Polarizzazione e USA, una relazione emblematica

di Emanuele Lo Giudice
5 Min.

La polarizzazione politica è una costante nelle elezioni americane. Di cosa si tratta e come comprenderla tramite le mappe elettorali?

Quando si analizzano gli Stati Uniti e la realtà socio-politica interna è difficile non tenere in considerazione la polarizzazione. Quest’ultima è importante soprattutto per capire il funzionamento e i risultati non solo delle elezioni americane, ma anche di quelle presidenziali. Osservano e analizzando le mappe elettorali, ciò che risulta a prima vista non è sempre ciò che sembra. Tenere conto della polarizzazione non solo permette di capire a fondo la politica statunitense, ma anche le profonde fratture sociali che connotano gli Stati Uniti.

Brown University

Cos’è la polarizzazione?

La polarizzazione politica non la si trova solo negli Stati Uniti, ma anche a livello globale. In ogni caso, concentrandosi solo su Washington, la polarizzazione politica la possiamo identificare come una delle caratteristiche principali del panorama politico americano.

Con polarizzazione politica intendiamo la tendenza dell’elettorato, di natura marcata, a concentrarsi su due o più poli politici opposti. La concentrazione marcata di tali posizioni accentua non solo le divisioni interne, ma estremizza le fratture sociali, nonché quelle ideologiche.

Le conseguenze che discernono dalla polarizzazione non riguardano esclusivamente la perdita di fiducia nelle istituzioni, ma anche una difficoltà profonda nel raggiungere il consenso. 

Se consideriamo le elezioni americane, una netta divisione si può notare, dalle mappe, nella geografia dei voti. Questi differiscono (si intende il supporto per un determinato partito politico), all’interno dello stesso stato, per esempio, tra la capitale statale e le periferie, o tra le metropoli e le piccole città.

Metropoli e periferia, una differenza emblematica 

Polarizzazione
CNN – mostra i candidati vincitori con il colore del Partito per ogni Stato.

Un esempio importante per capire meglio di cosa parliamo e per analizzare, successivamente, le tornate elettorali negli Stati Uniti. Una mappa a colori, che di solito nelle presidenziali si usa per identificare gli Stati federati andati a uno dei due candidati, non sempre dimostra la vera geografia elettorale. Così, anche nelle elezioni politiche. Se andiamo a guardare ogni stato singolarmente e i vari collegi elettorali, si può notare una differenza profonda tra la città principale, tante volte la stessa capitale, e la periferia.

Se teniamo in considerazione gli Stati Uniti, i due partiti politici che si scontrano alle elezioni sono il Partito Democratico e il Partito Repubblicano. Il primo tende a vincere nelle grandi città, dove la presenza multietnica sposa un’ideologia non conservatrice. Il secondo, invece, prende tendenzialmente i collegi periferici, dove il conservatorismo, soprattutto negli Stati del sud del paese, è molto radicato. 

Polarizzazione
The Guardian

Guardare queste due mappe ci permette di capire come cambia la geografia elettorale in base alle mappe utilizzate. Se nella prima gli stati repubblicani sono la maggioranza, quantitativamente il numero si voti è superiore per i democratici, i quali hanno ottenuto grande supporto nelle città più grandi, come mostrato nella seconda mappa

La poca differenza di voti tra i due candidati, ma anche quella dei grandi elettori necessari per l’elezione, mostra la divisione sociale su due poli opposti. La polarizzazione è ormai divenuta una costante nelle elezioni americane, crescendo costantemente dagli anni ‘90.

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