Rosso Natale, perché l’usanza di questo colore?

di Antonucci Carola
5 Min.

Negli ultimi anni i colori usati per gli addobbi natalizi sono aumentati, tra chi usa il dorato, il blu, il bianco e persino il rosa. Ma tra tutti, ne esiste uno che ci farà sempre pensare al Natale, il rosso. Ma voi sapete il motivo?

Le tradizioni antiche sul rosso Natale

La prima idea che potrebbe venire in mente è sicuramente l’abito di Babbo Natale, ma non è l’unica o la prima risposta per la domanda.

È una tonalità brillante, simbolo di ottimismo e di passione alla quale vengono attribuite delle doti propiziatorie per la fortuna. Con queste basi è di certo un colore importante, ma vediamo meglio perché attribuito al Natale.

Il colore del Natale è il rosso, ma perché?

Oltre al forte umore positivo che trasmette, il colore rosso è legato anche al significato del sangue e, di conseguenza, alla vita e alla nascita. Se non altro, liberandoci dal lato pagano della festività, è pur sempre il giorno in cui nasce Gesù. A tal proposito, il rosso simboleggia la regalità, anche quella divina, come in questo caso.

Cromopsicologia: il rosso sinonimo di calore

Come abbiamo già detto, il rosso è un richiamo cromatico al sangue, quindi alla vita che scorre attraverso le vene. Richiama la nascita di una nuova vita e qui ci riporta a quella tanto attesa dai credenti, Gesù bambino.

La cromopsicologia è la scienza che studia come i colori cambiano l’umore delle persone. In merito al rosso, gli si può definire l’epiteto di colore caldo per antonomasia proprio per quel benessere che trasmette alla sua vista. Esprime, infatti, vicinanza, coinvolgimento e contatto.

La regalità del colore

Per quanto riguarda la regalità, ad oggi molto probabilmente pensiamo al royal blue. Se però guardiamo molti secoli fa, il rosso era utilizzato dai ricchi e contabili romani. All’epoca chiamato porpora, era un colorante che veniva estratto dai molluschi. Per riuscire a tingere anche un solo rotolo di stoffa, ne occorrevano migliaia di esemplari ed era quindi riservato solo ai nobili che potevano sostenere i costi.

Se guardiamo ai secoli successivi, il rosso ha continuato ad essere un colore importante, usato da re, imperatori e personaggi di spicco nella Chiesa. Negli anni è diventato simbolo del Natale anche per questo motivo, si guarda alla nascita in povertà di Gesù che, però, è anche il sommo re.

Dal vestito di Santa Claus alla Stella di Natale

Il colore del Natale è il rosso, ma perché?

Sarà un caso, sicuramente, ma può anche essere una simbologia ben studiata. Il vestito del personaggio più amato dai bambini, Babbo Natale, è proprio di colore rosso. Discende storicamente da San Nicola, ma le sembianze con cui lo conosciamo oggi sono frutto di anni e anni di un’intelligentissima operazione di marketing.

Se San Nicola era il santo protettore dei bambini, allora non può che essere un “antenato” di Babbo Natale che, invece, porta doni. Di San Nicola ha preso anche il colore del vestiario, ricordiamo infatti che il santo è raffigurato con abiti vescovili rossi.

Per arrivare, però, alla figura che conosciamo oggi c’è bisogno dell’intervento dell’illustratore Haddon Sundblom. Haddon crea la figura di un vecchietto alto, un po’ panciuto e con la lunga barba bianca e gli abiti rossi per un grandissimo colosso internazionale. A questo punto, so che avete tutti capito e pensato alla Coca-Cola. Ebbene sì, per la prima volta nel 1931, la Coca-Cola pubblicizza in modo natalizio la bevanda, illustrando la figura di Santa Claus a cui nessuno ha più rinunciato. Il costume del colore rosso è diventato, così, l’icona del Natale.

E se vi dicessi che in realtà possiamo correre molto più indietro del 1931? Ebbene sì, siamo nel 1899 negli Stati Uniti. La Stella di Natale – scientificamente Euphorbia pulcherrima – viene esportata dal Messico agli Stati Uniti e poi importata in Italia per abbellire la basilica di San Pietro nel periodo natalizio. Il risultato fu talmente bello e scenografico da legare il colore rosso dei suoi petali al Natale, ma soprattutto da regalarle il suo nome attuale.


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