Dating Apps: Limited Edition o mercificazione dell’amore

Come è cambiato nel tempo il modo di vivere e pensare alle relazioni

di Dudnic Radu
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 10 Min.

L’avvento delle “Dating apps”

L’avvento delle ‘dating apps‘ ha cambiato drasticamente il modo di vivere gli incontri in tutto il mondo. Ogni anno che passa, una percentuale sempre maggiore di uomini e donne sono alla ricerca del proprio “match” online.

Se per aggirare i primi problemi percepiti di regolari incontri vis a vis (social anxiety) o per facilitare il processo di selezione i motivi che ci spingono ad utilizzare le dating apps sono vari. Ma come sono nate queste applicazioni? Perché siamo spinti ad usarle? Come hanno cambiato il nostro modo di vivere e, ancora prima, di immaginare le relazioni? 

La rivoluzione del match e l’evoluzione del dating online

Un “match” in termini di dating apps indica una corrispondenza reciproca tra due utenti. Si verifica quando due persone mostrano un un’interesse l’una verso l’altra attraverso questo tipo di applicazioni. Una volta che si verifica il match, gli utenti possono chattare tra di loro, bypassando così il processo di selezione.

La freccia di Cupido dal 1993 ha una connessione Wi-Fi e attraverso profili creati accuratamente prende lentamente vita il modo comune di pensare alle relazioni che nascono nel digitale.

Le applicazioni per trovare il proprio partner, al contrario di come la si pensa, hanno una storia ormai datata. Nel 1965 nasce l’antenato di Tinder: “Operation Match”, il primo servizio di incontri che sfrutta l’intelligenza artificiale dei computer.

Successivamente, nel 1993 il World Wide Web diventa di dominio pubblico e vengono creati i primi siti per incontri online. Nel 2001 nasce Ashley Madison e nel 2012 Tinder introduce la cultura dello “swipe” cambiando completamente il modo di vivere le relazioni online.

Amore digitale

Un mondo di opzioni: Tinder, Badoo, Grindr ecc

Il 2023 conta più di 8000 dating apps in circolazione, utilizzate da almeno 324 milioni di persone nel mondo. E’ ormai comune che una persona single abbia diverse app di dating installate sul proprio telefono. Tinder rimane la più popolare, ma a seconda di ciò che cerca esistono varie alternative: Tinder, Bumble, Hinge, Meetic e Facebook Dating.

Trascorrere una serata, un mese o persino una vita con qualcuno implica meno tempo ed effort. Datingadvice mostra come oltre il 17% dei matrimoni può iniziare attraverso l’online dating. Oggi le app sembrano innumerevoli: Tinder, Badoo, Grindr, Bumble, Tantan, L’Amour, Momo. Per molti sembra essere diventato un passatempo scorrere non solo i reels o i nuovi trend di TikTok, ma anche le persone.

Nonostante sia ancora un argomento considerato tabù da molti, queste applicazioni sono usate da diverse fasce di età: dai preadolescenti ai trentenni ai boomer.

Dating

Tinder: L’apoteosi del dating online

Appena è stata lanciata nel 2012, Tinder ha rivoluzionato il mondo degli incontri online. I profili lunghi e accuratamente composti che richiedevano tempo per essere letti sono stati rapidamente superati da profili focalizzati sulle foto e progettati per essere sfogliati mentre si sta in fila al supermercato.

Quando Tinder era ancora in fase di sviluppo, i profili erano organizzati come un mazzo digitale di carte che venivano sfogliate e ordinate in pile.

Jonathan Badeen

«Dal principio avevo il desiderio persistente di renderlo più giocabile», dice il Chief Strategy Officer e co-fondatore di Tinder, Jonathan Badeen.

«Usare i pulsanti per spostare le carte sembrava goffo», afferma Badeen. «Volevo più fluidità. Trovare e selezionare il pulsante appropriato sembrava deliberato e lento, mentre in una situazione del mondo reale, le decisioni che prendiamo sono rapide, subconscie».

Oggi Tinder è l’app di incontro più scaricata al mondo (Statista), ed è disponibile in oltre 190 Paesi del mondo. Conta attualmente più di 80 milioni di utenti attivi ed è stata scaricata più di 450 milioni di volte dalla sua creazione, vantando la nomina dell’app più scaricata al mondo.

Dating apps: tra pro e contro

PRO

La lista dei pro può variare a seconda dell’utilizzo. Oltre al fatto che sono molti gli utenti che affermano di aver trovato il vero amore su questo tipo di piattaforme, le dating app permettono di risparmiare tempo e facilitano la multidimensionalità e l’eterogeneità.

In un’epoca caratterizzata dai rapidi cambiamenti sociali le persone possono identificarsi e cercare partner in modi che rispecchiano la loro vera identità di genere, indipendentemente dalla norma tradizionale.

Le dating app offrono infatti anche l’opportunità di connettersi con una vasta comunità di persone LGBTQ+. Particolarmente utile per coloro che vivono in aree meno progressiste o in cui la comunità LGBTQ+ è meno visibile, se non addirittura nascosta.

Le app spesso includono filtri e opzioni per specificare l’orientamento sessuale e il genere, riducendo il rischio di essere discriminati o respinti da potenziali partner a causa della loro sessualità. Inoltre, gli utenti verificano la compatibilità ancora prima di decidere se incontrarsi di persona.

Contro

Ma non tutto è rose e fiori. Dietro la loro popolarità e il facile utilizzo di queste piattaforme sorgono diversi problemi. Tra i principali troviamo le false identità. Alcuni utenti creano appositamente profili falsi utilizzando immagini, informazioni ed identità rubate da altre persone. Anche se le verifiche dell’identità nell’ultimo decennio sono sempre più implementate, ci sono diversi fattori che mettono a rischio lo sconveniente rischio di imbattersi in uno sconosciuto.

Un’altra delle principali critiche riguardo alla natura delle dating apps è la tendenza alla superficialità. La valutazione iniziale dei potenziali partner si basa spesso soltanto sull’aspetto fisico e su brevi biografie. Come nell’era dei social, traspare solamente ciò che si sceglie di far vedere, nascondendo così gli angoli più bui della propria personalità. Diciamo che racchiudere la propria personalità in brevi paragrafi può essere controproducente per chi vive l’amore in una maniera più complessa.

metafora mela

I tasselli di puzzle che si aggiungono man mano che si conosce una persona vengono messi da parte. Si tralasciano diversi aspetti di fondamentale importanza della personalità, degli interessi e delle connessioni più profonde. Questo approccio superficiale può portare a connessioni effimere e basate principalmente sull’aspetto esteriore, tralasciando le vere qualità della persona, che non hanno nemmeno il tempo di emergere.

Un’analisi sociologica

Zygmut Bauman

Oltre a fornire un modo diverso di cercare l’amore, le dating apps stanno lentamente cambiando le dinamiche e i meccanismi relazionali. Il sociologo contemporaneo Zygmunt Bauman nel suo libro “Amore liquido: Sulla fragilità dei legami affettivi” scarnifica il concetto di amore e relazioni nell’era contemporanea.

Bauman mostra come la natura umana, negli ultimi decenni è protesa verso la liquidità. Il termine “liquido” è centrale nella sua visione generale e si riferisce alla natura effimera, instabile e mutevole delle relazioni umane moderne.

Egli ritiene che il dating online sia sintomatico dei cambiamenti sociali e tecnologici che trasformano il corteggiamento moderno in una sorta di gioco mercificato. E questo ci porta alla tendenza di evitare impegni a lungo termine per prediligere invece relazioni più flessibili e adattabili.

 

di Radu Dudnic


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