Settimana, il punto del 10 marzo: cos’è successo nel mondo?

di Mirko Aufiero
5 Min.

Dall’Atlantico al Pacifico, il punto della settimana che si sta per concludere. Il mondo dal 4 al 10 marzo 2024.

Si conclude un’altra settimana e le notizie che arrivano dal mondo circolano più veloce di quanto si pensi. Italia, Gaza e Usa: cos’è successo dentro e fuori i confini nazionali? Ecco il punto della settimana!

Italia, settimana di (ri)prove di campo largo

Schlein e Conte, intorno Calenda, Renzi, Bonelli e Fratoianni. Tutti riuniti per la partita che oggi si sta giocando in Abruzzo, dove fino alle 23 si svolgeranno le elezioni regionali. Un “campo largo” per provare a prendersi un’altra Regione, dopo la Sardegna conquistata a sgomitate dalla pentastellata Alessandra Todde.

Il campione del centrosinistra è Luciano D’Amico, che in una lotta a due affronta Marco Marsilio, candidato del centrodestra e presidente uscente. Un’eventuale vittoria del primo legittimerebbe l’ipotesi del campo largo a trazione Schlein-Conte e supportato dal resto del centrosinistra; la vittoria del secondo farebbe venire alla luce le buche nascoste in questo campo.

Schlein e Conte durante la campagna non sono mai saliti sullo stesso palco insieme – la competizione tra loro in vista delle elezioni europee aumenta ogni giorno – mentre Calenda continua a punzecchiare Conte. Al leader di Azione non sono mai andate giù diverse posizioni del M5s, su tutte l’incerto supporto a Kyiv e la difesa del Superbonus.

Dall’altra parte dello schieramento si tratta invece di un momento delicato. Dopo la sconfitta di misura in Sardegna, perdere l’Abruzzo provocherebbe qualche scossa nella maggioranza, pur non costituendo un terremoto. Dopo l’intensa campagna elettorale abruzzese, che ha visto coinvolti in prima persona Meloni, Salvini e Tajani, da destra si aspettano una vittoria.

Una sconfitta farebbe venire a galla malumori interni alla maggioranza e costringerebbe a ripensare la propria strategia. Ciò vale specialmente per Matteo Salvini, su di cui iniziano a emergere dubbi tra le file della Lega. Una vittoria, al contrario, derubricherebbe la perdita della Sardegna a semplice incidente di percorso.

Gaza, gli Usa costruiranno un molo temporaneo davanti alla Striscia

Il presidente statunitense Joe Biden – in occasione del discorso sullo stato dell’Unione – ha annunciato che gli Stati Uniti costruiranno un molo temporaneo di fronte a Gaza per permettere l’invio di aiuti umanitari nella Striscia.

Questi aiuti affiancheranno quelli già provenienti via terra e partiranno da Cipro, dove Israele controllerà che siano «in conformità con gli standard israeliani». Tradotto, che non contengano armi per Hamas.

La costruzione del molo richiederà fino a 60 giorni, dicono dal Pentagono, e non è previsto che i soldati statunitensi mettano “gli stivali sul terreno” di Gaza. L’iniziativa arriva dopo la disastrosa condizione in cui versano i cittadini palestinesi della Striscia e dopo aver constatato le difficoltà nel far provenire gli aiuti tramite i camion o paracadutandoli.

Anche l’Ue farà la sua parte. Venerdì la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato che a partire da questo fine settimana verrà creato un corridoio marittimo per portare gli aiuti a Gaza. Al corridoio prenderanno parte Cipro – da cui partiranno gli aiuti – la Commissione Europea, l’Italia, la Germania, la Grecia, i Paesi Bassi, gli Emirati Arabi Uniti, il Regno Unito e gli Stati Uniti.

Secondo von der Leyen, il corridoio «consentirà la consegna di grandi quantità di aiuti aggiuntivi». Tuttavia, difficilmente potrà avere un forte impatto prima della costruzione del molo statunitense.

Elezioni Usa: trionfa Trump, si ritira Haley

Martedì si è tenuto il Super Tuesday, ossia una delle tappe più importanti nella corsa verso la Casa Bianca. 15 Stati federali – più il territorio delle Samoa Americane – sono stati chiamati al voto per le primarie di entrambi i partiti. L’evento è un punto di snodo fondamentale per ogni elezione. Circa un terzo dei delegati per le convention estive – durante le quali viene scelto il candidato di ciascun partito – viene assegnato in questa occasione.

Il Super Tuesday di quest’anno non ha mostrato particolari sorprese. A spuntarla – con larga maggioranza – sono stati Joe Biden e Donald Trump. Quest’ultimo ha vinto in 14 Stati su 15, perdendo contro Nikky Haley soltanto in Vermont. Discorso simile per Joe Biden, che ha subito l’unica sconfitta nelle Samoa Americane.

Questi risultati hanno definitivamente messo fine alla corsa di Nikky Haley – ultima sfidante rimasta in gara contro Trump – e dato via alla riedizione del duello a due tra Biden e il Tycoon, già visto nel 2020.


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