Top 5 film per scoprire il cinema classico italiano

di Emanuele Fornito
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 7 Min.

L’Italia, nel periodo che va dall’immediato dopoguerra alla fine degli anni ’70, è stata la principale nazione, assieme alla Francia, per quanto riguarda l’arte cinematografica, donando alla storia capolavori che hanno ispirato artisti di tutto il mondo e che, ancora oggi, restano opere insormontabili. In questo articolo vediamo 5 film (in ordine sparso) per scoprire il cinema classico italiano. Premettiamo che bisognerebbe parlare di ben più di cinque film, ma la scoperta di molti altri capolavori la lasciamo a voi.

Roma città aperta (1945) – R. Rossellini

Celeberrima scena del film

Partiamo dal manifesto del neorealismo italiano, tra i capolavori più apprezzati del cinema italiano. Roma città aperta è in realtà il primo capitolo di una trilogia, conosciuta con il nome di trilogia della guerra antifascista (contrapposta alla trilogia della guerra fascista ad opera dello stesso Rossellini) o trilogia neorealista, che trova, oltre al suddetto film, anche Paisà (1946) e Germania anno zero (1948). Il film, che conta nel cast attori come Anna Magnani e Aldo Fabrizi e scritto da Rossellini stesso con la collaborazione, tra gli altri, di un giovane Federico Fellini, fu girato quando Roma era ancora nelle mani dei nazisti, per questo fatto in clandestinità e con scarsità di materiali primi come la pellicola. Nonostante ciò Rossellini riesce a creare una vera e propria pietra miliare apprezzata già allora in tutto il mondo, raccontando per la prima volta la storia degli oppressi, del popolo, nella sua purezza, in cerca di libertà dall’oppressore.

Le Notti Bianche (1957) – L. Visconti

cinema classico italiano: Mastroianni
Marcello Mastroianni in una scena del film

Passiamo ora ad un altro regista importantissimo per la storia del cinema italiano: Luchino Visconti. In realtà Le Notti Bianche è, come di frequente nella filmografia del regista, una storia tratta da un romanzo, in questo caso l’omonimo di Fëdor Dostoevskij, del quale Visconti cambia soltanto l’ambiente (da San Pietroburgo a Livorno), impostando la storia secondo la sua interpretazione stilistica. Protagonista è Marcello Mastroianni, nei panni di Mario, un giovane che si innamora di Natalia, timida e restia inizialmente al corteggiamento del ragazzo. Si scoprirà poi che Natalia è in attesa di un uomo, che un anno prima le aveva promesso di tornare. Si apre così un’intensa storia di cuori spezzati, conflitti ed incomprensioni, in una storia d’amore che, oltre a classico della letteratura, è riuscita a guadagnarsi il titolo di classico del cinema italiano.

Il Sorpasso (1962) – D. Risi

cinema classico italiano: Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant
Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant in una scena del film

Il Sorpasso è, invece, tra i primi film italiani a mostrare un Paese nuovo: l’Italia del boom economico. Dino Risi rappresenta infatti una nuova vita che caratterizzava l’italiano, in una storia in cui il neorealismo si unisce a riflessioni esistenziali. Ne abbiamo parlato più approfonditamente qui.

Il buono, il brutto, il cattivo (1966) – S. Leone

cinema classico italiano: Clint Eastwood
Clint Eastwood in una scena del film

Sicuramente quasi tutti conoscerete Il buono, il brutto, il cattivo, capolavoro del genere western e tra i più conosciuti del regista romano Sergio Leone. Il film è anch’esso parte di una trilogia, la cosiddetta trilogia del dollaro o trilogia dell’uomo senza nome, composta da Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965) e il film in questione. Seppur ultimo della trilogia, Il buono, il brutto, il cattivo narra in realtà i fatti antecedenti agli altri due film, dunque non è necessario seguire l’ordine cronologico. Ad essere protagonista è naturalmente Clint Eastwood, nel suo ruolo più celebre, accompagnato dalle musiche di uno straordinario Ennio Morricone. L’importanza di questo film si ritrova soprattutto nella regia: difatti è qui che Sergio Leone manifesta con più armonia e vigore le sue nuove tecniche cinematografiche, come il primissimo piano, altresì detta inquadratura Leone, proprio in suo onore.

Un altro film del cinema classico italiano: C’eravamo tanto amati (1974) – E. Scola

Terminiamo questa lista con C’eravamo tanto amati, un vero e proprio capolavoro del cinema italiano. Il film narra la storia di tre personaggi, Gianni, Antonio e Nicola. In un arco temporale di ben trent’anni di storia del Paese Ettore Scola racconta i tre uomini attraverso una storia fatta di amori, amicizie e litigi, assieme alle intrinseche contraddizioni che da sempre hanno caratterizzato l’Italia. Un film pieno di emozioni, che riesce a far breccia nel cuore dello spettatore, e che risulta essere tra i film più completi (dal punto di vista tematico e stilistico) del cinema italiano.

cinema classico italiano: Vittorio Gassman e Nino Manfredi in una celebre scena del film
Stefano Satta Flores, Vittorio Gassman e Nino Manfredi in una celebre scena del film

Scritto da Emanuele Fornito


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