Serate da incubo con la filmografia di Dario Argento

di Nina D'Amato
6 Min.

L’eclissi di luna porta con se un aria suggestiva e una sottile bruma che aleggia nell’aria. È un sabato sera uggioso che crea la perfetta atmosfera oscura e misteriosa degna del cinema di Dario Argento, maestro dell’horror italiano.

In questo articolo, esploreremo cinque dei suoi film più iconici, perfetti per serate all’insegna dell’orrore in cui ci si può lasciare avvolgere dall’inquietudine e dal brivido. Le pellicole di Argento sono rinomate per la loro estetica visivamente accattivante, le trame intricate e la colonna sonora avvolgente.

Quello che sto per proporvi è una guida ai migliori cult del maestro dell’horror all’italiana, Dario Argento. Un viaggio tenebre più profonde della psiche umana.

La trilogia delle tre madri: Suspiria (1977), Inferno (1980) e La terza madre (2007)

suspiria di Dario Argento
Scena da Suspiria 1977

La trilogia delle tre madri è una saga cinematografica che porta sul grande schermo la triade delle madri, malvage e antiche streghe che hanno la capacità di manipolare gli eventi.

  • Suspiria (1977)

È considerato uno dei capolavori di Argento e un’icona del cinema horror italiano. Una giovane ballerina americana, Suzy Bannion, arriva a Friburgo, in Germania, per frequentare una prestigiosa scuola di danza. Tuttavia, ben presto si rende conto che la scuola è in realtà un luogo sinistro e inquietante, in cui accadono eventi misteriosi e spaventosi.

La scuola è gestita da una direttrice stranamente autoritaria e un gruppo di ballerine sembra nascondere segreti oscuri. Mentre Suzy cerca di adattarsi alla sua nuova vita, iniziano a verificarsi una serie di omicidi brutali e sospetti che la scuola sia legata a pratiche occulte e stregonerie si intensificano.

  • Inferno (1980)

Un’esperienza surreale e avvolgente, Inferno è il secondo capitolo della trilogia noto per la sua atmosfera gotica e surreale, con scene iconiche e suggestive ambientate in una Roma decadente. Una studentessa americana, Rose Elliot, scopre degli indizi inquietanti nel suo appartamento a New York riguardo a un’antica cospirazione legata a tre streghe malefiche. Rose decide di indagare e parte per Roma per seguire le tracce della cospirazione, sperando di svelare l’enigma che circonda la “Magna Mater,” una strega leggendaria. Mentre scava sempre più a fondo, Rose si imbatte in situazioni sempre più inquietanti e sconvolgenti.

  • La terza madre (2007)

È il capitolo conclusivo della trilogia delle tre madri, realizzato nel 2007 è noto per la sua violenza esplicita, elementi sovrannaturali, e l’estetica gotica e horror che caratterizza gran parte della filmografia di Dario Argento.

Sarah Mandy, un’archeologa americana che lavora a Roma. Mentre esegue degli scavi, Sarah scopre accidentalmente una vecchia urna che contiene un misterioso oggetto. Questo ritrovamento risveglia involontariamente Mater Lachrymarum, una delle Tre Madri, streghe ancestrali con poteri malvagi.

Phenomena (1985)

phenomena argento
Phenomena Dario Argento

Jennifer Corvino si trasferisce in una prestigiosa scuola svizzera. La ragazza è dotata di un insolito potere: la capacità di comunicare telepaticamente con gli insetti. Tutto prende una svolta oscura quando alcuni omicidi spaventosi iniziano a verificarsi nella zona circostante la scuola. Jennifer inizia a utilizzare il suo potere per aiutare a risolvere i delitti, collaborando con un entomologo locale interpretato da Donald Pleasence. Nel frattempo, una serie di eventi scioccanti e situazioni sovrannaturali la mettono a contatto con un assassino misterioso e una serie di segreti oscuri.

Il cult per eccellenza di Dario Argento: Profondo Rosso

profondo rosso
Scena da Profondo Rosso

Celebre film divenuto un cult, rilasciato nel 1975 la pellicola è nota per la sua atmosfera intensa, una colonna sonora iconica composta da Goblin e una serie di omicidi violenti e stilizzati. Marcus Daly, è un musicista inglese interpretato da David Hemmings, che si trova coinvolto in una serie di omicidi brutali. L’omicidio iniziale è quello di una medium, che ha fatto delle rivelazioni inquietanti durante un incontro pubblico. Marcus, che era presente all’evento, diventa il testimone chiave della scena del crimine.

Sindrome di Stendhal (1996) Dario Argento

dario argento
Scena dal Film La sindrome di Stendhal

La sindrome di Stendhal è una sorta di vertigine o trance che una persona può sperimentare di fronte a opere d’arte straordinarie, come quadri o luoghi storici. La sindrome di Stendhal è un film del 1996 diretto da Dario Argento e con protagonista sua figlia Asia Argento. Anna Manni è una giovane ispettrice di polizia che cerca di catturare un maniaco sessuale diventato serial killer. Mentre segue le tracce del mostro di Firenze, Anna soffre della rara “sindrome di Stendhal”, che la fa collassare a causa dell’eccessiva esposizione alle bellezze artistiche. Il film è stato ispirato da un’esperienza personale del regista durante un viaggio ad Atene.

Di Carola Antonucci.


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