Roger Corman: scomparso il pioniere dei B-movies

di Fornito Emanuele
4 Min.

Qualche giorno fa è venuto a mancare un pilastro del cinema dello scorso secolo, Roger Corman. Figura versatile, ha avuto una prolifica carriera in molti ambiti cinematografici: ben 223 film da produttore e 53 film da regista, oltre ad aver partecipato come attore in ben 122 film. A suo modo, Corman ha rivoluzionato l’idea di produzione di un film, portando al successo i cosiddetti B-movies.

Dagli esordi al successo

Corman incomincia la sua carriera a metà degli anni ’50, sia come produttore che regista. Ciò che caratterizza i suoi primi film è la scelta dei generi avventura, horror e western come slanci per le produzioni a basso costo che promuoveva. A questo periodo risale anche il merito di aver scoperto un attore allora sconosciuto, ma che avrebbe poi segnato la storia del cinema: Jack Nicholson. Tuttavia, è negli anni ’60 che Roger Corman riesce a raggiungere il successo, grazie ad un fortunato ciclo di film basati sui racconti di Edgar Allan Poe, dal primo, I vivi e i morti (1960), al film conclusivo della serie, La tomba di Ligeia (1964).

A Corman si deve, inoltre, la fondazione della casa New World Pictures, che portò nelle sale statunitensi i film di alcune leggende del cinema: Fellini, Kurosawa, Bergman.

Inoltre, nella sua filmografia Corman annovera la comparsa in diversi cult: da Il silenzio degli innocenti (1991), in cui interpreta il direttore dell’FBI, ad una comparsa nel capolavoro di Francis Ford Coppola Il padrino: parte II (1974), in cui veste i panni di un senatore. Si aggiungono alla lista anche le comparse in Apollo 13 (1995) di Ron Howard, in cui interpreta un membro del Congresso, e in Philadelphia (1993), nei panni di Mr. Roger Laird.

Roger Corman ne Il silenzio degli innocenti
© Roger Corman ne Il silenzio degli innocenti (fonte)

Ma cosa sono i B-movies?

I B-movies, o film di serie B, sono tutti quei film a basso budget che, appunto, vengono caratterizzati da una scarsità di mezzi a disposizione degli addetti ai lavori, e dunque, nel tempo, hanno portato registi e scenggiatori ad escogitare espedienti visivi e narrativi per ottenere il massimo risultato al costo più basso possibile. Come si è detto, Roger Corman è stato un vero pioniere di questa “tecnica” di produzione: esemplare è il suo La vergine di cera (1963), con Boris Karloff e Jack Nicholson, girato in soli due giorni, ma anche I maghi del terrore (1963), tra i lavori più apprezzati del regista, che invece fu girato interamente in 15 giorni.

Tuttavia, quella dei B-movies è una tendenza che, nel corso degli anni, è andata ben oltre la figura di Corman. Ricordiamo infatti diversi film di culto, tra cui alcuni del leggendario John Carpenter, come Essi vivono (1988), o ancora Non aprite quella porta (1974), cult di Tob Hooper, ma anche l’iconico Terminator (1984) con Arnold Schwarzenegger.

Roger Corman John Carpenter Essi vivono
Essi vivono (1988); ©;©Larry Franco Productions;©;©. (fonte)

Com’è possibile intuire, i generi prediletti dai film di “serie B” sono quei generi volti all’intrattenimento, in alcuni casi estremo, dello spettatore, con immagini impattanti e sequenze coinvolgenti: non è un caso che alcuni di loro abbiano segnato il botteghino nei rispettivi anni d’uscita.


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