L’intelligenza artificiale nel cinema: applicazioni presenti e future

di Emanuele Fornito
4 Min.

Nella storia del cinema sono stati molti i registi e gli sceneggiatori che hanno provato a rappresentare, ognuno a proprio modo, un futuro fatto di tecnologie iper-avanzate e macchine sempre più al centro della vita dell’uomo: si potrebbe partire da Metropolis (1927) del maestro Fritz Lang, passando per 2001: Odissea nello Spazio (1968) del leggendario Stanley Kubrick e Blade Runner (1982) di Ridley Scott o ancora Star Wars (1977) di George Lucas. Tutti questi capolavori, che naturalmente portano la riflessione ad uno stadio ben più avanzato, oltre ad aver segnato la storia del cinema ritornano in mente agli appassionati soprattutto negli ultimi anni.

intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale nel mondo del cinema

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale è diffuso ormai da anni nelle grosse produzioni cinematografiche. Se all’inizio l’impiego era rilegato all’analisi dei dati e alla proiezione e previsione di incassi e statistiche di marketing, negli ultimi tempi l’IA sta allargando il proprio campo d’azione ai fondamentali processi artistici che stanno alla base della creazione di un film. D’altronde, l’enorme successo di software come ChatGPT possono farci comprendere le potenzialità di tali tecnologie.

L’IA oggi

Ad oggi, una completa sostituzione umano-IA sembra essere ancora lontana. Difatti, l’intelligenza artificiale viene utilizzata, soprattutto grazie alla sua velocità, per esempio nei processi di video-editing, correzione di difetti visivi, oltre ai già citati impieghi in analisi dati e marketing. Tuttavia, le nuove tecnologie stanno aprendo le porte a nuovi scenari: basti pensare al deepfake, una tecnologia che potrà, tra le varie applicazioni, ringiovanire gli attori per riportare su schermo i personaggi più amati della storia del cinema.

intelligenza artificiale

L’IA domani e la questione etica

Fin dove si spingerà l’intelligenza artificiale? Naturalmente, per ora possiamo soltanto limitarci a provare ad immaginare una risposta. Quello che ci auguriamo è che l’IA possa continuare a rappresentare un vantaggioso strumento per la creazione cinematografica, costituendo essa stessa una fonte creativa che gli artisti potranno usare per la realizzazione di opere diverse da quelle a cui siamo abituati oggi.

intelligenza artificiale

Tuttavia, un utilizzo estremo delle nuove intelligenze al fine di ridurre i costi e i tempi di produzione costituisce ciò che di “pericoloso” c’è dietro a queste tecnologie. Crediamo infatti che, soprattutto in ambito artistico, l’estro umano sia una caratteristica insostituibile, in quanto la scrittura di una sceneggiatura da parte di un algoritmo spoglierebbe l’opera di ogni senso, per l’appunto, artistico, rendendo essa solo un prodotto sterile e meccanico. Per quanto si possa essere entusiasti delle potenzialità delle tecnologie, infatti, non bisogna mai dimenticarsi dell’importanza e dell’unicità della facoltà creativa ed artistica umana, che nessun algoritmo o intelligenza artificiale potrà sostituire.

Scritto da Emanuele Fornito


Le foto presenti in questo articolo provengono da internet e si ritengono di libero utilizzo. Se un’immagine pubblicata risulta essere protetta da copyright, il legittimo proprietario può contattare lo staff scrivendo all’indirizzo email riportato nella sezione “Contatti” del sito: l’immagine sarà rimossa o accompagnata dalla firma dell’autore.

Fonti: Variety, Wired, SmartClick

Articoli Correlati