piuttosto brusca dell’intensità e della direzione del vento, è un fenomeno che può causare delle turbolenze.

Le turbolenze sono rare sui voli notturni o delle prime ore del mattino, dato che le correnti sono più miti in quelle ore del giorno.

Il caso del volo Milano-Atlanta che ha subito gravi turbolenze

Un volo Delta, partito da Milano con destinazione Atlanta, ha subito una grave turbolenza mentre si avvicinava all’aeroporto internazionale Hartsfield-Jackson.

Dopo l’atterraggio dell’Airbus A350, avvenuto senza problemi, 11 passeggeri sono stati trasportati in ospedale per aver riportato delle ferite dovute alla turbolenza incontrata: «La turbolenza ha comunque avuto conseguenze», riporta l’Autorità Aeronautica Federale.

Nonostante la presenza di due uragani in zona, l’atterraggio d’emergenza non è riconducibile a queste perturbazioni cicloniche. L’ipotesi è infatti stata esclusa sia dalla compagnia aerea che dalla FAA (Federal Aviation Administration).

La Federal Aviation Administration ha aperto un’indagine sull’incidente dell’Airbus A350, affermando che si tratta di una «turbolenza difficile da prevedere, che spesso può verificarsi anche in assenza di condizioni meteorologiche avverse, soprattutto ad altitudini superiori ai 15.000 piedi».

Secondo gli scienziati i vortici d’aria anomali saranno sempre più frequenti, come evidenziato dalla Geophysical Research Letters, che punta il dito contro il cambiamento climatico.

Secondo la GRL, quest’ultimo sarebbe responsabile anche dell’aumento delle ore di «clear-air turbolence», ossia delle «turbolenze in aria libera».

di Christian Sangaletti

Fonti: ANSA, SkyTG24, AGI, National Geographic


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