Revenge porn e Cyber stalking, aumenta l’odio contro le donne

di Antonucci Carola
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 4 Min.

L’odio contro le donne è approdato anche sul web. Tra chi minaccia la ex di revenge porn, cioè pubblicare filmati intimi sui social, e chi monitora profili di mogli o fidanzate e invia messaggi inopportuni ed insistenti. «È molto importante cogliere i primi segnali di violenza» è l’allarme lanciato dalla questura di Torino.

I dati dell’ultimo anno

Nel 2023 la Polizia Postale ha monitorato oltre 2000 siti internet con un incremento del 304,37% rispetto all’anno precedente. Questa manovra di sicurezza e investigazione ha portato ad 11 arresti e 263 denunce. Tra queste, 44 sono di pedopornografia, 7 per addescamenti via social o piattaforme di gioco. Infine, 31 sono i reati contro la persona, molto spesso a scopo di estorsione.

Revenge porn e cyber stalking, aumentano i reati nel 2023

Il questore Vincenzo Ciarambino illustra i dati del report di fine anno: gli adescamenti online hanno raggiunto un incremento del 113,33% e i reati contro la persona arrivano a +19,23%. Sono dati preoccupanti e che allarmano.

La dirigente della Polizia Postale Piemonte e Valle d’Aosta, Manuela De Giorgi, esperta in dinamiche di prevenzione per il cybercrime, spiega che, solo negli ultimi mesi, sono giunte al comando numerose denunce. Tutte da parte di ragazze, alcune anche molto giovani, per ricatti via web. Le denunce per minacce, secondo De Giorgi, sono passate da 18 a 26 nel corso dell’ultimo anno.

La prevenzione è importante

Il web stalking e il revenge porn non conosce limiti d’età, ma soprattutto fasce sociali. Proprio due settimane fa, la Polizia Postale ha condotto un’indagine che ha portato all’arresto di 3 persone adulte, al fermo di 28 soggetti in flagranza di reato ed infine alla denuncia di altre 30 persone in tutta Italia. Il motivo è il possesso e la diffusione di migliaia di foto e filmati di bambini costretti ad atti sessuali con maggiorenni.

«La strada più efficace è quella della prevenzione. Per questo siamo impegnati da diversi anni in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e i pericoli connessi alla rete internet» comunica il questore Ciarambino. Aggiunge che, nel 2023, hanno raggiunto i 55 incontri educativi nelle scuole. In futuro, annuncia, ne aumenteranno per far fronte al numero crescente di denunce arrivate nel corso dell’anno.

È importante mantenere alta l’attenzione e riuscire a cogliere i primi segnali della violenza online.

Manuela De Giorgi, dirigente Polizia Postale Piemonte e Valle d’Aosta, esperta in cybercrime

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