Beethoven | La sua sordità potrebbe avere come causa il vino

di Carola Antonucci
4 Min.

Ludwig van Beethoven è uno dei più grandi compositori di musica classica. Nasce a Bonn, in Germania, per poi condurre gran parte della sua vita fino alla morte a Vienna, in Austria. Del compositore, morto all’età di 56 anni e completamente sordo da quando ne aveva 30, non si sono mai accertate le cause del decesso. Negli ultimi anni, invece, è stata condotta una ricerca sulle possibili cause e la scoperta ha a che fare con il piombo.

Beethoven e il vino

Una delle ultime apparizioni di Beethoven è quando, il 7 maggio di 200 anni fa, saliva sul palco per suonare la sua sinfonia n 9, completamente sordo sul palco del Kärntnertortheater di Vienna. Non appariva in pubblico da 12 anni a causa della sua condizione di salute precaria e dell’eccessivo consumo di vino. Sarebbe, di fatti, morto 3 anni dopo quell’esibizione.

Gli storici e gli studiosi sono riusciti a portare avanti una ricerca che ha avuto inizio più di un secolo fa. Tutti si sono sempre chiesti come il musicista riuscisse a comporre capolavori anche da sordo, solo immaginandoseli nella propria mente, proprio come li ricordava. Ma soprattuto, ci si è sempre chiesto cosa lo avrebbe fatto realmente diventare sordo ad un’età di circa 30 anni.

Oltre ad aver perso uno dei 5 sensi, Beethoven aveva anche forti dolori addominali accompagnati da flatulenze e diarrea che lo lasciavano molto debilitato e periodicamente privo di energie. Le ipotesi a questi sintomi sono state tante negli anni, si è partito dal colon irritabile all’aver contratto la sifilide o addirittura un’insufficienza renale accompagnata dal diabete.

La sordità sarebbe poi potuta derivare da una malattia degenerativa l’osteite deformante che porta ad una malformazione ossea e incidendo sull’udito.

L’analisi su referti di DNA di Beethoven

Beethoven ed il vino, odio e amore
© New York Post

Analizzando dei campioni prelevati da studiosi sul suo corpo, le analisi si sono concentrate su delle ciocche di capelli prelevate anche nel periodo della morte da alcuni parenti e amici. Di queste ciocche di capelli, negli anni, è stato effettuato il test del DNA poiché sparsi per il mondo ci sono molti collezionisti che affermano di avere ciocche di capelli, ma spesso false.

Come viene riportato dalla rivista Chemical Chemistry in una lettera pubblicata lunedì scorso, «i ricercatori hanno rilevato una concentrazione di 258 microgrammi di piombo per grammo in una ciocca di capelli e 380 microgrammi per grammo in un’altra. Normalmente, la concentrazione è di meno di 4 microgrammi per grammo.»

Beethoven fu esposto, quindi, ad alte concentrazioni di piombo, metallo tossico per la salute umana. Non solo piombo, ma anche mercurio e arsenico rispettivamente 13 e 4 volte superiori ai valori solitamente rilevati. [fonte]

Ma dove ha preso l’intossicazione da piombo?

Pare che la grande consumazione di vino per Beethoven potesse essere la causa dell’intossicazione da piombo. Tra la fine del 700 e l’inizio dell’800, nel vino era solito essere aggiunto del dietanoato di piombo – sale di piombo – che era un dolcificante. Veniva spesso usata anche in diversi alimenti per poter migliorare il sapore di vino e alimenti di bassa qualità. Come veniva usato anche per la non deteriorazione del tappo.

Nonostante ciò, l’intossicazione da piombo, comunque, potrebbe non essere stata l’unica causa della perdita dell’udito del compositore. Sappiamo che Beethoven soffrisse molto per la sua malattia già riscontrata verso i 30 anni e che si fosse rivolto a numerosi medici per curare l’intralcio alla sua più grande passione, la musica.

Le misture utilizzate dai medici del tempo come medicinali contenevano, però, sempre il sale di piombo che, all’insaputa di tutti, avrebbero peggiorato la condizione.

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