Perché amiamo la musica? Risponde la scienza

di Fornito Emanuele
3 Min.

La musica è parte delle nostre vite: fa da sfondo ai nostri eventi felici, tristi o vuoti, permettendoci di staccare la spina ed isolarci o di collegarci con il mondo esterno dandoci la carica e spronandoci a ballare, trovandola persino nelle pubblicità. Infatti, ascoltiamo musica fin dai primi mesi di vita e l’uomo, sin dagli sviluppi primordiali di tecniche più sofisticate, ha utilizzato la musica in svariati modi, creando nuove sequenze e nuovi strumenti musicali per esprimere sé stesso attraverso essa. Ma perché la amiamo così tanto?

Due sistemi

Secondo i neuroscienziati, ad essere coinvolti nell’ascolto e nel conseguente piacere che ne traiamo sono due sistemi: il sistema percettivo ed il sistema di ricompensa.

Entrambi sono alla base del funzionamento cerebrale, in quanto fondamentali per la sopravvivenza. Il sistema percettivo, infatti, ci permette non solo di percepire, per l’appunto, gli stimoli esterni, ma di riconoscerli e prevederli. Il sistema di ricompensa, invece, è alla base delle funzioni vitali fondamentali, quali la fame e il sesso. Ma cosa c’entra la musica con la sopravvivenza?

La chiave è l’interazione

La musica, infatti, non ci dà alcun vantaggio evolutivo o di sopravvivenza, tuttavia innesca proprio i due sistemi appena esposti. Come dimostrato da diversi studi al riguardo, il piacere relativo all’ascolto di un brano deriva innanzitutto dall’aspettativa che abbiamo di esso, e dal conseguente rilascio dopaminergico che ne consegue, il quale risulta più intenso quando il brano “supera le aspettative” e, più in generale, quando vi è un contesto che favorisce l’eccitamento cerebrale.

musica
©YadvigaGr (fonte)

Quanto conta la soggettività?

Il gusto personale è certamente un fattore determinante nella stimolazione che la musica ha sul nostro cervello. Non a caso, gli studi su questo tema sono stati fatti permettendo ai pazienti di scegliere le proprie canzoni preferite. Ma cosa determina queste preferenze soggettive? Da dove derivano? Per scoprirlo vi rimandiamo a questo articolo di approfondimento.


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