CIAO NEW YORK, CIAO DUBLINO

di Alessia Agosta
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 3 Min.

La tecnologia non smette mai di stupire. Oggi è un “portale” tra New York e Dublino, domani non si sa.
Il portale è stato installato mercoledì 8 maggio nelle due città, ma non è la prima volta che succede.

L’installazione a New York e Dublino

L’azienda Portal.org ha realizzato lo schermo circolare di un paio di metri, dotandolo di una telecamera che permette di vedere direttamente quello che accade in un’altra città, a distanza di più di cinquemila kilometri. Il portale si trova a Dublino sulla North Earl Street, mentre a New York sulla Flatiron South Public Plaza, nella via più famosa della Grande Mela.
L’idea è di un artista lituano, Benediktas Gylys, che l’ha pensata come «un invito a incontrare persone al di sopra delle frontiere e delle differenze e a sperimentare il nostro mondo così com’è: unito e uno». La stessa opera era stata installata già nel 2021 tra Vilnius e Lublino, post pandemia, per aiutare le persone a riprendere le comunicazioni.
L’installazione è prettamente artistica: resterà fino all’autunno 2024 e servirà per mostrare spettacoli culturali in entrambe le città.

Un nuovo modo di comunicare

La sua forma circolare richiama proprio quella dei portali che si vedono solo nei film di fantascienza, eppure è realtà. Un passante a New York può comunicare con coloro che si trovano a Dublino, e viceversa. 
Si tratta, però, di un tipo di comunicazione diverso da quello conosciuto finora: a differenza delle videochiamate, dove si vede principalmente la faccia, nel portale le persone si mostrano per intero. Inoltre, vista la notevole altezza dello schermo, ci si sente interamente inglobati nell’opera e quindi ci si dimentica di essere di fronte a uno schermo. Questo permette alle persone di comunicare in modo più spontaneo. Quando si comunica con il telefono, si è coscienti di avere tra le mani un oggetto.

New York

Nonostante ci sia già chi ne ha fatto un uso improprio (comunicando con gesti inappropriati o mostrando immagini offensive) e l’abbia portato alla temporale sospensione , è senza dubbio tutto ciò che dieci anni fa nessuno si sarebbe aspettato di vedere.
Può rappresentare, in sostanza, un nuova frontiera della comunicazione e perché no, anche un incontro tra “vecchia” (faccia a faccia) e “nuova” comunicazione. 

Immagine in copertina fonte: Trend Online


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