Terremoto tra Turchia e Siria: gli ultimissimi aggiornamenti

di Costanza
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 3 Min.

Nella notte del 6 Febbraio 2023 un violentissimo terremoto ha colpito il territorio al confine tra Siria e Turchia.

Terremoto tra Turchia e Siria: cosa è accaduto?

Sono le 4: 17 di Lunedi 6 Febbraio quando un terremoto di magnitudo 7.8, si abbatte al confine tra la Turchia meridionale e la Siria settentrionale con epicentro a Kahramanmaras.

SI è aperta, inoltre, un’altra faglia che ha causato un ulteriore sisma di magnitudo 7.5 alle 12:24 di ieri(11:24, ora italiana)

Essa ha provocato uno spostamento del terreno di 10 metri.

 “E’ avvenuto un movimento di tipo trascorrente”, ossia il suolo è slittato orizzontalmente lungo i due lembi della faglia, con un orientamento verso sinistra, in direzione dell’Egeo. “Su alcune parti della faglia è stato calcolato uno spostamento della faglia fino a 10 metri”.

Il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia 

Le temperature gelide stanno complicando il lavoro dei soccorritori in entrambi i Paesi. La protezione civile locale cerca disperatamente di far transitare i mezzi di soccorso, ma l’operazione è molto complicata, poiché numerose persone in via di fuga e auto intasano le strade.

Inoltre a causa del sisma da ieri notte è scoppiato un incendio nel porto di Iskenderun , cittadina costiera del sud est della Turchia, a causa della caduta di alcuni container nel porto.

IHA agency via AP)

Ultimissimi aggiornamenti tra morti, feriti e persone salvate

Secondo l’ultimo aggiornamento le vittime sarebbero 5200. 3549 in Turchia, lo comunica il  presidente turco Recep Tayyip Erdogan. 1602 i morti accertati in Siria, anche se la stima sta continuando a salire minuto dopo minuto. Il bilancio totale sembra suggerirci che le vittime potrebbero salire a 20mila. Le persone ferite sono invece 20.534.

Oltre 8000 mila, invece, le persone salvate dai soccorritori locali, tra le quali una mamma e le sue due figlie estratte vive dalle macerie dopo 33 ore ad Hatay, una delle zone più colpite dal terremoto.

Nel frattempo Erdogan ha dichiarato per tre mesi lo stato di emergenza nelle 10 province turche colpite dal terremoto.

l ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg3 in collegamento dall’Unità di crisi della Farnesina ha dichiarato:

“Manca soltanto un italiano che non siamo riusciti a contattare. Si tratta di Angelo Zen, della provincia di Vicenza, siamo in contatto costante con la famiglia”

Fonte: ultimo aggiornamento Ansa delle 16:22

Scritto da Costanza Maugeri


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