HOLLYWOOD | Dopo 5 mesi di sciopero finalmente l’accordo

di Nina D'Amato
4 Min.

Hollywood ripartirà? L’accordo tanto atteso dall’industria cinematografica americana è finalmente arrivato. Il tavolo delle trattative è stato “sciolto” e la Writers Guild of America ha dichiarato concluso lo sciopero durato cinque mesi, ma cosa cambierà?

Lo scorso maggio la grande macchina hollywoodiana si è fermata. Durante il corso dei mesi anche il sindacato che tutela gli attori ha preso parte all’iniziativa, mettendo in non poca difficoltà gli organizzatori di eventi e le produzioni cinematografiche. In questo articolo vi riassumiamo i motivi di questo sciopero.

Cosa prevede l’accordo ottenuto dalla Writers Guild of America?

scioperi ad hollywood

Mercoledì 27 settembre la Writers Guild of America ha interrotto lo sciopero dopo aver ottenuto un accordo che soddisfa quasi del tutto le proprie richieste. Gli sceneggiatori voteranno la rettifica del contratto – che avrà la durata di tre anni – all’inizio di ottobre, dal 2 al 9 in digitale, ma la revoca dello sciopero potrà permettere loro di riprendere il lavoro.

La WGA ha inoltre reso pubblico il contratto concordato con l’Alliance of Motion Picture and Television Producers. Le 94 pagine inscrive nero su bianco i nuovi termini di pagamento e di protezione.

Il contratto prevede una clausola di tutela dall’IA in modo tale che gli studios non riscrivano o facciano realizzare le sceneggiature all’intelligenza artificiale. Tuttavia questa tecnologia potrà essere utilizzata dagli sceneggiatori come strumento e gli studios dovranno attestare formalmente se, durante il processo creativo, sono stati generati materiali con questo metodo.

I salari minimi saranno incrementati del 18% nel compenso minimo e vi sarà l’aumento dei compensi residuali fissi del 12,5%. Sono stati concordati cambiamenti anche sul numero minimo di sceneggiatori per una produzione (tre per la prima stagione di una serie con uno sviluppo superiore a 20 settimane). Per quanto riguarda i termini di pagamento gli sceneggiatori riceveranno il 50% alla firma del contratto, il 25% dopo 9 settimane e il restante 25% al termine del progetto.

La SAG-AFTRA ancora in sciopero

Il 14 luglio scorso il sindacato degli attori e dei performer ha sposato le cause della WGA scioperando a sua volta. Nonostante le trattative produttori-sceneggiatori sembrano concluse, la SAG-AFTRA continua a protestare.

Casus belli, anche questa volta, riguarda i diritti d’autore e la maggiore limpidezza nei riguardi delle intelligenze artificiali che man mano prendono sempre più piede all’interno di produzioni cinematografiche. Agli attori è stato vietato di lavorare sui set e di partecipare a qualsiasi iniziativa di promozione dei lungometraggi.

La SAG-AFTRA che rappresenta oltre 170.000 attori del cinema e della televisione lunedì 2 ottobre siederà al tavolo delle trattative con l’AMPTP.

Gli effetti degli scioperi di Hollywood

Tutta questa serie di scioperi hanno una forte conseguenza sulle quote in borsa delle major dell’AMPTP, ma non solo. Oltre al ritardo e alla cancellazione di numerose produzioni, l’urto maggiore rischia di subirlo proprio la sala cinematografica in quanto l’assenza di grandi titoli potrebbe compromettere gli incassi al botteghino.

Stranger Things (Netflix)- Ritardo

Ragazze Vincenti (Prime Video) – Cancellata

X-Man ’97 (Disney+) – Rimandata all’inizio del 2023

Euphoria (HBO) – Rimandata al 2025

House of the Dragon (HBO) – In tempo

Emily in Paris (Netflix) – Rinviata di due mesi

Blade Runner 2099 (Prime Video)- Sospesa, probabile posticipo delle riprese alla primavera del 2024

Agatha: Darkhold Diaries (Disney+) – Rimandata

Di Carola Antonucci.


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