Manifestazione davanti alle sedi Rai di Napoli: scontri e feriti

di Nina D'Amato
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 2 Min.

Nella giornata odierna dei manifestanti si sono recati davanti alle sedi Rai di Napoli a favore dello stop al genocidio. La scelta del luogo non è casuale. Al termine della scorsa puntata di Domenica In è stato fatto leggere, alla conduttrice Mara Venier, un comunicato stampa dell’amministratore delegato dei vertici Rai. Il comunicato dichiarava la solidarietà ad Israele da parte dell’emittente televisiva. Durante il presidio dei manifestanti sono stati feriti e presi a manganellate dalle forze dell’ordine.

Articolo in aggiornamento

Non è l’unico motivo che ha spinto i civili a manifestare. L’emittente televisiva durante il Festival di Sanremo ha censurato – in un primo momento – sulle sue piattaforme l’appello del cantante Ghali che invitava al “cessate il fuoco” in merito al conflitto Israelo-palestinese.

Non è stata l’unica censura della Rai, anche il cantante Dargen D’Amico durante il suo discorso sul problema dell’immigrazione è stato fermato dalla conduttrice che ha definito l’argomento non pertinente al contesto.

Manifestazione contro il genocidio: feriti a Napoli

L3 Student3 di questo Paese non saranno complici del genocidio, non staremo zitt3 di fronte all’informazione pubblica che utilizza due pesi e due misure quando si tratta di parlare dell’entità sionista e del popolo palestinese, dimenticando le 28.000 vittime

uds_campania

L’Unione degli Studenti della Campania ha preso parte all’evento e ne racconta il resoconto attraverso un post Instagram. Molti i manifestanti gli attivisti e gli studenti, che si trovavano davanti alle sedi Rai per far sentire la loro voce. Durante la manifestazione le forze dell’ordine hanno bloccato le proteste. Ci sono stati spintoni e manganellate, il sit-in si è concluso intorno alle 14.

Articoli Correlati