Il genere erotico in letteratura: dalla nascita ad oggi

di Carola Antonucci
7 Min.

Se pensiamo al fatto che la pulsione erotica è parte dell’essere umano sin dagli arbori dei tempi, è difficile pensare che in passato fosse un tabù. Il genere letterario erotico non parla soltanto di amore come viene comunemente inteso, ma si collega più alla filosofia e secondo molti, ha inizio con il romanzo Il fiore e la fiamma di Kathleen Woodwiss del 1970, ma la domanda che sorge spontanea è: questo genere veniva ignorato nei romanzi prima di allora?

Le radici del genere erotico

La risposta più facile che ci viene in mente è sicuramente “sì”, ma in realtà il genere erotico ha radici molto più antiche nella tradizione letteraria, soprattutto se pensiamo al primo racconto erotico: un papiro.

L’erotismo al tempo non era considerato per nulla un tabù, come non lo era nell’Antica Grecia diffuso sotto forma di miti classici.

Catullo e Ovidio portano l’erotico nella letteratura latina e secoli dopo lo troviamo nella poesia trobadorica o nel Decameron di Boccaccio. Ma quando effettivamente ha iniziato a non essere più apprezzato o censurato?

Prima di rispondere a questa domanda è giusto portare l’attenzione verso la definizione stessa di tabù. In una società il tabù è una proibizione che si riferisce ad azioni comportamentali che si distaccano da quello che si considera ripugnante, abominio o degno di esclusione.

Il vero e proprio punto di rottura con la circolazione libera del genere erotico è il passaggio dal Medioevo al Rinascimento. Il proliferare incontrollato della scienza portò un’ostilità profonda verso la libera circolazione del genere che prende stretto contatto con la persecuzione delle streghe.

Questa persecuzione era, infatti, riservata alle donne ed in quanto donne le loro pratiche eretiche vennero ricondotte alla sessualità. Di conseguenza, questa sessualità venne automaticamente considerata dalla società come il male assoluto, un peccato a cui non bisognava cedere.

Su queste basi risulta ora facile pensare a come il concetto di divieto si sia spostato verso la letteratura che divenne “macchiata da Satana”.

Il XIX secolo e la censura di Fleurs du mal

I fiori del male, Baudelaire

Percorrendo tappe fondamentali della letteratura arriviamo al XIX secolo dove Baudelaire ebbe la sua censura nella prima edizione di Fiori del male, come altri autori prima di lui. L’autore venne condannato a pagare una multa per il suo stile libero di raccontare atti proibiti e le sue liriche ritenute incriminanti vennero cancellate.

Seguono altri, tra cui Rimbaud con Les amies e Paul Verlaine con sonetti sull’amore tra donne.

Questo pensiero sulla proibizione erotica porta alla scomparsa di volti femminili nella letteratura, che già prima di allora faticavano a vivere dei loro romanzi e anche nel caso riuscissero, dovevano attenersi alla sola pratica di quelli che oggi chiameremmo “romanzi rosa”, spogliati da ogni pensiero peccaminoso.

Il cambio di rotta con il XX secolo

L’amante di Lady Chatterley per Mondadori

Se pensiamo al ventesimo secolo pensiamo indubbiamente alla lotta femminista che si unisce alla lotta della narrativa erotica. Le autrici potevano ora essere libere di lasciarsi andare a racconti ricchi di desiderio. Gli amplessi venivano descritti come a rivendicare il possesso di quel tratto umano che avevano loro per molto tempo privato.

Una matrice del passato pura e casta si univa a quella reale e sana. La sessualità era vista come un qualcosa di naturale e non più come un peccato dal quale redimersi o fuggire.

L’amante di Lady Chatterley, di cui è stata fatta una trasposizione cinematografica che potete trovare su Netflix, è il simbolo di questa svolta nella concezione della donna. Gli espliciti riferimenti sessuali, il tabù scandaloso dell’atto extraconiugale tra due persone di diverso rango culturale. Diventa portavoce di una desiderata evoluzione della società del tempo, troppo stantia e colma di pregiudizi.

La donna nuda, il libro erotico di Armonia Somers

copertina libro di Armonia Somers, La donna nuda. 22 marzo 2023 in uscita il romanzo dal genere erotico
Copertina romanzo La donna nuda, in uscita il 22 marzo 2023 in Italia

Romanzo del 1950 della scrittrice ispanoamericana Armonia Somers, La donna nuda, è il suo primo libro. Fortemente erotico e feroce per quanto riguarda la figura femminile, quando venne pubblicato nel 1950 destò un discreto scandalo.

La Somers è una figura dalla personalità fuori da ogni schema, la sua scrittura è complessa, è piena di ironia e difficile da tradurre. La sua idealizzazione della donna nel romanzo portò i critici a non credere che potesse essere stato scritto da una figura femminile.

La donna nuda, che arriva in Italia oggi 22 Marzo, è un romanzo surreale quanto brutale e onirico sulla lotta femminile per l’autonomia e l’emancipazione. Resta ancorato nella mente del lettore che ne rimane sconvolto tanto quanto affascinato.

Conclusioni sul genere erotico

Mi pare doveroso dover sottolineare quanto sia sottile la differenza tra pornografia ed erotismo. L’erotismo è difatti un percorso che a noi viene come una conoscenza della fisicità intesa come interezza umana dove non è necessario descrivere l’atto in maniera dettagliata. È necessario, anzi, una velata descrizione che può limitarsi ad una semplice tensione ad un atto vero e proprio, senza il dover necessariamente avere una descrizione anatomica dell’amplesso.

La pornografia è, al contrario, una meccanica ripetizione sessuale stereotipata, a volte anche lontana dalla realtà che conosciamo. È una forzatura a vendere un prodotto, spingendo su delicati aspetti come le perversioni del lettore o spettatore nel caso di film.

Se un libro esalta e produce eccitazione sessuale è senza ombra di dubbio un libro porno, non erotico. Un libro erotico crea cambiamento nello stato d’animo e spesso non è accolto nel migliore dei modi, minando le basi della società tanto antiche quanto la nascita stessa di quest’ultima.

La differenza tra erotismo e pornografia è la differenza tra il sesso celebrativo e quello masturbatorio

Herbert Marcuse in Eros e civiltà

Scritto da Carola Antonucci


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