Rotterdam: uomo di 32 anni uccide con arma da fuoco

L'uomo, con precedenti penali, spara e uccide madre e figlia, poi il docente.

di Antonucci Carola
4 Min.

É il 28 settembre quando Rotterdam diventa teatro di due sparatorie, in un’abitazione privata e nell’ospedale universitario Erasmus. Le vittime dello studente di 32 anni – già noto alle forze dell’ordine – sono tre, tra cui una quattordicenne.

L’accaduto che ha seminato terrore per le strade di Rotterdam

L’uomo aveva precedenti penali per maltrattamento di animali ed era noto alle autorità del posto anche per la sua salute mentale precaria. Si professa neonazista e fa uso di alcol. É, purtroppo, ancora sconosciuto il movente che ha spinto l’uomo di 32 anni ad entrare in un’abitazione privata prima – sparando ad una madre e alla figlia quattordicenne – e nell’ospedale universitario dopo, uccidendo il docente.

Al momento il 32enne, che dopo aver sparato ha appiccato fuoco nei luoghi dei delitti, è in stato di arresto. É stato identificato come Fouad L., uno studente dell’università medica Erasmus. Il docente che ha perso la vita, secondo i media olandesi citati dal Daily Mail online, aveva avuto una discussione con lo studente a causa di sospensioni dalle lezioni.

Secondo alcune testimonianze, l’uomo è un frequentatore abituale della piattaforma 4Chan, utilizzata da hater che promuovono messaggi nazisti, violenti, razzisti e antisemiti.

Le testimonianze

Rotterdam, uomo di 32 anni uccide una madre e figlia e poi il docente.
Ospedale Erasmus Medical Center, teatro del secondo omicidio © Il Fatto Quotidiano

Quanto dicono le indiscrezioni trapelate ai giornali locali Volskrant e De Telegraaf – abituati a questo genere di notizie a Rotterdam – l’uomo si era inizialmente recato in una abitazione privata dove aveva premuto il grilletto uccidendo prima una donna di 39 anni e la figlia di 14 anni.

In seguito, avrebbe appiccato l’incendio dirigendosi all’ospedale e sparando contro l’insegnante di 46 anni, uccidendolo sul colpo. Quello che ha spinto il killer ad uccidere il docente pare sia stata una lite.

Inizialmente la polizia aveva riferito che il killer indossasse abiti da combattimento e che portava con sé uno zaino. Non è stata confermata tale notizia, si accerta solo la presenza dell’arma da fuoco con cui ha compiuto la strage.

«Ho sentito degli spari e delle urla, era il panico ovunque. Siamo scappati verso l’uscita lasciando tutti gli effetti personali» racconta Beniamino Vincenzoni ad ANSA, un medico italiano di 24 anni residente in Olanda e che lavora all’ospedale Erasmo da Rotterdam, teatro del secondo omicidio. Ha poi continuato «L’uomo arrestato è entrato in una delle aule del nosocomio e ha aperto il fuoco contro un medico-docente che aveva anche chiamato per nome prima di sparargli».

Inoltre, da quanto apprendiamo dal quotidiano olandese De Telegraaf, la procura aveva mandato un’email alla scuola medica Erasmus per informare il personale del pericolo che costituiva Fouad. Come detto precedentemente, infatti, l’uomo era noto alle forze dell’ordine dopo essersi fatto trovare nudo e ricoperto da foglie o quando tirava con una balestra contro dei pesci.

Nell’email si evince come il soggetto fosse già da tempo descritto come un «elemento psicotico» e potenzialmente pericoloso.

Sgomento e dolore per le vittime da parte del premier e del re

Sfortunatamente Rotterdam non è sorpresa ad avvenimenti di questo tipo. Nel 2011, il giovane Tristan van der Vlis uccise sei persone e ne ferì altre 10 in uno scontro violento in un centro commerciale. Nel 2019, tre persone furono uccise a colpi di arma da fuoco su un tram a Utrecht.

Il premier Mark Rutte ed il re Guglielmo hanno espresso cordoglio ai parenti delle vittime, presi dallo sgomento per tale strage.

L’Erasmus Medical Center, dopo aver chiesto sui social di non recarsi all’ospedale, ha comunicato che tutti gli appuntamenti di oggi, venerdì 29, si sarebbero svolti come da consueto.

Di Carola Antonucci

fonti: ANSA; TGCOM24, il gazzettino.


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