Paris Fashion Week, scopri i migliori look A/W 2024-2025

di Antonucci Carola
8 Min.

Oggi 5 marzo si conclude la Paris Fashion week che vede le proposte, fatte sfilare in passerella dai diversi brand, per la stagione Autunno/Inverno 2024-2025. Vediamo insieme i migliori look per il prossimo inverno e cosa aspettarci dalla moda.

Da Ester Manas a Germanier, passando per Courrèges e Givenchy

La Ville Lumiere ha ospitato, ancora una volta, la Paris Fashion Week, l’evento più atteso tra le famose “city” della moda. Dopo la settimana della moda di New York che ha dato il via alle sfilate per l’atunno inverno 2024-2025, oggi si conclude la settimana parigina. Nulla da togliere a New York, Londra o Milano, ma Parigi porta con sé quel brivido di aspettative ed eccitazione che solo la capitale francese – in quanto moda – sa regalare.

Così, sotto la suggestiva Tour Eiffel a due passi dalla Senna dove qualche battello trasportava romantici turistici intenti a cenare a lume di candela, le sfilate hanno regalato al mondo le proposte parigine per la prossima stagione fredda.

Paris Fashion Week, Ester Manas autunno inverno 2024-2025
Ester Manas © LAUNCHMETRICS.COM/SPOTLIGHT/Elle

Grande ritorno quello di Ester Manas e Balthazar Delepierre. Non producevano una sfilata dallo scorso febbraio, nonostante la vittoria del premio Adam dal valore di 300 mila euro lo scorso maggio. Il tempo di pausa, però, porta uno strabiliante ritorno dell’etichetta che ora sfoggia capi stretch. Vediamo sfilare piumini cropped dalle spalle ampie con nylon riciclato. Da non dimenticare i trench assemblati a partire da tessuti deadstock di Balenciaga e rivisitazioni di pellicce sintetiche con le giacche ruches. Un delizioso gioco tra eleganza e il casual sfoggiato su modelle scelte appositamente per dare uno schiaffo all’esclusività dell’ambiente moda. Ogni corpo femminile deve essere valorizzato, sempre.

Paris Fashion week 2024-2025
Germanier © ALESSANDRO VIERO/Elle

Kevin Germanier, maestro delle perline come ama definirsi lui stesso, ammalia tutti con la sua collezione intitolata “Les Épineuses” – le spinose. Nome che richiama senza ombra di dubbio ai filamenti tipici della collezione che ricordano spine ma esplodono in colore come le scintille su una meravigliosa torta. Nuances vivaci e che non passano inosservate su capi fatti di perle, plissé e plumage. Il tutto rispettando l’ambiente con tessuti upcycled – riciclati.

Courrèges, quando il futurismo incontra la sensualità

Paris Fashion week
©MATTEO SCARPELLINI/Elle

Se nella sfilata d Courrèges si storce il naso al tripudio di linee semplici, squadrate e senza colore, non si sta apprezzando appieno la genialità di Nicolas Di Felice, direttore creativo del marchio. Grande richiamo, infatti, alle idee del grande Corrèges conosciuto come “Le Corbusier della moda” – nome ispirato ad uno scrittore della rivista Avant Garde.

Con Nicolas, però, le linee asciutte e minimal si mischiano alla sensualità contemporanea con abiti, cappotti, gonne e pantaloni ornati da una tasca frontale che potrebbe aprirsi sul pube, proprio sul monte di Venere. I vestiti sono in grado di coprire il capo come un passamontagna e le canotte e i top sono sagomati con linee dure e squadrate.

Paris Fashion Week, Givenchy e la collezione che avrebbe amato anche Audrey

Paris Fashion Week A/I 24-25
COURTESY OF GIVENCHY/Elle

Anche Givenchy – famoso marchio che ha consolidato la sua importanza con il sodalizio con l’attrice Audrey Hepburn – presenta le sue proposte per l’autunno inverno 2024-2025.

Capi dalle linee semplici, senza particolari innesti o decori proprio come amava il padre della Maison.

Mettere un fiore, un decoro qua e là non è couture. Fare un abito semplicissimo in cui non vi è altro che la linea è couture

Monsieur Givenchy

Giacche sartoriali corte, tagli precisi in cappotti, blazer sagomati e gonne con paillettes discrete. Non mancano però mini dress in velluto, pelle nera con drappeggi che non lasciano la sensualità da parte. Insomma, una collezione vibrante tanto quanto semplice che avrebbe fatto impazzire persino Audrey.

L’eleganza e la sensualità di Giambattista Valli, Nina Ricci e Mugler

Gimbattista Valli porta in scena una bellezza senza tempo, proprio come la definisce lo stilista stesso. Tweed, trasparenze usate sapientemente, ruches e plissé famosi nel marchio. Richiamano la concezione di bellezza che Valli ama diffondere, una bellezza che parte da un gesto, dall’attitude, dalla cultura.

Sfila quindi un prêt-à-porter di abiti corti con cut-out che gridano sensualità fine. Materiale chiffon da indossare abbinandoli a gilet di ecopelliccia, ispirandosi ai ruggenti e trasgressivi anni 70. Orgoglio italiano del “pronto da vendere” che sfiora con sapienza l’eleganza dell’alta moda.

Harris Reed con Nina Ricci richiama la sensualità della “signora italiana” – termine coniato proprio dalla genialità di Coco Chanel. Una signora dal gusto old money italiano, un gusto che oggi è al passo con i tempi, ma che sceglie di non abbandonare mai le origini.

Vediamo long dress e trench decorati con pellicce che richiamano il lusso un po’ retrò. Un romanticismo fondatore che si unisce al coraggio attuale della nudità con camicette trasparenti in un grido di potenza femminile che seppur glamour, non abbandona lo chic della firma di Reed.

Casey Cadwallader per Mugler ci regala una collezione da eroina sensuale, potente, che conosce il valore della donna. Trasparenze vedo-non vedo con inserzioni di pelle nera e cherry red, cinture e lacci che avvolgono il corpo femminile accentuandone le curve. Regina noir dal misterioso alone di femme fatale.

Di Carola Antonucci.


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